Il ritratto di Dorian Gray: commento, trama e analisi

Il ritratto di Dorian Gray: commento, trama e analisi A cura di Silvia Corelli.

Analisi e commento de 'Il ritratto di Dorian Gray' di Oscar Wilde con approfondimento sulla trama, sui personaggi e sul significato dell'opera

1Oscar Wilde

In questo appunto saranno analizzati la trama e i personaggi dell’unico romanzo dello scrittore, poeta, drammaturgo irlandese Oscar Wilde. Conosciamo tutti, sicuramente, il nome di questo autore perché le sue riflessioni sono diventate degli aforismi noti a tutti soprattutto attraverso le citazioni che vengono diffuse largamente sul web. Il successo di tali aforismi è dovuto alla scrittura caratteristica di Wilde che ricerca il paradosso, l’ironia, lo scontro diretto con i luoghi comuni del comune pensare

Oscar Wilde
Oscar Wilde — Fonte: ansa

Riassumendo in poche righe la vita di Oscar Wilde, prima di passare all’analisi del romanzo, bisogna ricordare che lo scrittore nacque a Dublino nel 1854 e morì a Parigi nel 1900. Wilde studiò al Trinity College di Dublino dove si distinse come studente eccelso; agli studi seguì un periodo di viaggi in cui lo scrittore si dedicò all’insegnamento. Presto si sposò ed ebbe due figli ma nonostante questo matrimonio fu denunciato e incarcerato con l’accusa di essere omosessuale, fatto all’epoca considerato un vero reato per la condotta di un uomo del suo rango. 

Il tema centrale del romanzo di cui ci occupiamo qui, Il ritratto di Dorian Gray (The picture of Dorian Gray) è certo un motivo caro al pubblico di ogni epoca: il profondo desiderio di ottenere e mantenere la giovinezza eterna.

Quest’opera, considerata da molti critici e studiosi un vero e proprio manifesto nel movimento letterario detto estetismo, fu pubblicata nel 1890. Per i contenuti scabrosi alcuni episodi del romanzo vennero censurati e nella seconda edizione del romanzo del 1891 Oscar Wilde prepose una prefazione al testo in cui si difese dalle accuse ricevute per l’inserimento di questi episodi. 

Prima di analizzare la trama nel dettaglio e di proporre un commento su Il ritratto di Dorian Gray, anticipiamo qui i punti salienti di quanto ci aspetta nel racconto: il romanzo è la storia di un giovane ragazzo inglese, Dorian Gray, a cui un pittore, Basil, fa un bellissimo ritratto. Dorian, sedotto dai discorsi sull’importanza della giovinezza di un ricco dandy inglese, arriva a sperare di poter rimanere sempre giovane anche a costo di perdere la sua anima. Il quadro allora invecchia al posto di Dorian che ormai è senza anima. La sua vita sarà scapestrata e ossessionata e lo porterà ad uccidersi.  

2Il ritratto di Dorian Gray: la trama

2.1Il ritratto di Basil e l’incontro con Henry Wotton

Il romanzo ci porta in Inghilterra, nella Londra del Diciottesimo secolo, periodo della sontuosa società vittoriana.
Basil Hallward è un pittore benestante che, da poco entrato in amicizia con Dorian Gray, un giovane ragazzo di bellissimo aspetto, orfano ma molto ricco, decide di ritrarlo per immortalare la sua angelica bellezza. Il ritratto del ragazzo costa a Basil grandi fatiche e un’immensa emozione: il pittore dichiara di aver nascosto in quel quadro il segreto della sua anima.  

Immediatamente fa la sua entrata in scena un altro personaggio, il dandy lord Henry Wotton. Durante una visita al pittore, l’uomo vede il quadro di Dorian ed esorta Basil a esporre il dipinto. Basil è geloso del suo lavoro e tiene moltissimo al ragazzo: non esporrà il ritratto, lo ritiene un suo tesoro personale ed è disposto a cederlo solo al suo caro amico Dorian Gray.  

