Jobs act, aumentano le assunzioni a tempo indeterminato

Di Francesca Ferrandi.

Con il Jobs Act aumenteranno le assunzioni a tempo indeterminato: è quanto emerge dallo studio condotto dall’Osservatorio Permanente sul Mercato del Lavoro

JOBS ACT, PIÙ ASSUNZIONI NEL 2016 – Il Jobs Act porterà nel 2016 a un considerevole aumento delle assunzioni: è quanto emerge dai dati raccolti dall’Osservatorio Permanente sul Mercato del Lavoro, in collaborazione con Gi Group Academy, presentati in occasione del convegno “Jobs Act e Legge di stabilità 2016: occupazione, crescita ed investimenti esteri in Italia”. L’indagine, condotta su un totale di 446 aziende, ha evidenziato una decisa volontà di aumentare gli investimenti nel nostro Paese, in particolar modo da parte delle multinazionali estere, convinte che le misure normative introdotte con il Jobs Act favoriranno gli investimenti dall’estero verso l'Italia. Un dato che produrrà effetti positivi anche nell’ambito delle assunzioni: Il 54,1% delle aziende straniere prevede, infatti, cospicui aumenti di personale a seguito della Riforma del Jobs Act nel 2016.
Cos'è il Jobs Act? La riforma del lavoro in sintesi

CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO – Ad emergere dall’indagine c’è però un altro dato ancor più interessante: il 32,5% delle imprese – in particolar modo le multinazionali estere – ha dichiarato che per inserire nuove risorse intende utilizzare il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. A seguire, i contratti più utilizzati saranno quello a tempo determinato e quello di somministrazione. Si tratta di un dato che fa ben sperare e che è dovuto in gran parte alle decontribuzioni previste per le assunzioni, che le aziende vorrebbero venissero indirizzate ai giovani under 35 e over 50. «Da questi risultati – commenta Stefano Colli-Lanzi, CEO di Gi Group - emerge, grazie al Jobs Act e alle misure collegate alla Legge di Stabilità, il ritorno alla centralità del contratto a tempo indeterminato in uno scenario di riferimento premiante anche per gli investimenti. I dati confermano che il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti sta tornando centrale nelle scelte di assunzione delle aziende». Se tutto ciò dovesse realizzarsi sarebbe una grande conquista per il Jobs Act al quale andrebbe il merito principale di questo netto aumento delle assunzioni tramite contratto a tempo indeterminato.