Biografia di Giulio Cesare

Biografia di Giulio Cesare A cura di Elisabetta Graziani.

Giulio Cesare: biografia del primo degli imperatori romani, il più importante dopo Ottaviano. Dalla nascita, all'ascesa al potere fino alle Idi di Marzo

1Giulio Cesare: dagli esordi in politica al primo triumvirato

Gaio Giulio Cesare è stato uno dei più importanti uomini politici, condottieri e autori della storia. Nacque il 12 luglio del 100 a.C. da una famiglia illustre, ma non molto ricca di Roma, la gens Iulia.
Da giovane Cesare viveva con la sua famiglia in una casa del quartiere popolare di Roma, la Suburra, e fu forse per questo che si schierò sin da subito con i Popolari, la fazione politica che difendeva quanto voluto dal popolo in opposizione agli Ottimati, sostenuti dall'aristocrazia e dal Senato della Repubblica di Roma.
Nell'84 a.C. Cesare sposò la figlia di Lucio Cornelio Cinna, politico alleato del rappresentante dei Popolari nel corso della guerra civile, Gaio Mario. Il nuovo legame con una famiglia di Popolari, causò negli anni della dittatura di Silla problemi a Cesare, che decise di partire per il servizio militare in Asia.  

Profilo della testa dell'imperatore romano Giulio Cesare. Opera scultorea d'epoca romana, conservata al Camposanto di Pisa.
Profilo della testa dell'imperatore romano Giulio Cesare. Opera scultorea d'epoca romana, conservata al Camposanto di Pisa. — Fonte: ansa

Nel 78 a.C. Silla morì e Cesare rientrò a Roma dove cominciò a dedicarsi alla carriera di avvocato e di politico attaccando gli Ottimati e divenendo un importante rappresentante dei Popolari.
Nel 72 Cesare fu eletto tribuno militare e con questa carica si impegnò nel ripristino dei poteri dei tribuni della plebe che Silla aveva ridimensionato durante il suo governo.
Nel 69 a.C. Cesare fu eletto questore e si recò in Spagna dove secondo la leggenda decise di intraprendere una grande carriera politica. Mentre osservava una statua di Alessandro Magno, Cesare disse infatti: 

Non vi sembra che ci sia motivo di addolorarsi se alla mia età Alessandro regnava già su tante persone, mentre io non ho fatto ancora nulla di notevole?

Giulio Cesare

Tornato a Roma si impegnò per ottenere più potere. Nel 65 a.C. partecipò alla prima congiura organizzata da Catilina, un nobile romano, alla fine della quale Cesare avrebbe dovuto ottenere un ruolo importante e che fallì. Quando nel 63 a. C. la seconda congiura di Catilina fu scoperta dall'avvocato Marco Tullio Cicerone, tra i congiurati comparve anche Cesare che venne scagionato dalle accuse. 

Nel 62 a.C. Cesare fu eletto pontefice massimo, carica con la quale diveniva il protettore del diritto e del culto a Roma e nel 61 governatore della provincia di Spagna ulteriore

Cesare mirava a divenire console e per ottenere l'appoggio economico e politico necessario a conquistare la carica nel 60 a.C. stipulò un'alleanza strategica, detta dagli storici primo triumvirato, con due tra i maggiori capi politici dell'epoca:   

  • Marco Licinio Crasso, l'uomo più ricco di Roma
  • Gneo Pompeo, il generale che aveva al suo attivo il maggior numero di vittorie della Repubblica che sposò la figlia di Cesare

Nel 59 a.C. Cesare fu eletto console e per conquistare il consenso del popolo fece votare delle leggi agrarie con cui venivano assegnate terre di proprietà pubblica. Si fece inoltre conferire il governo delle province romane di Gallia Cisalpina e Narbonense da dove iniziò la guerre per espandere i territori di Roma.  

2Giulio Cesare: biografia di un conquistatore

Tra il 58 e il 50 a.C. Cesare condusse una serie di campagne militari contro le tribù galliche, germaniche e britanne di cui Cesare stesso ci parla nel De bello gallico.
Il Senato inviò Cesare in Gallia per allontanarlo da Roma perché divenuto troppo potente, ma il giovane console aveva intenzione di sfruttare l'occasione a suo favore: promise al Senato di trionfare sulle tribù nemiche dei Romani e prima di partire fece allontanare da Roma due esponenti di spicco dei senatori Ottimati, Cicerone e Catone Uticense, in modo da evitare problemi.
Una volta giunto in Gallia, Cesare iniziò l'opera di totale conquista della regione e di ulteriore espansione dei territori di Roma.   