Dorian, casualmente, si imbatte in Wotton mentre conversa con Basil, e viene immediatamente rapito dall’immagine aristocratica dell’uomo, elegante e tanto capace di abbindolare il ragazzo con i suoi discorsi pieni di retorica. Wotton arriva a convincere Dorian, in una delle loro passeggiate, che l’unico bene di questo mondo è la giovinezza e la conseguente bellezza di un corpo giovane.  

Intanto Basil cerca di allontanare Henry Wotton da Dorian, ingelosito anche dal legame che l’uomo e il ragazzo stanno instaurando, ma non riuscirà a persuadere il giovane.
Dorian, infatti, è talmente rapito e convinto dal discorso appena avuto con Wotton che, guardando il suo ritratto, è colto da una grandissima gelosia per la sua figura nel quadro: quel ragazzo dipinto sarà sempre giovane , non vedrà il suo volto consumarsi e sfiorire sotto il peso del tempo, mentre lui, il Dorian Gray reale, sta già subendo il potere dello scorrere del tempo e invecchierà inevitabilmente. Ossessionato da ciò, il ragazzo arriva a dichiarare di essere disposto a rinunciare alla sua anima pur di scambiare la sua sorte con quella del dipinto.   

La giovinezza è l'unica cosa che valga la pena possedere

Il ritratto di Dorian Gray

2.2La vita mondana e l’incontro con Sybil Vane

Dorian, intanto, si immerge nella vita mondana della Londra vittoriana e una sera, a teatro, assiste alla recita della bella attrice Sybil Vane di cui si innamora perdutamente. Ad attrarlo è la sua capacità recitativa, il modo in cui la donna interpreta Romeo e Giulietta sul palco: non conosce veramente Sybil, è attratto dal suo ruolo e dalla sua immagine sul palco scenico. Fra i due si instaura subito un profondo legame amoroso ma il fratello di Sybil, James, preoccupato per la ragazza che è sinceramente innamorata di Dorian, minaccia quest’ultimo di ucciderlo se dovesse far soffrire sua sorella. Il sentimento di Dorian, infatti, non è genuino come quello di Sybil, poiché lui la ama solamente come una brava attrice; per il momento questo fatto non pesa sugli eventi.

Il dramma comincia quando una sera Basil e Wotton, preoccupati ma incuriositi dall’amore di Dorian per questa attricetta, si recano a teatro ad assistere a uno degli spettacoli della ragazza che si rivela però, in questa occasione, una terribile attrice, tanto da mettere in imbarazzo Dorian Gray davanti ai due amici.
Dopo lo spettacolo Sybil spiega a Dorian il motivo del suo fiasco: finalmente ha capito che cosa significhi amare veramente qualcuno e questo le impedisce di fingere di provare amore sulla scena. Dorian è iracondo, l’amava solamente per le sue doti recitative e, perdute queste, decide di rompere con lei senza alcun risentimento, accusandola di essere stata sciocca. Sybil ne rimane distrutta e consumata dalle lacrime.

Dorian non riesce a provare alcun tipo di dolore ma si sente in colpa e decide di riallacciare i rapporti con Sybil, chiedendole addirittura di sposarlo. Mentre scrive la lettera con le scuse e la proposta di matrimonio, però, viene a sapere che Sybil si è tolta la vita a causa del dolore provocato dalla fine della loro relazione. 

Il ragazzo vaga per casa, colpito da questa tragica notizia, sapendo di dover provare almeno dei sensi di colpa, ma non riesce davvero a sentire alcun tipo di rimorso. Si ritrova, allora, davanti al ritratto che poco tempo prima gli aveva donato Basil e nota, intorno alla bocca, un ghigno cinico che prima non c’era. Dorian capisce che il suo desiderio è stato esaudito: la sua anima è nel suo ritratto, lui non è più in grado di provare emozioni ma rimarrà giovane mentre sarà il dipinto ad invecchiare al suo posto. 

