Scuole femminili: le ragazze sono più brave

Di Barbara Leone.

Secondo una indagine condotta in Gran Bretagna le ragazze che studiano in scuole femminili ottengono risultati migliori rispetto alle coetanee che studiano insieme ai ragazzi

Secondo una indagine condotta in Gran Bretagna su studentesse dagli 11 ai 18 anni, le ragazze che studiano in classi femminili riescono a raggiungere risultati migliori. Nelle scuole femminili le studentesse ottengono voti più alti rispetto alle studentesse che studiano in classi miste. Lo studio, realizzato dalla Good Schools Guide (una guida all'istruzione scolastica), è stato condotto analizzando i voti ottenuti da 700.000 studentesse, iscritte alla scuola statale, nel periodo tra la scuola elementare e la fine delle scuole superiori. Ed i risultati dimostrano che le studentesse delle scuole femminili sono in grado di raggiungere risultati scolastici migliori. Le ragazze che hanno voti bassi e si iscrivono ad una scuola superiore femminile riescono a migliorare notevolmente il loro rendimento scolastico, mentre quelle che si iscrivono a scuole miste continuano a prendere voti bassi.

In Gran Bretagna le scuole statali femminili o maschili stanno diminuendo, a fronte di una richiesta da parte dei genitori di aumentare le scuole miste; mentre le scuole private femminili sono molto diffuse. Attualmente su 3 milioni e mezzo di studenti delle scuole superiori, solo 221.000 ragazze e 160.000 ragazzi studiano in classi separate. Ma lo studio appena condotto dimostra che studiare con compagni di sesso opposto crea più distrazioni. Secondo Janette Wallis, direttrice della Good Schools Guide, "molti genitori danno importanza ai benefici delle scuole miste, come il fatto che ragazzi e ragazze vengono istruiti gli uni accanto agli altri e vengono così preparati per la vita sociale che li aspetta quando termineranno gli studi. Ma non dare valore ai risultati della nostra ricerca sarebbe un errore. Non ci saremmo aspettati di notare una simile differenza di rendimento tra scuole femminili e scuole miste".

Secondo la ricerca, la presenza di ragazzi nelle classi sarebbe una fonte di distrazione per le ragazze, non soltanto per quanto riguarda la socializzazione, le amicizie o i flirt, ma anche a livello psicologico. Secondo Sue Dunford, preside della Southfield Schools for Girls di Kettering, "è una questione di fiducia in se stesse. In una scuola femminile, le ragazze non sono intimidite all'idea di impegnarsi e andare bene in matematica, scienza, fisica, materie che qualcuno considera più prevalentemente maschili. E le ragazze che sono più chiuse, che non sono sempre pronte a prendere la parola, a partecipare, riescono a farlo meglio in una classe femminile che in una classe mista. Non c'è la distrazione e non c'è la competizione dei maschi, cosìcché le ragazze possono dare il meglio che hanno".

Però c'è anche chi non è d'accordo con i risultati della ricerca. Secondo Alan Smithers, direttore del dipartimento istruzione della Buckingham University, "le classi separate a seconda dei sessi hanno scarsa influenza sul rendimento scolastico. Non sono l'elemento cruciale che fa la differenza. Le varianti che contribuiscono al successo o all'insuccesso di uno studente o studentessa sono molte, dalle caratteristiche individuali, al background sociale, alla qualità degli insegnanti. Se la classe femminile ha un effetto, è perché spesso riflette le aspirazioni di genitori che si impegnano di più per il successo accademico dei figli, e che perciò li sostengono e li sospingono in questa direzione. Non ha un valore determinante di per sé".