L'università e parentopoli: le Iene smascherano gli atenei

Di Valentina Vacca.

E' scioccante vedere che nelle università estere gli studenti non abbiano idea di cosa sia il fenomeno "parentopoli", che purtroppo gli studenti italiani cononoscono molto bene. Ecco come le Iene hanno cercato di portare alla luce questo fatto

E' possibile che tutti i componenti di una stessa famiglia siano dei geni tanto da diventare tutti quanti docenti universitari in giovane età? A quanto pare nell'università italiana è possibile, tanto che in una stessa facoltà si trovano stranamente molti docenti tutti con lo stesso cognome.

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E' il caso dei Massari e dei Girone all'Università di Bari, dei Navarra, Chiofalo e Tommasini a Messina. Il fenomeno "parentopoli" è diffuso a macchia d'olio in tutta Italia: da Napoli a Milano, da Palermo (l'ateneo con il più alto numero di docenti imparentati, più di 200) a Cagliari.

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Un caso eclatante è quello dell'Ateneo di Roma La Sapienza, il cui Rettore Luigi Frati parrebbe aver introdotto all'interno delle mura universitarie tutti i suoi parenti. La famiglia dell'ex preside della Facoltà di Medicina, ora a capo dell'università romana, è infatti così composta: moglie docente di Storia della Medicina, figlia laureata in Medicina Legale e docente nella facoltà di paparino e figlio Giacomo, "genio" tanto da bruciare le tappe della carriera accademica tipo, visto che è diventato ricercatore a 28 anni, associato a 31 e ordinario a 36.

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<<Si tratta solo di merito>>, dice il rettore intervistato dalle Iene. Ma siamo sicuri si tratti davvero di meritocrazia? Perché, come viene messo in evidenza nello stesso servizio, il "genio che brucia le tappe" Giacomo Frati altro che non sarebbe quel famoso primario di Cardiochirugia che si esercitò a operare solo sui manichini.

Ecco il servizio delle Iene completo