Gengis Khan e l'Impero dei Mongoli

Gengis Khan e l'Impero dei Mongoli A cura di Elisabetta Graziani.

La vita e le imprese di Gengis Khan. Storia del grande conquistatore che diventò l'imperatore dei mongoli

1Chi era Gengis Khan

«L'azione nata dalla rabbia è destinata a fallire». Gengis Khan è stato un grande condottiero e queste sue parole sembrano testimoniarlo. Fu anche un grande sovrano capace di unire le tribù mongole e di creare un impero che si espanse dall'Europa Orientale alla Cina.

2La creazione dell'impero di Gengis Khan

Gengis Khan iniziò a organizzare le tribù e a creare un dominio che si basò sulla grande mobilità degli eserciti e su una forte divisione gerarchica.
Nel corso della Seconda Guerra Mondiale sia il generale Patton che Rommel studiarono le tattiche dei generali mongoli. Quella che viene chiamata la “guerra lampo” era nata sette secoli prima, ai tempi di Gengis Khan, quando i mongoli realizzavano le più grandi campagne di cavalleria, materializzandosi davanti ai loro nemici ad una velocità sorprendente. 

Litografia raffigurante Gengis Khan in battaglia preceduto da Gebe, uno dei suoi generali.
Litografia raffigurante Gengis Khan in battaglia preceduto da Gebe, uno dei suoi generali. — Fonte: ansa

Ogni tribù era indipendente, ma tutte erano sottomesse alla famiglia imperiale di Gengis, che assunse il titolo di Gran Khan: tutti i Khan offrivano fedeltà e rispetto a Gengis Khan che guidava il sacro "casato della stirpe aurea", discendente della divinità suprema dei Mongoli, il dio del Cielo, Tengri.
Per quanto riguarda l'organizzazione militare, che fece la fortuna di Gengis Khan, due furono gli aspetti che caratterizzarono l'esercito mongolo

  • La tattica in base alla quale le armate con arcieri a cavallo attaccavano in silenzio in modo coordinato e guidate da bandiere di diverso colore.
  • L'adozione del concetto di meritocrazia per il quale gli unici criteri per stabilire il grado di un ufficiale erano la capacità e la fedeltà, mentre i tradizionali parametri di nascita e stirpe venivano ignorati.

3La conquista del trono e i primi anni di governo

I primi anni di vita di Gengis Khan, nato con il nome di Temugin, sono poco noti. La data di nascita è incerta: alcuni storici propongono il 1155, altri il 1167, mentre le cronache cinesi indicano il 1162.    

Secondo la tradizione Gengis Khan nacque in Mongolia a Dadal, luogo di nascita scelto per lui nel 1162, stringendo nel piccolo pugno un grumo di sangue, segno che il suo destino sarebbe stato quello di un grande guerriero.   

Illustrazione raffigurante Gengis Khan
Illustrazione raffigurante Gengis Khan — Fonte: istock

Temugin era figlio del capo della tribù della Stirpe Dorata, Mongoli praticanti il cristianesimo nestoriano. A tredici anni, Temugin faticò ad impossessarsi del trono lasciato dal padre, morto per avvelenamento.
Per consolidare e accrescere il suo potere divenne fratello di sangue di un ragazzo di nome Jamuka, figlio di un capoclan, e all'età di sedici anni sposò Börte, una ragazza che aveva conosciuto da bambino, figlia di Toghril, il Khan più potente dei Mongoli, con il quale si alleò divenendone ufficialmente figlio.
Temugin era pronto per sottomettere e unire le tribù mongole: sconfisse molti clan e unì la sua famiglia a quella di Jamuka.
Intorno al 1190, in seguito a questi successi, molti clan mongoli minori decisero di unirsi a Temugin, così come quattro importanti capi che divennero i quattro Khan:   

  • Subedei, della tribù Uriankhai
  • Djelme, fratello maggiore di Subedei, della tribù Uriankhai
  • Djebe, della tribù Besud
  • Mukali, della tribù Barula

Narra la leggenda che i capi dei Mongoli, riuniti presso un bosco per acclamare loro sovrano Temugin, mentre discutevano sul nome da dargli sentirono un'allodola cantare «Gengis-gengis». Un sacerdote disse: «Sentite? Sono gli dei a volere che si chiami Gengis, il potentissimo». Fu allora che Temugin divenne Gengis Khan, che in lingua mongola significa il più potente dei condottieri.    