Busto di Giulio Cesare da bambino: opera conservata al Museo Chiaramonti dei Musei Vaticani
Busto di Giulio Cesare da bambino: opera conservata al Museo Chiaramonti dei Musei Vaticani — Fonte: ansa

Nel 58 a.C. sconfisse gli Elvezi, popolo stanziato lungo il fiume Reno, che si accingeva ad attraversare il territorio romano della Gallia Narbonense. Tra 57 e 55 a.C. Cesare sbaragliò i Belgi situati nella Gallia del nord e penetrò in Germania e in Britannia per allargare i territori di Roma.
Nel 52 a.C. l'ultimo atto della guerra in Gallia fu la rivolta delle tribù galliche guidate dal re degli Arverni Vercingetorige, che Cesare riuscì a sedare nel 50 a.C., nonostante l'inferiorità numerica dei Romani.
La Gallia diveniva una provincia romana: i domini di Roma si erano espansi in modo notevole, comprendendo l'Europa centrale oltre alla Spagna e all'Oriente.  

3Una guerra tra Romani: la guerra civile e il ruolo di Cesare

Ritratto di Pompeo, Museo del Louvre di Parigi
Ritratto di Pompeo, Museo del Louvre di Parigi — Fonte: ansa

Il triumvirato con Pompeo e Crasso si era sciolto nel 53 a.C. con la morte di quest'ultimo e Pompeo, approfittando dell'assenza di Cesare e grazie all'aiuto del Senato, era divenuto il padrone di Roma.
Nel 50 a.C. il Senato ordinò a Cesare di lasciare il comando dell'esercito e di tornare a Roma, ma il conquistatore della Gallia, che mirava a stabilire il suo comando personale e per questo voleva riformare le istituzioni della Repubblica in senso monarchico, decise sì di muoversi verso Roma, ma alla testa dell'esercito a lui fedele.
Nel 49 a.C. varcò il fiume Rubicone, che segnava il limite oltre il quale era vietato a un generale di procedere verso Roma seguito dalle sue truppe, dichiarando ufficialmente guerra al Senato e a Pompeo

Iniziata la guerra, Pompeo fuggì in Puglia e poi in Grecia per riorganizzare l'esercito. Occupata Roma e l'Italia, Cesare si recò in Spagna dove sconfisse le legioni di Pompeo prima di volgersi contro lo stesso Pompeo, che in Oriente aveva allestito un grande esercito, sconfiggendolo nel 48 a.C. a Farsalo. Fuggito in Egitto per trovare protezione, Pompeo fu ucciso da Tolomeo XIII, faraone egizio fedele a Cesare.
Tra 47 e 46 a.C. Cesare sbarcò in Africa e in Oriente: pose sul trono d'Egitto Cleopatra, una valida alleata per Roma e pronunciò la celebre frase «veni, vidi, vici» dopo la vittoria a Zela. A Tapso sbaragliò i pompeiani rimasti.
La guerra civile, raccontata da Cesare nel De bello civili, terminò con la battaglia di Munda del 45 a.C. durante la quale Cesare distrusse le ultime truppe fedeli a Pompeo e alla Repubblica.

4Governo di Cesare e le Idi di Marzo

Testa di Ottaviano Augusto, conservata ai Musei Vaticani
Testa di Ottaviano Augusto, conservata ai Musei Vaticani — Fonte: ansa

Nel 45 a.C. Cesare si garantì un erede adottando Ottaviano e nel 44 a.C. si fece eleggere dittatore a vita divenendo il più potente tra i Romani. Una volta acquisito il potere assoluto iniziò a trasformare le istituzioni statali in senso monarchico perché era convinto che Roma non potesse più essere governata come una Repubblica e che l'ordine potesse essere mantenuto solo da una forte personalità.

Cesare durante il suo governo:  

  • Assegnò terre agli agricoltori e ai soldati
  • Inserì nel Senato membri fedeli
  • Riformò il calendario
  • Estese il numero dei cittadini romani dando più diritti a tutti
  • Promosse opere pubbliche
  • Rafforzò i confini e creò nuove colonie
Statua di Giulio Cesare a Parigi
Statua di Giulio Cesare a Parigi — Fonte: ansa

L'opposizione a Cesare degli aristocratici e del Senato non era però ancora spenta. Il 15 marzo del 44 a.C., il giorno delle Idi di marzo secondo il calendario romano, trovò compimento la congiura organizzata da sessanta senatori contrari al potere personale di Cesare, che si consideravano custodi e difensori della tradizione repubblicana e che erano guidati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio.
Si racconta che arrivato al Senato, Cesare venne circondato dai congiurati che iniziarono a pugnalarlo. Capendo di essere senza scampo e avendo visto il figlio Bruto andargli contro, Cesare si coprì il capo e, prima di morire ai piedi della statua di Pompeo, pronunciò la frase:

Bruto, anche tu figlio mio?

Giulio Cesare

Con l'assassinio di Cesare la Repubblica non venne salvata. Le Idi di marzo avevano messo in evidenza la crisi dei valori del Senato e non potevano cancellare l'eredità lasciata da Cesare: l'idea di uno Stato guidato da una forte personalità che spianò la strada all'ascesa di Ottaviano e alla nascita dell'Impero.