2.3Dorian uccide Basil

Trascorrono diciotto anni. Dorian, privo di ogni moralità e di ogni freno che la sua anima gli avrebbe imposto, vive una vita carica di lussi, sesso e droghe, alternando le sue frequentazione fra i bassifondi di Londra, dove frequenta taverne e prostitute, e l’alta società del salotti inglesi dove riesce a farsi strada fino a divenire un punto di riferimento.
Basil è preoccupato per la condotta di Dorian, cominciano infatti a circolare voci poco edificanti sul suo conto. L’alta società, pur attratta dalla sua assurda giovinezza e dai suoi modi eleganti e seducenti, sa bene che non conduce una vita rispettabile e Basil capisce che, di questo passo, Dorian rimarrà ben presto isolato e rinnegato da tutti. 

Il ragazzo finisce col svelare il proprio segreto al vecchio amico e lo porta davanti al suo ritratto. Basil si trova davanti al dipinto di un mostro: ogni peccato, ogni singolo gesto infausto e crudele commesso da Dorian, sono immortalati nel ritratto. Il volto, un tempo giovane e perfetto, è carico di rughe, di ghigni, il corpo è quello di un vecchio perché è l’anima di Dorian che, con la sua vita, è arrivata a marcire.

Basil è disperato: rimprovera Dorian, lo costringe a pentirsi e redimersi ma il ragazzo non accetta le accuse e in un litigio violento uccide Basil. Corrompe un chimico perché sciolga il cadavere dell’amico nell’acido e, ancora incapace di provare dolore, torna nelle taverne a incontrare la prostituta che frequentava.

Nella taverna quel giorno è presente anche il fratello di Sybil Vane che, riconoscendo Dorian, lo assale minacciando di ucciderlo per vendicare la sorella. Dorian convince James che non può essere lui il vecchio amato di Sybil: sono passati diciotto anni, come può essere ancora così giovane? James crede al ragazzo e lo lascia andare ma presto nella taverna gli rivelano che Dorian, in realtà, ha molto più anni di quanti ne rimostra anche se la cosa può sembrare assurda. 

2.4Il declino e le ossessioni di Dorian

L’omicidio di Basil e l’incontro con James arrivano a tormentare Dorian. È ossessionato dal terrore di essere ucciso da James o di essere smascherato per l’assassinio di Basil. Sviluppa un rapporto morboso col suo ritratto da cui non riesce a separarsi un attimo. Decide alla fine di recarsi in campagna ma James è sulle sue tracce e lo spia per ucciderlo finché non viene, però, ucciso lui stesso durante una battuta di caccia.

Dorian è al sicuro, morto James, ma decide di redimersi e di cambiare vita: confessa le sue buone intenzioni a Wotton, con cui intrattiene ancora rapporti di amicizia, ma il dandy non è cambiato e continua a professare il suo vangelo osannando la sua miracolosa giovinezza.

Illustrazione della morte di Doryan Gray dall'edizione del 1910 del romanzo.
Illustrazione della morte di Doryan Gray dall'edizione del 1910 del romanzo. — Fonte: ansa

Intanto in città cominciano a circolare voci anche sulla scomparsa di Basil e Dorian ha paura. Prova in ogni modo a cambiare, a provare compassione o rimorso, osserva ossessivamente il dipinto che non accenna a perdere una ruga e rimane macabro e marcio come l’anima di Dorian. Il ragazzo ormai è vittima della più cupa disperazione ed è accecato dall’odio per quel vecchio nel dipinto tanto da scagliarsi contro la tela con un pugnale e distruggerla. Giorni dopo i servi ritrovano il cadavere di un vecchio a terra mentre i resti del dipinto mostrano il ritratto di Dorian Gray giovane. Il ritratto e Dorian erano legati, distruggendolo Dorian ha ucciso anche sé stesso e morendo si è mostrato per quello che realmente era diventato.

