La guida per i rappresentanti di istituto

Di Mattia Toaldo.

Rappresentati di istituto: le strategie da mettere in campo per essere eletti e come dovrete muovervi dopo aver vinto le elezioni

LA GUIDA PER I RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO - Stai pensando di candidarti come rappresentante d'istituto? Sei davvero pronto ad assumerti questa resposabilità per tutto l'anno scolastico? Non farti cogliere da facili entusiasmi o da paure immotivate e per prima cosa cerca di capire onori e oneri che questa carica comporta. Ecco quindi un rapido riassunto dei compiti del rappresentante di istutito.

Fai il test: Sei adatto a fare il rappresentante d'istituto?

RAPPRESENTANTI DI ISTITUTO: I COMPITI - Il ruolo del rappresentante di istituto è fondamentale per mantenere l'ordine all'interno della scuola e per migliorare i rapporti tra docenti e studenti. Ma ora vediamo nel dettaglio quali sono i suoi compiti:

- Assemblee d'istituto ce n'è una al mese e spetta in primo luogo a voi raccogliere le firme e ottenere il "visto" dal preside. In più, se volete invitare esperti esterni alla scuola, spetta sempre a voi farveli approvare dal Consiglio d'Istituto. E' la cosa più importante che fa un rappresentante, quella per cui verrà ricordato dai posteri. Metteteci cura e impegno.

- Comitato studentesco: formato dai rappresentanti di classe è l'organo fondamentale perchè le cose funzionino e gli studenti siano coinvolti. Quello è il posto dove individuare gli studenti più impegnati da coinvolgere per l'organizzazione di assemblee e altro.

- Consiglio d'Istituto: non vi fate venire in mente manie di grandezza, sarete in 4 in mezzo a 8 professori, 4 genitori e 2 rappresentanti del personale Ata. Però è utile per conoscere le decisioni fondamentali della scuola e portare le richieste degli studenti.

- Altri compiti: tenere i rapporti con le altre scuole (specie nei periodi di "movimento"), organizzare referendum, promuovere le iniziative pomeridiane.

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COME DIVENTARE RAPPRESENTANTI D'ISTITUTO - Avete ancora voglia di candidarvi? Perfetto, ecco allora qualche mossa strategica per vincere:

- Trovatevi dei buoni compagni di lista, non fate in base alle amicizie ma in base alle idee;

- Scrivete un programma o comunque un volantino base con le vostre proposte;

- Fate riunioni di lista per scrivere volantini e manifesti nonchè per preparare l'assemblea di presentazione delle liste;

- Giratevi le classi, soprattutto quelle dei primi anni. Sono il terreno di caccia migliore.

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RAPPRESENTATE DI ISTITUTO: LE ELEZIONI - Il giorno delle elezioni portate il maggior numero di persone possibile a votare; state calmi e cercate di capire come funziona la legge elettorale, cioè come i voti si traducono in seggi.

La legge elettorale per i consigli d'istituto si chiama "proporzionale col metodo d'Hondt" cioè i seggi vengono assegnati proporzionalmente in base ai voti di lista (non in base ai voti per i singoli candidati!). Più nel dettaglio, i voti delle varie liste vengono divisi successivamente per 1,2,3 e 4. Poi vengono presi i 4 quozienti più alti e assegnati i seggi di conseguenza.

Fai il test: Sai far valere i tuoi diritti a scuola?

ASSEMBLEA DI ISTITUTO: MODALITA' DI CONVOCAZIONE - La nuova normativa introdotta dallo Statuto degli Studenti in merito alla regolamentazione delle assemblee è normativamente inferiore alle leggi preesistenti. Rimangono quindi necessariamente uguali le modalità di richiesta dell’assemblea d’Istituto:

- Richiesta di convocazione di assemblea completa di: data, ora, luogo e ordine del giorno indirizzata al Preside e firmata dal 10% degli studenti o dalla maggioranza dei rappresentanti di classe.

- Presentazione della richiesta al Preside che non può, per alcun motivo, non concedere l’assemblea d’Istituto o contestarne l’ordine del giorno. Il suo ruolo è solo quello di convocarla, eventualmente concordando, per motivi tecnici, luoghi e giorni diversi da quelli previsti dalla richiesta.

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LE ASSEMBLEE DI CLASSE: Stesso discorso vale per le assemblee di classe. I docenti non possono scegliere di concedere o meno le proprie ore per l’assemblea di classe. La firma dei docenti non è in alcun modo prevista dalla legge in quanto anche le assemblee di classe sono convocate dal Preside che ha solo il dovere di disporre in modo che non vengano tenute sempre durante lo stesso giorno della settimana.

Non sono accettabili quindi rifiuti, purtroppo comuni, dei docenti per motivi didattici o disciplinari o semplicemente per gelosia delle proprie ore.


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ASSEMBLEE DI ISTITUTO: I COMPITI - Le assemblee di Istituto e di Classe sono esclusivamente momenti di discussione. In questi luoghi avviene in via ufficiale la comunicazione tra i rappresentanti degli studenti in consiglio d’Istituto e nei Consigli di Classe e tutti gli studenti. Possono essere eventualmente votati documenti o ordini del giorno in modo che l’assemblea d’Istituto diventi di fatto il luogo di partecipazione democratica degli studenti per eccellenza e che da essa, di fatto, passino le proposte presentate dagli studenti in Consiglio di Istituto o decisioni su adesioni a iniziative di protesta, ecc.

Come funziona il comitato studentesco

IL COMITATO STUDENTESCO: La legge prevede che l’organismo di rappresentanza degli studenti sia invece il Comitato Studentesco, formato, come detto, dai rappresentanti di classe integrati dai rappresentanti al Consiglio d’Istituto. Il Comitato studentesco è convocato dalla maggioranza dei suoi membri. Si può tenere in orario scolastico nel limite di uno al mese e per un massimo di due ore di lezione.

Il Comitato Studentesco può formulare proposte direttamente al Consiglio d’Istituto. Ciò vuol dire che il consiglio d’Istituto è obbligato ad esprimersi sulle eventuali proposte del Comitato Studentesco ed è con quest’organo che deve rapportarsi con gli studenti.

Come creare un gruppo studentesco

ASSEMBLEA DI ISTITUTO: GLI ESTERNI: E’ ammessa la partecipazione di esterni alle assemblee di Istituto, salva approvazione del Consiglio d’Istituto. Questa norma è però superata dalla consuetudine. I Presidi dovrebbero garantire l’accesso, in ogni caso, del Presidente della Consulta Provinciale o di un suo rappresentante e di rappresentanti delle associazioni studentesche.