GLOSSARIO DI RAGIONERIA

Di Micaela Bonito.

Diverse tipologie dei costi


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· Anticipati: termine generico per indicare attività intangibili che diverranno costi in periodi futuri, al momento cioè del loro consumo (ad es. premi per assicurazioni pagate anticipatamente).
· Comuni: costi che sono determinati congiuntamente da due o più oggetti del costo. vedi anche "base di allocazione".
· Congiunto: costo di produzione relativo a due o più beni che devono necessariamente essere prodotti congiuntamente.
· D'acquisto: il prezzo pagato per l'acquisto di un bene. Quando si tratta di immobilizzazioni tecniche è comprensivo di tutti gli altri eventuali costi sostenuti per renderlo disponibili all'utilizzo previsto.
· D'impianto: oneri riguardanti costi professionali e fiscali connessi alla nascita della società (compenso al notaio che ha redatto l'atto o autenticato le firme, allacciamenti al telefono ecc.).
· Da ammortizzare: la differenza tra il costo storico (d'acquisto) di una immobilizzazione tecnica e il suo previsto valore di recupero.
· Dei beni prodotti: il costo complessivo dei beni la cui produzione è stata completata durante un periodo amministrativo, indipendentemente dal fatto che la produzione degli stessi sia iniziata o meno nel periodo in questione. Si contrappone ai Costi di produzione che riguardano invece i costi sostenuti nell'ambito del processo produttivo, indipendentemente dal fatto che tali costi si riferiscano a prodotti ultimati oppure no nell'ambito del periodo amministrativo.
· Del lavoro: sono i costi sostenuti per il proprio personale, o costi del lavoro. Sono costituiti dai salari e dagli stipendi pagati ad operai, quadri e dirigenti e dagli oneri per le assicurazioni sociali obbligatorie e dal TFR che matura ogni anno in proporzione alla retribuzione.
· Del venduto: è il costo della produzione venduta, determinato partendo dal costo della produzione ottenuta nell'anno, sottraendo il valore dei prodotti in rimanenza (cioè il costo della produzione che è rimasta invenduta alla fine dell'esercizio) ed aggiungendo il valore dei prodotti esistenti all'inizio dell'esercizio. Nelle aziende il costo del venduto viene messo a confronto con il totale dei ricavi di vendita e si ottiene un risultato economico lordo (utile o perdita).
· Di avviamento: i costi sostenuti per avviare un'azienda, metterla cioè in condizione di svolgere le attività previste. Sebbene in alcuni casi tali costi possano essere capitalizzati, spesso vengono considerati costi del primo periodo in cui l'azienda realizza ricavi.
· Di mantenimento: perdita di valore di un bene, tenuto in magazzino, nel periodo intercorrente tra l'acquisto e l'impiego o la consegna al cliente.
· Di produzione: somma dei costi sostenuti per realizzare una determinata produzione di beni e di servizi. Risulta dalla somma delle varie quantità di fattori produttivi impiegati, moltiplicati per i rispettivi prezzi.
· Di ricerca e di sviluppo: costi sostenuti per il conseguimento di nuove conoscenze (ricerca), oppure per sviluppare o migliorare prodotti o processi (sviluppo). Tali costi devono, in quanto attività ad utilizzo pluriennale, essere capitalizzati cioè rinviati al futuro: contabilizzati come costi di competenza nell'ambito di quegli esercizi futuri che ne beneficeranno.
· Di struttura: costi sostenuti per l'azienda, considerata nella sua globalità. Risulta difficile imputarli ai vari centri di costo di tipo produttivo, al fine di determinare il costo dei vari prodotti o dei servizi. Sono costi di struttura quelli relativi alla direzione generale, all'organizzazione, alla ricerca e allo sviluppo, alle pubbliche relazioni, ecc. Affluiscono ai centri di struttura nella contabilità aziendale analitica, articolata per centri di costo.
· Di trasformazione: il costo della manodopera diretta e dei costi generali di produzione sostenuti per trasformare le materie prime in prodotti finiti.

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