La ciociara di Alberto Moravia: trama, significato e personaggi

La ciociara di Alberto Moravia: trama, significato e personaggi A cura di Daniel Raffini.

La ciociara di Alberto Moravia: trama, significato e personaggi del celebre romanzo neorealista, più note sulla biografia dell'autore

1La Ciociara di Alberto Moravia: introduzione

La Ciociara, del 1957, è uno dei romanzi più importanti dello scrittore Alberto Moravia. Racconta la storia di due donne, madre e figlia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1960 il regista Vittorio De Sica ne trasse l’omonimo film.

2Alberto Moravia, autore de La ciociara

  • Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle, nasce a Roma nel 1907.
  • Compie gli studi a Roma, ma in modo irregolare perché spesso malato, tanto che tra il 1924 e il 1925 è costretto a un ricovero presso un sanatorio di Cortina d’Ampezzo.
  • Nello stesso 1925 Moravia inizia a scrivere Gli Indifferenti, che uscirà tre anni più tardi.
  • Nel 1929 inizia a collaborare con la rivista «900» di Massimo Bontempelli, dove pubblica alcuni racconti. In seguito collabora anche con altre riviste.
  • Negli anni 30 lo scrittore si dedica a una serie di viaggi in Europa e in America, durante i quali tiene delle conferenze. Più tardi viaggerà anche in Asia e in Africa.
  • Nel 1935 Moravia pubblica il secondo romanzo, Le ambizioni sbagliate.
  • In questi anni conosce Elsa Morante, anche lei scrittrice, che diventerà sua moglie nel 1941.
  • Nel 1943 deve nascondersi con Elsa dai fascisti, che lo cercano per alcuni suoi articoli antifascisti.
  • Nel 1944 esce Agostino, altro importante romanzo di Alberto Moravia.
  • Nel dopoguerra si dedica a un’intensa attività di scrittura, di cui si ricordano i romanzi La Romana, Il Conformista, La Ciociara, La Noia
  • Ai romanzi vanno poi aggiunte le varie raccolte di racconti, una delle quali gli vale il Premio Strega nel 1952.
  • Nel 1962 Alberto Moravia si separa da Elsa Morante e in seguito farà coppia con la poetessa Dacia Maraini.
  • Nei decenni successivi si dedica, oltre che alla scrittura, anche al cinema e alla televisione, continuando anche i suoi viaggi.
  • Muore nel 1990 a Roma. 

3La ciociara: genesi e vicende editoriali

Foto di Alberto Moravia, autore de La Ciociara
Foto di Alberto Moravia, autore de La Ciociara — Fonte: ansa

La Ciociara di Alberto Moravia, come detto, viene pubblicato nel 1957 dall’editore Bompiani. Tuttavia la storia di questo romanzo inizia molto prima, e precisamente negli anni 1943-1944 quando Moravia, dopo l’armistizio dell’8 settembre, è costretto a rifugiarsi con la moglie Elsa Morante nella campagna nei pressi di Fondi, nel Lazio meridionale. Qui conosce una famiglia di pastori originaria della Ciociaria. In questi anni e in queste zone sarà poi ambientato il romanzo La Ciociara. Moravia inizia a scrivere il romanzo nello stesso 1944 e proseguirà nella stesura fino al 1946, spinto dall’urgenza di raccontare gli eventi che stavano succedendo e che aveva potuto osservare da vicino. Tuttavia lo scrittore sente anche che per raccontare quegli eventi, quel determinato contesto, aveva bisogno di più tempo, bisognava che gli anni passassero per far sedimentare quell’esperienza e poterla poi raccontare. Di anni ne passano 10: nel 1956 Moravia tornò a lavorare sul romanzo La Ciociara, per pubblicarlo, come detto, l’anno successivo. 

