Insulti agli studenti su Facebook, è stata la prof?

Di Tommaso Caldarelli.

Uno stato oltraggioso appare sui social network. La docente: "Non l'ho scritto io"

Una professoressa ha pesantemente insultato i suoi studenti su Facebook? Brutta vicenda quella che sta capitando ad una docente di Diritto Penale dell'Università di Bergamo: dopo aver corretto i compiti avrebbe scritto un commento ingiurioso sul noto social network definendo i suoi alunni in maniera non molto gentile, volendo usare un eufemismo. Dopo che alcuni studenti avevano deciso di segnalare il suo comportamento, si è difesa affermando che il profilo social era stato violato e che lei non aveva scritto nulla di quanto addebitatole.

UNIVERSITA', LE NEWS

IL COMMENTO - La storia ce la racconta Leggo. La docente A.S., che insegna materie penalistiche nelle facoltà dell'università del capoluogo lombardo, si sarebbe trovata a correggere degli elaborati, consegnati dagli studenti, a suo dire non proprio soddisfacenti. E così avrebbe sganciato sul social un commento al vetriolo.

Non finirete a chiedere la carità a Lampugnano solo perché, pare, a Catanzaro stanno peggio. Trasferitevi in Calabria, avrete un futuro scintillante come consiglieri della 'ndrina, perché qui non c'è posto per voi, cerebrolesi

Insomma, non proprio gentile con i suoi alunni. Allegato al post, un video con i migliori momenti del sergente Hartman in Full Metal Jacket di Stanley Kubrick.

UNIVERSITA', CI SONO PIU' LAUREATI CHE MATRICOLE

NON SONO STATO IO - Gli studenti si sarebbero rivolti al preside della facoltà bergamasca che però avrebbe chiesto tempo per verificare se effettivamente le cose si erano svolte nel modo in cui erano state riportate dagli alunni della professoressa. Il post è ovviamente sparito dal profilo Facebook della docente, che, interrogata, afferma di non aver scritto lei il messaggio incriminato. "Non ho mai visto quel post, figuriamoci se è opera mia. Probabilmente qualche studente, insoddisfatto dei risultati di una prova, ha violato il mio profilo di Facebook per farmela pagare"; la docente afferma però di non voler sporgere denuncia contro ignoti perché conosce "i tempi dell'azione giudiziaria" e non vuole recare danno all'Università, dice.