La proposizione finale latina è una frase subordinata che indica il fine o scopo dell'azione espressa nella frase principale
Come si formano - Proposizioni finali negative - Vari altri modi di rendere in latino le proposizioni finali
Le proposizioni finali esprimono il fine, lo scopo per raggiungere il quale si attua quanto è espresso nella proposizione reggente.
In italiano, esse sono espresse in forma esplicita con “ affinchè, acciocché, perchè” e il congiuntivo; in forma implicita con “a, per” e l’infinito.
- Ager aratur, quo meliores fetus possit edere.
Il campo viene arato, affinchè con ciò possa dare frutti migliori.
Proposizioni finali negative
La proposizione finale negativa è introdotta dal ne = “affinché non”.
L’italiano “e non”, che lega una seconda proposizione finale ad una prima, si rende con neque (o neve, neu), se la prima è positiva, sempre con neu o neve se la prima è negativa.
- Dionysius tyrannus ne tonsori collum commiteret, tondere suas filias docuit.
Il tiranno Dionigi, per non affidare il collo al barbiere, insegnò alle sue figlie a far la barba.
Vari altri modi di rendere in latino le proposizioni finali
Le proposizioni finali, oltre che con ut e il congiuntivo, possono essere espresse in latino in diversi altri modi:
Cosicché l’esempio: “Vennero ambasciatori a chiedere pace” può trovarsi espresso:
venerunt legati:ut pacem peterent
qui pacem peterent
ad petendam pacem
causa (o gratia) petendi pacem
causa (o gratia) petendae pacis
petitum pacem
petituri (o petentes) pacem