Proposizioni interrogative indirette

Di Micaela Bonito.

Regole di grammatica sulle proposizioni interrogative indirette, disgiuntive e semplici

Proposizioni interrogative dirette - Proposizioni interrogative indirette
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PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE

Si tratta di proposizioni dipendenti, cioè subordinate, rette da un verbo del tipo “chiedere, domandare, interrogare, sapere, pensare, ”etc. Il modo verbale utilizzato in latino è il congiuntivo, mentre in italiano si può avere anche l’indicativo.
Es. lat. Dic mihi quota ora sit. It. Dimmi che ora è.

A loro volta si dividono in:

  1. proposizioni interrogative semplici;
  2. preposizioni interrogative disgiuntive.

PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE SEMPLICI

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Come le proposizioni interrogative dirette possono essere introdotte da:

  1. Pronomi, aggettivi, avverbi interrogativi come: quis, qui, quisnam, uter, qualis, quantus, quot, ubi, quomodo quando, cur, quare, quam ob rem, quin, etc. Il verbo è al congiuntivo e segue le regole della consecutio temporum.
    Es. lat. Quis sim cognosces It. Conoscerai chi io sia (oppure sono).
  2. speciali particelle interrogative, che è necessario usare nel caso che non vi sia un pronome o un avverbio interrogativo. Esse sono:
    -ne (enclitica) o da num (se). Si usano indifferentemente, sia che la risposta sia incerta, sia che la risposta sia negativa. In italiano corrisponde la particella interrogativa “se”.
    Es. lat. Disputatur num interire virtus in homine posit. It. Si discute se la virtù nell’uomo possa perire.
    - nonne (se non). Introduce una interrogativaindiretta da cui si aspetta una risposta affermativa in particolare in dipendenza dal verbo quaero.Con gli altri verbi si utilizza generalmente la particella ne.
    Es. lat. Quaero ex te none oppressam rem publicam putes. It. Ti domando se non stimi che la repubblica sia oppressa.
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PROPOSIZIONI INTERROGATIVE INDIRETTE DISGIUNTIVE

Sono formate da due o più membri. In latino si possono trovare utilizzate queste particelle:

utrum……. .an
-ne………….an
……………..an
…………….-ne

Presentano il congiuntivo, sia in dipendenza da verbi come “chiedere, domandare”, sia in dipendenza di verbi “dubitativi”.

Es. lat. Ex te quaero utrum servus sis an liber.
Ex te quaero servusne sis an liber.
Ex te quaero servus sis an liber.
Ex te quaero servus sis liberne.
Es. it. Ti domando se seo uno schiavo o un uomo libero.