Istituti Professionali, i cambiamenti: le novità della Buona Scuola

Di Francesca Ferrandi.

Come cambiano gli Istituti Professionali: nuovi indirizzi, offerta formativa rivoluzionata, più spazio ai laboratori. Le novità della Buona Scuola

LE NOVITÀ DELLA BUONA SCUOLA PER GLI ISTITUTI PROFESSIONALI

Buona Scuola: le novità per gli Istituti Professionali
Buona Scuola: le novità per gli Istituti Professionali — Fonte: istock

Aria di cambiamento per gli Istituti Professionali. Sabato 14 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha approvato otto decreti legislativi di attuazione della legge 107/2015, meglio conosciuta con il nome di Buona Scuola. Tantissime le novità: dall’esame di maturità a quello di terza media, passando per l’accesso all’insegnamento e le nuove regole per la valutazione. E sì, anche diversi cambiamenti per gli Istituti Professionali, sempre più in voga tra le scelte degli studenti per via del loro stretto rapporto con il mondo del lavoro. Ancora niente di definitivo, però: gli otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola saranno ora sottoposti all’analisi delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Unificata, per poi – dopo l’apporto di qualche modifica – venire approvati dal governo ed emanati dal Presidente della Repubblica. Saranno quindi gli studenti iscritti all’anno scolastico 2018-2019 a rientrare a pieno regime nel nuovo sistema di istruzione previsto dalla Buona Scuola e a recepire, nello specifico, le modifiche apportate agli Istituti Professionali.

ISTITUTI PROFESSIONALI: I NUOVI INDIRIZZI

Dare una nuova dignità e una chiara identità agli Istituti Professionali: è questo l’obiettivo del decreto legislativo di attuazione della legge Buona Scuola che riguarda questa tipologia di scuola superiore, la cui offerta formativa è stata finora quasi sovrapponibile a quella dell’istruzione tecnica. Quali novità sono quindi prevista per gli Istituti Professionali? Innanzitutto più indirizzi, che passeranno da un numero di 6 ad un numero di 11. Nello specifico i nuovi indirizzi per gli Istituti Professionali saranno i seguenti:

  • Istituto Professionale con indirizzo servizi per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la silvicoltura;
  • Istituto Professionale con indirizzo pesca commerciale e produzioni ittiche;
  • Istituto Professionale con indirizzo artigianato per il Made in Italy;
  • Istituto Professionale con indirizzo manutenzione e assistenza tecnica;
  • Istituto Professionale con indirizzo gestione delle acque e risanamento ambientale;
  • Istituto Professionale con indirizzo servizi commerciali;
  • Istituto Professionale con indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera;
  • Istituto Professionale con indirizzo servizi culturali e dello spettacolo;
  • Istituto Professionale con indirizzo servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
  • Istituto Professionale con indirizzo arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
  • Istituto Professionale con indirizzo arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

ISTITUTI PROFESSIONALI: ECCO COME CAMBIANO CON LA BUONA SCUOLA

Ogni scuola potrà quindi decidere di declinare i nuovi indirizzi degli Istituti Professionali in base alle richieste del territorio, facendo anche riferimento alle diverse priorità indicate da ciascuna Regione. Ovviamente le novità contenute nei decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola e riguardanti gli Istituti Professionali non finiscono qui. I percorsi, ad esempio, dureranno 5 anni (nella formula biennio+triennio), con un aumento progressivo dei corsi caratterizzanti e di laboratorio: nel biennio oltre il 40% delle ore sarà destinato ad insegnamenti di indirizzo e attività laboratoriali, mentre nel triennio queste due categorie di corso avranno il 55% di spazio per anno. Inoltre, verrà dato uno spazio del 10% per apprendimenti personalizzati e per l’alternanza Scuola-Lavoro. Con questa nuova formula, gli studenti iscritti agli Istituti Professionali potranno specializzarsi nelle materie di indirizzo ed instaurare un canale preferenziale con il mondo del lavoro. E non finisce qui: al termine del triennio, gli alunni potranno decidere di proseguire gli studi passando al quarto anno dei percorsi di Istruzione Professionale o dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e conseguire un diploma professionale tecnico.