Johann Friedrich Herbart

Di Redazione Studenti.

Considerato un pedagogista sperimentale e sviluppò una pedagogia scientifica

Filosofo e educatore germanico.

Insegnò diversi anni in Svizzera, dove s’interessò al lavoro dell’educatore riformatore Pestalozzi.
Herbart può essere considerato un pedagogista sperimentale, oppositore dell’idealismo in nome del “realismo”.
All’università di Köningsberg (dove occupava la cattedra che era stata di Kant) proponeva di creare una scuola sperimentale, con la presenza di una scolaresca all’interno dell’università stessa.
L’interesse per la psicologia fu vivissimo in Herbart, scrisse un “Manuale di psicologia” e “La psicologia come scienza”.

La conoscenza sarebbe il risultato di un processo meccanico simile a molti altri in natura, che obbediscono al principio d’autoconservazione (seppia con il getto d’inchiostro), l’anima reagisce alle perturbazioni esterne generando le rappresentazioni, cioè le idee.
Alcune di queste rappresentazioni perdurano nella coscienza, altre cadono nel subcosciente, da dove possono essere richiamate mediante il processo della memoria.
Legati alle rappresentazioni sono i sentimenti, che possono essere classificati in due gruppi: quelli piacevoli e quelli spiacevoli.
Rappresentazioni più forti e interessanti prevalgono sulle altre, si uniscono in complessi che dominano nella vita psichica, fanno da idee-guida e da richiamo a nuove rappresentazioni.

Le nuove idee acquisite (complesso appercepito) si assimilano alle idee preesistenti che fanno da calamita (complesso appercepiente).
Questa psicologia, che Herbart credeva di aver fondato scientificamente, ma che era ancora legata ad una particolare filosofia, contribuì inoltre allo sviluppo di una pedagogia scientifica, basata sulla psicologia.
Considerata l’importanza degli stimoli esterni nella formazione delle nostre idee, Herbart è portato ad attribuire un enorme valore all’istruzione, capace di suscitare in noi le rappresentazioni più adatte alla nostra educazione.

Per Herbart conta maggiormente l’educazione morale che quella intellettuale, perché lo scopo dell’educazione è la formazione del carattere.
Herbart muore nel 1841.