Italo Calvino: biografia, opere e pensiero

Italo Calvino: biografia, opere e pensiero A cura di Daniel Raffini.

Italo Calvino: biografia, opere e pensiero di uno degli scrittori italiani più celebri, autore de Le città invisibili, Il Barone rampante e molti altri libri

1Introduzione a Italo Calvino

Foto di Italo Calvino
Foto di Italo Calvino — Fonte: ansa

Italo Calvino è stato uno tra i maggiori scrittori del secondo Novecento. Di certo fu il più famoso: conosciuto e tradotto in tutto il mondo, Calvino ha finito per rappresentare lo scrittore italiano per antonomasia. La sua opera spazia dai romanzi e i racconti in cui racconta la guerra e la Resistenza, fino allo sperimentalismo a cui lo scrittore approda negli ultimi decenni. Autore principalmente di racconti e romanzi, Italo Calvino si interessò però anche al mondo del teatro, del cinema, della musica, del fumetto e dell’arte.

2La biografia di Italo Calvino

  • Italo Calvino nasce nel 1923 a Cuba, dove i genitori risiedevano e svolgevano la professione di agrotecnici.
  • Quando ha solo tre anni la famiglia torna in Italia, a Sanremo, dove il futuro scrittore frequenta la scuola.
  • Nel 1944 partecipa alla guerra partigiana, esperienza che lascerà traccia nelle sue prime opere.
  • Nel dopoguerra Italo Calvino inizia a militare nel Partito Comunista Italiano e si iscrive alla Facoltà di Lettere a Torino, città in cui si trasferisce.
  • Intanto pubblica qualche racconto in rivista e collabora con la casa editrice Einaudi, dove entra in contatto con i maggiori scrittori dell’epoca e con la quale pubblica nel 1947 il suo primo romanzo: Il sentiero dei nidi di ragno.
  • Nel 1952 Italo Calvino pubblica Il visconte dimezzato, che insieme ai successivi Il Barone rampante e Il Cavaliere inesistente forma la trilogia dei Nostri antenati.
  • Nel 1962 conosce la traduttrice argentina Esther Singer, che due anni più tardi diventerà sua moglie.
  • Nel 1965 Calvino pubblica Le Cosmicomiche e qualche anno più tardi Ti con zero.
  • Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce a Parigi, dove inizia a frequentare il gruppo di scrittori dell’Oulipo.
  • Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, Italo Calvino pubblica le sue opere più importanti: Il castello dei destini incrociati, Le città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore e Palomar.
  • Italo Calvino muore improvvisamente nel 1985, mentre stava lavorando alle Lezioni Americane, un ciclo di conferenze che avrebbe dovuto tenere quell’anno ad Harvard, ma che usciranno solo postume.

3Italo Calvino: le opere

Foto di Italo Calvino
Foto di Italo Calvino — Fonte: ansa

3.1La fase neorealista

Come molti altri scrittori della sua generazione, anche Italo Calvino esordisce come autore di guerra, raccontando l’esperienza della Resistenza. Si può dunque individuare una prima fase neorealista, anche se già si notano caratteristiche originali. Ad esempio nel primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno, Calvino decide di far vedere la Resistenza attraverso gli occhi di un bambino.
Ma vediamo quali sono le opere di questo periodo:

  • Il sentiero dei nidi di ragno, è il romanzo di esordio di Calvino e viene pubblicato nel 1946. Racconta la storia di Pin, un bambino che vive in mezzo agli adulti, che lo coinvolgono nel furto della pistola a un nazista; per questo Pin viene arrestato, salvo poi essere liberato dal partigiano Lupo Rosso. In seguito Pin entrerà in una banda di Partigiani, vivendo da vicino le guerra ma anche le contraddizioni e le debolezze di quegli uomini.
  • Ultimo viene il corvo, del 1949, è una raccolta di racconti già pubblicati in rivista a partire dal 1946. Il tema dominante è ancora la guerra e la Resistenza.

