Giorno della memoria 27 gennaio: tema svolto sull'Olocausto

Di Marta Ferrucci.

Nel Giorno della memoria, che si celebra il 27 gennaio di ogni anno, tutto il mondo ricorda le vittime del Nazionalsocialismo, del Fascismo e dell'Olocausto. In questo speciale lo facciamo anche noi, attraverso foto, appunti, tesine, temi svolti e mappe concettuali sulla Seconda Guerra Mondiale e la Shoah. Per riflettere e non dimenticare

GIORNO DELLA MEMORIA, 27 GENNAIO

Nel 2000 anche l'Italia ha aderito al Giorno della Memoria, evento istituito con una legge che ha portato anche il nostro Paese ad aderire alla proposta internazionale che vuole ricordare le vittime dell'Olocausto il 27 gennaio di ogni anno.
Perchè proprio questa data?
Lo spiega il 1° articolo della legge, che così recita:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

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Immagine di prigionieri nei campi di concentramento
Immagine di prigionieri nei campi di concentramento — Fonte: ansa

COS'E' L'OLOCAUSTO
Parlare di Shoah o di Olocausto significa parlare dello sterminio sistematico ad opera dei Nazisti di milioni di ebrei che avvenne in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale, un genocidio che coinvolse circa 6 milioni di ebrei ma anche Rom, comunisti, omosessuali, Testimoni di Geova, popolazioni slave e che fece in totale 14 milioni di vittime.


CAMPI DI CONCENTRAMENTO
Per eliminare tutti i soggetti considerati "indesiderabili" dai Nazisti, questi crearono dei campi di concentramento e di sterminio: nei primi i prigionieri venivano classificati in base alla loro capacità di lavorare; chi era troppo debole veniva eliminato nelle camere a gas camuffate da docce, mentre i più forti erano sottoposti ad un lavoro schiavistico. Anche questi ultimi, a causa delle terribili condizioni di vita e di lavoro a cui erano sottoposti, spesso non sopravvivevano. I campi di sterminio erano invece pensati esclusivamente per la soppressione delle persone. L'Olocausto fu l'ultima tappa della politica antisemita promossa da Adolf Hitler.

Tesina sulla shoah e la deportazione degli ebrei
ANTISEMITISMO
Negli anni '20 e '30 l'antisemitismo era comune in Europa ma trovò slancio attraverso la pubblicazione del Mein Kampf
che, inizialmente ignorato, divenne popolare quando Hitler salì al potere. A partire dal 1933 le misure antisemite si succedettero: si iniziò con il boicottaggio delle attività economiche gestite da tedeschi ebrei, si limitarono le loro attività e, con le leggi di Norimberga, gli ebrei tedeschi furono esclusi dalla vita sociale tedesca. Seguì la politica di emigrazione forzata dei cittadini ebrei dai territori del Reich e la loro prigionia nei campi di concentramento e di sterminio.
Tesina sulla memoria
Nonostante questi fatti, alcune persone appartenenti a movimenti antisemiti o di estrema destra, hanno messo e mettono in discussione la veridicità storica dell'Olocausto. Negano lo sterminio ebraico e si mostrano scettici sulle cause che lo hanno provocato. A questo, aggiungono la tesi che ai tempi di Hitler fosse in atto un complotto ebraico-capitalista contro la Germania nazista, un'invenzione della propaganda alleata, sostenuta dall'internazionale ebraica.

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APPUNTI, TEMI E TESINE
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