Le assemblee studentesche

Di Unione degli Studenti.

Indagine sui diritti degli studenti

Le assemblee studentesche, sono da anni un diritto acquisito da parte degli studenti che lo hanno visto riconosciuto anche nello Statuto degli studenti, firmato dal Presidente della Repubblica il 24 giugno 1998. Ma troppo spesso nelle nostre scuole, questo diritto viene leso senza alcun rispetto. Presidi e professori spesso impediscono agli studenti di riunirsi durante le ore scolastiche adducendo i motivi più assurdi o sostenendo che sono un mera perdita di tempo.

Oggi, dunque, questo diritto viene fortemente rimesso in discussione. E anche il ministero da man forte ai professori e ai presidi che la pensano in questo modo. Una nota del ministero dell'Istruzione infatti dice che le ore di assemblea non possono essere considerate come attività scolastica e dunque vanno recuperate! Niente di più assurdo

Le assemblee non possono essere considerate come momenti alternativi alla didattica tradizionale. L'assemblea è anzi un momento fondamentale nella vita della scuola se è vero che la scuola è il luogo in cui gli studenti imparano il valore della democrazia, della partecipazione e il senso di cittadinanza. E' per questo che i momenti di confronto, di democrazia all'interno della scuola devono essere valorizzati al pari delle ore di attività didattica tradizionale.

Le assemblee d'istituto non sono un "diritto facoltativo". Alla scuola spetta l'obbligo di garantire l'esercizio del diritto di assemblea. Anche il nostro Statuto delle studentesse e degli studenti all'art. 2 comma 9 è molto chiaro su questo punto: "La scuola garantisce (...)l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti".

Le assemblee costituiscono una parte fondamentale per l'educazione e la crescita di ogni studente. Sono luoghi di confronto, di discussione, di dibattito; dunque non sono un momento ludico o comunque in alternativa alle lezioni, non sono un momento al di fuori della didattica, ma si integrano perfettamente con essa perché permettono di sviluppare senso critico e la capacità di mettersi in discussione. Le assemblee, dunque, non intaccano minimamente il monte ore annuale di singole discipline, ma ne costituiscono una parte essenziale.
Negli ultimi anni, inoltre, si è fatto strada in parlamento un disegno di legge a firma del deputato di Forza Italia Adornato che mira a ridurre decisamente il diritto di assemblea, cancellando alcuni organi collegiali e rendendo di fatto facoltativo per le scuole l'esercizio del diritto di assemblea. Le scuole potranno decidere se permettere agli studenti di riunirsi in assemblea, mentre oggi questo diritto non è in discussione!
E' per tutto questo che crediamo che sia venuto il momento di lanciare una campagna per rivendicare il nostro diritto a riunirci in assemblea e a dire la nostra.