La Giannini dice ok alle scuole private: "Inaccettabile"

Di Tommaso Caldarelli.

Le associazioni studentesche si scagliano contro il ministro

Il ministro Stefania Giannini difende a spada tratta le scuole private, sostenendo che "il diritto di scelta" delle famiglie, riguardo gli indirizzi scolastici pubblici o privati che siano, è un diritto fondamentale generalmente accettato in Europa. E che per questo le scuole private e il loro valore saranno difese dal nuovo governo. Affermazioni che alle associazioni studentesche di sinistra non piacciono affatto.

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INACCETTABILE - Queste affermazioni arrivano insieme allo sblocco da parte delle istituzioni italiane di altri 200 e più miliardi, assegnati alle regioni per il finanziamento delle private. Secondo la Rete degli Studenti Medi la posizione della Giannini è del tutto "inaccettabile". "Le dichiarazioni del Ministro Gianni che abbiamo potuto leggere sui mezzi stampa rispetto alla necessità di investire nelle scuole paritarie sono scandalose. Abbiamo creduto che stavolta si potesse davvero finalmente pensare alle priorità della Scuola pubblica, quella per tutti e aperta a tutti, ma il Ministro ci smentisce nel giro di due giorni", così Daniele Lanni, portavoce della Rete degli Studenti.

ANCORA TAGLI PER LE SCUOLE PUBBLICHE

OFFENSIVO - Rincara anche l'Unione degli Studenti. "Le parole del neoministro sono inaccettabili e sono l'emblema della cecità politica del nuovo esecutivo rispetto alla situazione della scuola pubblica italiana. I fondi alle scuole paritarie private, oltre ad essere un vero e proprio spreco, sono uno schiaffo alla dignità alla scuola pubblica", così Roberto Campanelli, portavoce Uds: "Pensare di equiparare sulla scala delle priorità il finanziamento delle private è offensivo"