4Trama de La Ciociara

Protagoniste del romanzo La Ciociara sono Cesira, una contadina ciociara trasferitasi a Roma dopo aver sposato un pizzicagnolo romano, e sua figlia Rosetta, una timida adolescente. Gli eventi storici determinano un cambiamento nella vita delle due donne. L’occupazione di Roma da parte delle truppe naziste le spinge infatti a rifugiarsi nelle montagne della Ciociaria. In questo contesto storico che muta velocemente le due donne iniziano a rendersi conto del male e della cattiveria, entrando in contatto con un mondo che fino ad allora non avevano percepito. Dall’altro lato, pur tra le difficoltà economiche, il ritorno in Ciociaria è per le due donne un ritorno alla terra natale, alle origini e quindi anche all’innocenza. 

Foto di Alberto Moravia
Foto di Alberto Moravia — Fonte: ansa

L’arrivo degli angloamericani, che mettono in fuga i nazisti, sembra confermare quest’idea di speranza. Tuttavia è proprio in questo momento che si consuma la tragedia peggiore. In una chiesa abbandonata, davanti ad un’immagine capovolta della Madonna, le due donne vengono violentate da un gruppo di soldati marocchini appartenenti all’esercito francese, i cosiddetti goumier, che erano arrivati insieme agli inglesi e agli americani per liberare l’Italia dai nazisti. Il male viene insomma da chi avrebbe dovuto salvare le donne e Cesira, osserva la figlia rassegnata agli eventi. Il romanzo La Ciociara si chiude dunque con la distruzione di quell’innocenza e di quella speranza che invece sembravano in un certo momento a portata di mano. 

5Guerra e violenza ne La Ciociara

Il romanzo La Ciociara può essere ascritto alla fase neorealista, per la sua volontà di descrivere la realtà della guerra. Tuttavia il romanzo di Moravia, e in generale il suo tipo di scrittura, ha anche una forte carica esistenziale, un discorso sul dolore e sul male, che fa emergere lo scrittore e la sua visione del mondo, a scapito della resa puramente realistica ed esterna. Altra particolarità è il punto di vista femminile, quello delle due protagoniste della storia, che si contrappone ai punti di vista maschili di altri romanzi di questo periodo.

Nei romanzi e nei racconti di Alberto Moravia torna spesso Roma. Di Roma Moravia racconta il mondo popolare e proletario, quel mondo di cui fanno parte anche Cesira e Rosina. Anche ne La Ciociara, il romanzo inizia nella città, ma poi la scena si sposta verso la campagna della provincia di Frosinone, quella Ciociaria, terra antica ma fuori dalla grande storia, in cui invece la grande storia piomba all’improvviso e in modo violento in quegli anni del 1943-1944 in cui l’Italia è teatro di una vera e propria guerra civile, tra i fascisti, appoggiati dagli occupatori tedeschi, e i partigiani, che cercano di resistere in attesa dell’arrivo degli alleati.

Ritratto di Alberto Moravia, posizionato nel suo studio a Roma
Ritratto di Alberto Moravia, posizionato nel suo studio a Roma — Fonte: getty-images

Ma qui il racconto di Alberto Moravia si complica, perché insieme agli alleati arrivano anche i marocchini dell’esercito francese, che invece della pace portano razzie e violenze, contro la popolazione inerme e già stanca da tanti anni di guerra. Il tema di fondo del romanzo La Ciociara diventa allora la violenza, la violenza della guerra ma più in generale la violenza in senso lato, che finisce per invadere ogni ambito, senza più distinzioni tra bene e male. Ne La Ciociara, dunque, Alberto Moravia ci racconta un episodio spesso dimenticato della storia contemporanea, quello delle violenze dei soldati marocchini in Italia, e allo stesso tempo affronta un tema universale. Il romanzo racconta la guerra ma il suo sguardo va oltre la guerra e si volge al dolore che resta, alla perdita dell’innocenza. Quello che sembra voler dire Moravia è che dalla guerra e dalla violenza non si può tornare indietro e una qualsiasi ricostruzione, un qualsiasi dopoguerra, dovrà fare sempre i conti con quel passato che cambia per sempre il futuro.

Questo è certamente uno dei peggiori effetti della guerra: di rendere insensibili, di indurire il cuore, di ammazzare la pietà.

Alberto Moravia, La Ciociara