I Gradi dell'Aggettivo

Di Micaela Bonito.

Dal comparativo al superlativo. Come si forma? Quali le regole e le particolarità? Scoprilo leggendo la spiegazione redatta dai nostri tutor

Argomenti trattati:
I tre gradi dell’aggettivo - Il comparativo di maggioranza - Il comparativo di uguaglianza e di minoranza - Il superlativo - Le particolarità


I tre gradi dell’aggettivo

Gli aggettivi qualificativi , ossia quelli che designano una qualità del nome a cui si riferiscono, possono avere tre gradi :

  1. Grado positivo. Esprime semplicemente la qualità del nome.

    Es.. Marco è eloquente                 Marcue est facundus
  1. Grado comparativo. Si trova il confronto fra due termini.
    Il primo termine possiede un grado maggiore, uguale, minore rispetto a l secondo .
    Da questo consegue che si hanno tre gradi di comparazione: comparativo di maggioranza, uguaglianza, minoranza .
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  3. Es. Marco è più eloquente di Paolo
    Marco è eloquente quanto Paolo
    Marco è meno eloquente di Paolo
  1. Grado superlativo. Esprime il massimo grado della qualità posseduto.
    Può essere:
    - assoluto quando si esprime il grado più elevato della qualità senza un paragone.
    Es. Marco è eloquentissimo

    - relativo , quando esprime il massimo grado della qualità posseduta in relazione a tutti gli altri .
    Es. Marco è il più eloquente degli amici


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IL COMPARATIVO DI MAGGIORANZA

In latino si forma in maniera diversa rispetto all’italiano: in italiano si premette l’avverbio più e l’aggettivo resta inalterato, in latino l’aggettivo si modifica.
Il comparativo di maggioranza si forma aggiungendo alla radice dell’aggettivo il suffisso - ior (gen. -ioris)  per il maschile e femmnile ) - ius (gen. -ioris), per il neutro .

Grado positivo

Grado comparativo

nom.

gen.

masch. / femm.

neutro

clarus

clari

clar- ior

clar- ius

fortis

fortis

fort- ior

fort- ius

audax

audacis

audac-ior

audac- ius

 







La flessione dei nomi della terza declinazione segue quella dei temi  imparisillabi  con una sola consonante alla desinenza  - is del genitivo singolare ( abl. sing. -e; gen. pl. -um; nom. acc. voc. pl. neutro -a).



COMPARATIVO DI UGUAGLIANZA E DI MINORANZA

Il  comparativo di uguaglianza e di quello di minoranza in latino ed in italiano si formano allo stesso modo.

- Comparativo di uguaglianza:           
italiano tanto …quanto (oppure così …come ; al pari di )
latino  tam … quam (oppure  ita… ut ; aeque ac )

Es. L’audacia è tanto necessaria quanto la prudenza
L’audacia è così necessaria come la prudenza
L’audacia è necessaria al pari della prudenza

Audacia est tam necessaria quam prudentia
Audacia est ita  necessaria ut   prudentia
Audacia et necessaria aeque ac prudentia


SECONDO TERMINE DI PARAGONE

Dopo un comparativo di maggioranza per esprimere il secondo termine di paragone il latino usa due modi:

  1. quam e il caso del primo termine
  2. ablativo semplice

Es. Marco è più eloquente di Paolo
Marcus est facondior quam Paulus
Marcus est facondior Paolo

- Comparativo di minoranza:
italiano meno …che (oppure di )
latino minus…quam

Es. Marco è meno eloquente di Paolo
Marcus est minus facundus quam Paulus            

IL SUPERLATIVO

Mentre in italiano si hanno due forme diverse per il superlativo assoluto e relativo , in latino si ha un’ unica forma .
Il superlativo latino si forma aggiungendo alla radice dell’aggettivo il suffisso -issimus, issima, issimum.

Grado positivo

Grado superlativo

nom./ gen.

maschile

femminile

neutro

clarus, i

clar- issimus

clar- issima

clar- issimum

fortis, is

fort- issimus

fort- issima

fort- issimum

audax, acis

audac- issimus

audac- issima

audac- issimum

Il superlativo relativo che possiede in latino la stessa forma viene espresso con il genitivo o e , ex più ablativo

Es. Marco è il più eloquente degli (opp. fra gli) amici
Marcus est facondissimus amicorum
Marcus est facondissimus ex amicis

 

PARTICOLARITA' NELLA FORMAZIONE DEL COMPARATIVO E DEL SUPERLATIVO

1. Gli aggettivi che escono al nominativo singolare in er formano il comparativo regolarmente aggiungendo -ior, -ius , ma per il superlativo usano la forma - er-rissimus, er-rissima, er-rissimum .
Es. pulcher      comparativo pulchrior, -ius                 superlativo pulcher-rimus, a, um


2. Sei aggettivi che escono al nominativo singolare in -illis, formano regolarmente il comparativo, mentre i superlativosi forma con il suffisso - il-limus, il-lima, il-limum

facilis  comparativofacilior, iussuperlativofacil-lissimus, a, um
difficiliscomparativodifficilior, iussuperlativodifficil-lissimus, a, um
similiscomparativosimilior, ius superlativosimil-lissimus, a, um
dissimiliscomparativodissimilior, iussuperlativodissimil-lissimus, a, um
humiliscomparativohumilior, iussuperlativohumil-lissimus, a, um
gracilis comparativogracilior, iussuperlativogracil-lissimus, a, um


3. Gli aggettivi composti in -dicus, -ficus, -volus , hanno il comparativo in - entior, entius ed il superlativo in - entissimus, a, um.
Ecco alcuni esempi:

male-dicuscomparativo maledic-entior, iussuperlativo maledic-entissimus, a um
magni-ficuscomparativo magnific- entior, iussuperlativo magnific- entissimus, a um
bene-volus comparativo benevol- entior, iussuperlativo benevol- entissimus, a um


4. Gli aggettivi uscenti in ­ -us preceduto da vocale ( -ius, -eus, -uus) non hanno una forma propria di comparativo  e di superlativo, ma li formano perifrasticamente premettendo l’aggettivo positivo magis per il comparativo e  maxime per il superlativo.
Ecco alcuni esempi:
dubius comparativo magis dubiussuperlativo maxime dubius
idoneus comparativo magis idoneussuperlativo maxime idoneus
arduus comparativo magis arduussuperlativo maxime arduus


5. Formano il comparativo ed il superlativo da temi diversi gli aggettivi:
bonuscomparativo melior, melius superlativo optimus
maluscomparativo peior, peius superlativo pessimus
parvuscomparativo minor, minus superlativo minimus
magnuscomparativo maior, maius superlativo maximus
multuscomparativo plus superlativo plurimus


6. Alcuni comparativi e superlativi che esprimono per lo più spazio e tempo sono formati da un grado positivo poco usato , o da una preposizione o da un avverbio .
Ecco alcuni esempi:
infracomparativo inferior  superlativo infimus o imus
supracomparativo superior  superlativo supremus o summus
extracomparativo exterior superlativo extremis


7. Alcuni aggettivi mancanti del comparativo o del superlativo o di entrambi, prendono le forme da aggettivi di significato simile.
Ecco alcuni esempi:

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iuveniscomparativo iunior superlativo admodum iuvenis o minimus natu
feruscomparativo ferocior (da ferox)superlativo ferocissimus