Giovanni Pascoli | Video

Di Redazione Studenti.

La poetica del Pascoli è legata al suo modo di vedere il mistero come una realtà che ci avvolge. Questo mistero però non sono riusciti a svelarlo ne' la filosofia ne' la scienza. Guarda il video e scopri di più sul pensiero di Pascoli

Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna nel 1855 ed a soli 7 anni dovette affrontare la perdita del padre a cui seguirono a breve distanza la morte della madre, della sorella e di due fratelli. Queste vicende furono determinanti nello sviluppo creativo della maturità perchè gli fecero acquisire una concezione dolorosa della vita.

I lutti ispirarono al poeta il mito del “nido” familiare da ricostruire, del quale fanno parte i vivi e idealmente anche i morti, legati ai vivi dai fili di una misteriosa presenza. Secondo Pascoli, infatti, in una società sconvolta dalla violenza, la casa è il rifugio nel quale i dolori e le ansie si placano.

Il pensiero di Pascoli fu influenzato anche dalla crisi del positivismo, che si verificò verso la fine dell’Ottocento e fece crollare i suoi miti, quelli della scienza liberatrice e del progresso.Il poeta, infatti, riconosce l’impotenza della scienza nel risolvere i problemi umani e sociali e l'accusa anche di aver reso più infelice l’uomo, distruggendo in lui la fede in Dio, che era stata per secoli il suo conforto. 

Perduta la fede nella scienza il poeta fa adesso riferimento al mondo dell’ignoto e dell’infinito, arrivando alla conclusione che gli uomini sono creature fragili, soggette al dolore e alla morte.

La poetica del Pascoli è legata al suo modo di vedere il mistero come una realtà che ci avvolge. Questo mistero però non sono riusciti a svelarlo ne' la filosofia ne' la scienza e solo il poeta, tramite improvvise intuizioni, può scoprire il segreto della vita universale.

Pascoli tramite queste intuizioni, elabora una sua poetica che prende il nome di “poetica del fanciullino”. Il fanciullino pascoliano è in tutti gli uomini, ma nella maggior parte di essi però, distratti dalle loro attività, il fanciullino tace; in altri invece, cioè nei poeti, il fanciullino fa sentire la sua voce di stupore davanti alla bellezza della natura.

Pascoli distingue quindi la poesia pura dalla poesia applicata.

La poesia pura è quella fatta di stupori, e l’oggetto di essa non è soltanto la natura, ma anche le armi, le guerre, i viaggi, tutte cose che stimolano la fantasia del fanciullino.
La poesia applicata invece, è fatta di drammi e di grandi romanzi, come ad esempio l’Orlando Furioso.

Pascoli contrariamente a D’Annunzio pervenne al Decadentismo per istinto e non per influenze esterne.

Egli in seguito alla crisi del positivismo elaborò una poetica che rientrava, senza che lui stesso se ne accorgesse, nelle grandi correnti del suo tempo.

Gli elementi del decadentismo pascoliano sono:
- il senso smarrito del mistero e la sensibilità a percepire le voci   provenienti dalle zone profonde dello spirito;
- la poesia come strumento di conoscenza;
- il simbolismo, cioè vedere le cose non nel loro aspetto reale, ma come simboli ed infine la fiacchezza di temperamento.

La prima raccolta di poesie di Pascoli, Myricae, è dedicata al padre. Il tema della raccolta è quello della campagna, colta nei momenti, più malinconici dell’autunno, quando è ancora vivo il ricordo dell’estate appena trascorsa e si avverte il triste arrivo dell’inverno, che richiama l’idea della morte. Le raccolte successive furono i Poemetti ed I canti di Castelvecchio, dedicati alla madre e considerati il proseguimento di Myricae.

I motivi della poesia pascoliana sono quattro: il motivo delle memorie autobiografiche; il motivo della celebrazione degli ideali morali, patriottici e umanitari; il motivo georgico; il motivo del mistero della vita e della cosmicità della terra.

Per quanto riguarda la struttura e le forme della poesia pascoliana si assiste ad una rottura con la tradizione letteraria italiana ed il poeta dà inizio alla poesia moderna. In Pascoli la poesia più profonda è quella dei componimenti brevi, delle sensazioni fulminee e delle fresche impressioni; la dimensione storica ha poca importanza, la poesia vive fuori dal tempo ed esiste in quanto tale.