L'identikit dell'ingegnere

Di Sara Pietrangeli.

Un ingegnere è per sempre. La descrizione dello studente tipo di ingegneria

Vuoi diventare ingegnere?!!! Beh, allora devi essere un soggetto un po' fuori dal normale. Da che mondo è mondo non si è mai visto un aspirante ingegnere con tutte le rotelle a posto. Ovviamente non vogliamo essere offensivi, sia ben chiaro; è solo che gli ingegneri sono davvero persone diverse.

D'altronde fare ingegneria richiede una dedizione totale allo studio, il che vuol dire che il tempo per la propria vita sociale scarseggia e si tende a diventare un po' orsi o a frequentare sempre persone dello stesso livello.
Abbiamo provato a tracciare l'identikit dell'ingegnere, che non è certo un decalogo di regole da seguire, ma può esserti utile per capire meglio qual è la tua vocazione.

La vita dell'ingegnere è in generale piuttosto stressante. Il nostro uomo "x" passa la maggior parte del suo tempo all'università fra lezioni e laboratori, per poi studiare in media 6 ore al giorno, anche 10 sotto esame.
Immagina che gran consumo di energie! Niente paura, arrivano cioccolata e bibite energetiche.
E ce ne vogliono un bel po' per superare gli esami: bisogna moltiplicare le dosi per 4 volte, che è il numero medio in cui l'ingegnere deve ripetere l'esame per passarlo.

Credete che nei fine settimana le cose siano diverse, perfino migliori? Sbagliato! L'uomo "x" passa il sabato e la domenica ad organizzare il proprio lavoro per la settimana successiva, perché durante la settimana non ha il tempo per approfondire le lezioni e deve comunque farlo.

Nei ritagli di tempo il nostro ingegnere si dedica incessantemente alla cultura. Va al cinema, spesso con gli amici dell'università, ad assaporare soprattutto regia d'autore. Fra i suoi film preferiti ci sono "Train de vie" di Mihaileanu e "Aprile" di Nanni Moretti. Non rifugge comunque la folla dei mortali nei grandi cinema di oggi e va perlopiù nei multisala.

Quando ha tempo di leggere qualcosa che non siano testi universitari, l'ingegnere sceglie i romanzi ed è un aficionado di autori come Pennac- "Fata carabina" è per lui un monumento alla letteratura contemporanea!
La particolarità dell'ingegnere emerge tutta dalla musica che ascolta. Indovinate un po' chi è il suo autore preferito? Pierangelo Bertoli, quello di "Spunta la luna dal monte" e "Il pescatore".

Come non lo conoscete?! Tranquilli, potete rifarvi con De Andrè, Battiato, Gaetano, che vanno anche loro per la maggiore. Quello che probabilmente aiuta l'ingegnere ad andare avanti è il suo sogno: lavorare ad un grande progetto dopo essersi laureato, magari la costruzione del ponte di Messina. Più realistico è invece il sogno di lavorare presto in una grande impresa e ci sembra anche giusto, vista la fatica per finire gli studi.

Infine, dopo tanto stress, l'ingegnere si riposa, isolandosi dal resto della civiltà, senza tv, possibilmente in montagna.
E non stupitevi se mentre cammina a poco a poco il suo sguardo si abbassa sempre più fino a rimirare il pavimento: è la posizione più comoda per perdersi nei propri pensieri ed estraniarsi dal mondo esterno, tipica dell'ingegnere.