Iscrizioni 2014, come difendersi da chi ti passa avanti?

Di Tommaso Caldarelli.

I criteri di precedenza sono definiti dalle scuole. Ma la fregatura è sempre in agguato

Iscrizioni online 2014: cosa succede se arrivano più richieste, ad una singola scuola, rispetto ai posti a disposizione? Come si gestisce il sovrannumero delle richieste, ovvero, il cosiddetto "overbooking"? Ogni scuola ha il compito di elaborare, in sede di consiglio di Istituto, e pubblicare dando la massima visibilità i propri criteri di precedenza: sono le regole mediante le quali gli studenti sono ammessi a passare avanti agli altri in fila che devono rispettare, però, dei particolari requisiti.

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I CRITERI DI PRECEDENZA - Lo ricorda TuttoScuola.

Si rammenta, in proposito, che, pur nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, i criteri di precedenza deliberati dai singoli Consigli di istituto debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali, a puro titolo di esempio, quello della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori.

Queste ultime parole vengono direttamente dal ministero: eppure, dice TuttoScuola, si hanno degli istituti ad esempio in Sicilia che hanno approvato regole quantomeno curiose: "Ordine di presentazione della domanda (chi primo arriva..), voto di licenza media (bisognerà aspettare giugno?) e il più giovane d’età". Non solo: ci sarebbero anche istituti che starebbero condizionando l'accettazione dell'iscrizione al pagamento del famoso contributo volontario alla scuola; nel senso che se non paghi non puoi iscriverti.

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I RIMEDI - Chiaramente quest'ultimo criterio è da considerarsi illegittimo, ma anche altri criteri fra quelli indicati poco sopra suscitano non poche perplessità. Il ministero ha scritto agli istituti ammettendo perfino il ricorso al criterio dell'estrazione a sorte, quale, però, caso limite laddove non sia possibile effettuare scelte in maniera diversa. In ogni caso, come ci si difende da criteri di precedenza, stabiliti dalle scuole, se si ritengono irragionevoli? Chiaramente, se ci si sentisse superati da altri studenti in maniera giudicata illegittima, bisognerebbe promuovere un ricorso amministrativo contro la scuola, affidando al giudice la decisione sulla ragionevolezza, o meno, del criterio di precedenza creato dal consiglio di Istituto.