3.2Tra letteratura fantastica e boom economico

Dagli anni Cinquanta, Italo Calvino opera una svolta verso le letteratura fantastica, che si concretizza nella trilogia I Nostri Antenati. Qui Calvino mescola elementi fantastici all’ambientazione storica. I romanzi che compongono la trilogia sono:    

  • Il visconte dimezzato (1952)
  • Il barone rampante (1957)
  • Il cavaliere inesistente (1958)

Al filone della letteratura fantastica si possono riportare anche i racconti pubblicati in Le Cosmicomiche (1965) e Ti con zero (1967). Intanto Italo Calvino aveva lavorato anche alla raccolta e all’edizione delle Fiabe Italiane, che uscirono nel 1956 ottenendo un buon successo e consolidando l’idea di un Calvino favolista.

Tuttavia non bisogna scordare che negli stessi anni Calvino milita nel Partito Comunista, scrivendo molti articoli impegnati e pubblica anche opere in cui descrive l’Italia del dopoguerra e del boom economico, tra cui ricordiamo:

  • La speculazione edilizia (1957)
  • La nuvola di smog (1958)
  • La giornata di uno scrutatore (1963)

3.3I romanzi sperimentali

A partire dalla seconda metà degli anni Settanta si apre una nuova fase, quella considerata più originale, in cui Italo Calvino scrive i suoi romanzi più noti. La notorietà di queste opere è dovuta alla loro carica sperimentale, ossia nella volontà di allargare i confini della letteratura verso nuove esperienze, che rompono con gli schemi del passato. La svolta avviene in Calvino grazie alla frequentazione con gli scrittori francesi del gruppo dell’Oulipo, che intendono la letteratura come gioco combinatorio. A questo va poi aggiunta l’influenza fondamentale dello scrittore argentino Jorge Luis Borges. A partire da queste influenze Italo Calvino creerà in seguito vie più originali. Ma vediamo brevemente le opere più importanti: 

  • Il castello dei destini incrociati (1969), è il romanzo più legato allo sperimentalismo dell’Oulipo; in un castello una serie di ospiti racconta delle storie senza parlare, ma servendosi unicamente delle carte dei tarocchi.
  • Le città invisibili (1972), è una raccolta di testi brevi, in cui Marco Polo racconta a Kublai Kan le città immaginarie che ha visto durante i suoi viaggi.
  • Se una notte d’inverno un viaggiatore (1979), racconta la ricerca da parte di un Lettore e una Lettrice di un misterioso romanzo di cui si trovano solo diverse versioni dell’inizio.
  • Palomar (1983), racconta le osservazioni del mondo dallo sguardo atipico dell’eccentrico signor Palomar.

3.4La saggistica

  • Saggi. Per tutta la sua carriera Italo Calvino fu, oltre a scrittore di narrativa, anche autore di saggi sulla letteratura. Tra i saggi ricordiamo del primo periodi ricordiamo: Il midollo del leone (1955), in cui esprime la sua idea di letteratura, Il mare dell’oggettività (1960), in cui parla della stagione neorealista, e La sfida al labirinto (1962). L’attività saggistica continuerà e sarà raccolta nel 1980 in Una pietra sopra.
  • Lavoro editoriale. Bisogna poi segnalare che lo scrittore lavorò a lungo per la casa editrice Einaudi, occupandosi di recensione e valutare i libri in vista di una possibile pubblicazione. Questo lavoro ha lasciato una gran mole di scritti non ancora del tutto pubblicati e che spaziano in tutto il campo della letteratura contemporanea. Questa attività è molto importante, tanto che Italo Calvino dirà: «Il massimo della mia vita l’ho dedicato ai libri degli altri. E ne sono contento».
  • Lezioni Americane. Tra i lavori di saggistica spicca poi l’ultimo libro, lasciato incompleto da Italo Calvino prima di morire. Si tratta delle Lezioni Americane, sei conferenze che Calvino avrebbe dovuto tenere nel 1985 presso l’Università di Harvard. Il sottotitolo del libro recita: «Sei proposte per il prossimo millennio». In questi saggi Calvino in effetti individua le caratteristiche che avrebbero dovuto caratterizzare la letteratura del nuovo secolo: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità. La carriera di Calvino si chiude dunque con uno sguardo al futuro, con un’attenzione verso gli sviluppi del mondo e della cultura che d’altronde aveva accompagnano lo scrittore per tutta la sua vita.

La fantasia è un posto dove ci piove dentro.

Italo Calvino, Lezioni americane