3I personaggi

3.1Dorian Gray

Il ragazzo protagonista del romanzo è un orfano a cui sono rimaste in eredità grandi ricchezze. È ingenuo e buono all’inizio della vicenda e porta la sua bellezza con disinvoltura e indifferenza. L’incontro con Wotton è il motivo della sua rovina: il dandy lo persuade a considerare la sua bellezza un dono e un arma di seduzione attraverso la quale poter ottenere qualsiasi cosa. La giovinezza però sparirà e insieme a questa anche la sua favolosa bellezza. Dorian è spaventato dallo scorrere del tempo e non vuole vedere sfiorire questo straordinario dono. Si rivela corruttibile e debole: guarda il quadro, prova invidia, vende la sua anima in cambio della giovinezza eterna dell’immobile dipinto ma la sua vita sarà segnata dal vuoto e dalla corruzione.

3.2Basil Hallward

Il pittore Basil Hallward e il dandy Henry Wotton rappresentano i due poli della coscienza di Dorian. Basil è un uomo buono e sinceramente affezionato a Dorian, cerca di mantenerlo sulla buona strada, di non lasciarlo persuadere dai discorsi di Wotton, ma alla fine non verrà ascoltato e finirà per essere ucciso, sciolto nell’acido. Questo macabro avvenimento nasconde un messaggio più ampio: è l’apice del declino e della corruzione di Dorian che arriva non solo a compiere un gesto tanto crudele verso l’uomo che più di ogni altro lo aveva caro, ma anche a distruggere l’unico uomo che ancora costituiva, per lui, la voce di una coscienza.

3.3Henry Wotton

Al contrario del pittore, Henry, coerentemente col suo spirito dandy Wotton rappresenta la parte diabolica che agisce e che fa presa sull’animo di Dorian Gray.

Questo elegante e raffinato uomo inglese è privo di morale e di profondità e tiene particolarmente all’apparenza e alla giovinezza di cui fa un vero e proprio culto. È il responsabile delle ossessioni di Dorian che certo era propenso a queste degenerazioni ma che viene innescato dalla miccia che Henry accende nel suo animo debole. 

4Il ritratto di Dorian Gray: commento sul romanzo

Come molte altre opere ottocentesche anche questo romanzo ha goduto di un larghissimo successo che lo ha portato anche sulle pellicole cinematografiche. Tale fortuna è dovuta soprattutto al tema centrale del romanzo che tocca una corda costantemente viva nell’animo dell’uomo, e quindi di ogni lettore che si sia imbattuto nella lettura del romanzo di Wilde. Nessuno può dirsi veramente indifferente allo scorrere del tempo: in misura più o meno intensa l’uomo ha cercato dall’alba dei tempi di lasciare un segno del suo passaggio effimero nel mondo, attraverso l’arte, attraverso imprese eroiche o guerre, per poter morire sapendo di esserci stato, di aver lasciato la sua impronta. Questo sentimento è legato alla fugacità dell’esistenza, alla consapevolezza di dover invecchiare e morire.

Il sogno di rimanere, di restare giovani, belli, carichi di forze e desiderati è certo un’ambizione comune, ma l’uomo non può sottrarsi a questa legge che, in fin dei conti, è anche la sua fortuna: sapere di invecchiare rende la giovinezza un dono e non un eterno presente. L’unico modo – irrealizzabile – per mantenersi giovani è, secondo Wilde, quello di vendere la propria anima, ma questa scelta, come abbiamo visto, non conduce ad un finale lieto.  

Riassumendo, i punti fondamentali che Wilde mette in luce attraverso questa vicenda sono: 

  • L’uomo ha un profondo attaccamento alla giovinezza, età in assoluto più bella della vita, e l’idea di invecchiare e morire sono, per alcuni, un’ossessione.
  • Wilde mette in scena una tendenza molto diffusa nell’ambiente intellettuale del suo tempo, quella del dandismo, incarnato nel romanzo nel personaggio di lord Henry Wotton. L’apparenza, la bellezza e quindi la giovinezza, sono gli unici valori riconosciuti.
  • Mantenere l’eterna giovinezza ha un costo altissimo: perdere la propria anima significa non poter provare nessun tipo si sentimento umano a danno di chi, come Sybil o Basil, provano sentimenti di amore e compassione.
  • La sorte di Dorian Gray lascia intendere che l’eterna giovinezza è solo un’illusione e che lo scorrere del tempo è una costante nella vita umana che non può essere eliminata.