Giorno della Memoria tra Shoah e Foibe: le tragedie da non dimenticare

Di Francesca Ferrandi.

Giorno della Memoria: tra Shoah e Foibe: confronto e differenze tra Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo

GIORNO DELLA MEMORIA, SHOAH E FOIBE – Tra fine gennaio e inizio febbraio si ricordano due dei più atroci avvenimenti del Novecento: la Shoah e le Foibe. La prima viene ricordata il 27 gennaio, durante il cosiddetto Giorno della Memoria; le seconde invece vengono commemorate il 10 febbraio, in quello che è stato istituito come il Giorno del Ricordo. Si tratta di due eventi sotto molti aspetti simili, ma che presentano anche differenze tra loro. La professoressa ti ha assegnato un tema o una ricerca sul confronto tra Shoah e Foibe e non sai cosa scrivere? Non temere, ti aiutiamo noi!

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GIORNO DELLA MEMORIA, IL 27 GENNAIO PER LA SHOAH – Prima di fare un confronto tra Shoah e Foibe, è opportuno chiarire brevemente a cosa ci riferiamo con questi due termini, in modo che poi sia più semplice creare un parallelo in vista del giorno della memoria. Il termine Shoah è stato recentemente introdotto per indicare l’Olocausto, ovvero il genocidio della razza ebraica perpetuato dalla Germania nazista guidata da Adolf Hitler prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Furono circa 6 milioni le vittime di fede giudaica uccise dalle follie razziali del dittatore tedesco, e si calcola che circa 2/3 degli ebrei disseminati in tutta Europa vennero in quel periodo annientati.

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Shoah e Foibe
Shoah e Foibe

SHOAH, OLOCAUSTO E GIORNO DELLA MEMORIA – Il metodo di sterminio, che purtroppo ben conosciamo, fu quello dei campi di concentramento e della incessante propaganda politica, ma ad esserne interessati non furono solo gli ebrei. Per questo oggi nel termine Olocausto alcuni tendono a far rientrare anche i restanti 11 milioni di vittime, divise tra oppositori politici, malati di mente, disabili, rom, sinti, testimoni di Geova, slavi e omosessuali: tutte categorie, secondo Hitler, inferiori alla razza ariana e che andavano sterminate affinché non ne contaminassero la purezza. Per ricordare gli ebrei, e anche le altre vittime, uccisi dalla follia nazista, il 1° novembre del 2005 è stato designato in Italia il Giorno della Memoria: si tratta del 27 gennaio, in cui viene celebrata la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz ad opera delle truppe sovietiche, avvenuta il 27 gennaio del 1945.

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GIORNO DELLA MEMORIA E LE FOIBE – Con il termine Foibe si intendono invece gli eccidi – di minor quantità rispetto a quelli della Shoah, ma non per questo di minore importanza – ai danni della popolazione italiana che si verificarono tra il 1943 e il 1947 per mano dei partigiani jugoslavi. Si tratta di pagine decisamente tragiche della nostra storia, a lungo rimaste nel silenzio solo perché ad esserne toccati furono soprattutto gli italiani fascisti. Gettate nelle foibe – grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria – o deportate nei campi di concentramento sloveni e croati, le vittime di tale eccidio sono ad oggi stimate tra le 5mila e le 10mila. Per ricordarle, il 30 marzo del 2004 è stata istituito il Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio di ogni anno.

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GIORNO DELLA MEMORIA, SHOAH E FOIBE A CONFRONTO – Qual è quindi la differenza tra Shoah e Foibe? Sappiamo bene che questo potrebbe essere una tematica particolarmente gettonata dai professori in vista del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo, e che potrebbe quindi esserti richiesto di approfondirla in un saggio breve, una ricerca o un tema. La questione è molto semplice: si tratta, in entrambi i casi, di un massacro razziale, di un eccidio perpetuato ai danni di una particolare etnia. Sono entrambi episodi da osservare con occhio critico, da condannare senza bisogno di trovare alcuna giustificazione.

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GIORNO DEL RICORDO E DIFFERENZE TRA SHOAH E FOIBE – Certo, i motivi e la portata delle due tragedie furono sicuramente diversi: da una parte ci troviamo di fronte a un vero e proprio sterminio programmato, portato avanti con una struttura ben organizzata, una macchina infarcita di odio che ha quasi annientato un intera etnia dall’Europa, causando una ingente quantità di morti; dall’altra parte dobbiamo confrontarci con un odio razziale generato da contingenze storico-politiche e non da un premeditato disegno di sterminio, che ha causato di certo meno vittime, ma che non per questo motivo può essere considerato di inferiore importanza. La brutalità e la bestialità con cui gli eccidi della Shoah e delle Foibe sono stati portati a compimento non è così dissimile e là dove l’odio e l’orrore hanno la meglio sull’umanità è sempre giusto fermarsi a riflettere e a ricordare.