4Le campagne militari di Gengis Khan

Per rafforzare ed espandere il potere Gengis Khan si impegnò innanzitutto nella battaglia contro il vecchio amico Jamuka, che radunò una grande armata per vendicare la morte del fratello, ucciso mentre tentava di rubare del bestiame di proprietà di Gengis Khan.        

Nel 1202, durante gli scontri, Gengis Khan fu quasi colpito a morte da una freccia dalla punta avvelenata, ma una volta ripresosi mise in fuga Jamuka. Si racconta che dopo la vittoria, gli fu portato davanti l'uomo che l'aveva quasi ucciso: tutti si aspettavano che Gengis Khan lo punisse e invece venne nominato capo di un reparto dell'esercito per premiarlo del coraggio dimostrato.
Nel 1204 Gengis riuscì a sconfiggere definitivamente, grazie all'aiuto dei quattro Khan, Jamuka a cui diede una morte onorevole per strangolamento. Nel 1206 sottomise le tribù del Deserto del Gobi.
Tra 1205 e 1209 Gengis Khan, una volta conquistate tutte le tribù mongole, decise di allargare ancora di più i suoi possedimenti attaccando il ricco popolo degli Xi Xia , che una volta battuto, gli garantì il possesso di un vasto tesoro.
Le conquiste non erano finite: da tempo Gengis mal sopportava il regno del nuovo imperatore della Cina, Wei, e nella primavera del 1211 decise di dichiarargli guerra.        

Inizialmente le operazioni contro i Chin ebbero lo stesso andamento di quelle contro gli Xia. I Mongoli ottennero numerose vittorie in campo aperto ma fallirono nella conquista  delle principali città. Gengis Khan e i suoi ufficiali superiori si dedicarono allora allo studio delle tecniche di assedio e come risultato delle vittorie in campo aperto e di alcune conquiste di fortificazioni, i mongoli nel 1213 si spinsero a sud della Grande muraglia cinese.        

Nel 1214 Gengis Khan riunì l'esercito a Pechino dove l'assediato imperatore Xuan Zong aprì i negoziati con i Mongoli ottenendo il loro ritiro in cambio di un riscatto. Lo stesso imperatore decise di spostare la capitale cinese da Pechino a Kaifeng, luogo più protetto dalle invasioni. Gengis si sentì offeso da questo comportamento e decise di tornare in Cina dove conquistò diverse città prima di assediare e saccheggiare Pechino nel marzo del 1215.
Nel 1218 le terre controllate da Gengis Khan confinavano verso ovest con il Khw?rezm, uno Stato islamico che si estendeva dal Mar Caspio al Mar Arabico.      

Proprio nel 1218 l'imperatore mongolo inviò alcuni emissari nel Khw?rezm per avviare contatti diplomatici con questa regione e iniziare un commercio fra i due popoli. Gli inviati furono arrestati e Gengis decise di inviarne altri tre, chiedendo il rilascio dei suoi uomini e di consegnargli chi avesse ordinato l'arresto, ma in risposta tutti gli emissari del Khan furono uccisi.    

La campagna che Gengis Khan intraprese in seguito a questo affronto fu una delle più sanguinose e portò nel 1223 all'annessione del Khw?rezm ai domini mongoli. Si racconta che durante la conquista, per dimostrare disprezzo verso la religione islamica praticata nella regione, Gengis Khan entrò a cavallo in una moschea e vi organizzò una grande festa.
Nello stesso anno le truppe mongole si diressero a nord dove conquistarono parte dell'attuale Bulgaria e infine, dopo aver nominato come successore il figlio Ögödei, Gengis Khan attaccò il popolo dei Tanguti, che si era unito ai Chin e agli Xia in un'alleanza antimongola.
Nel 1227 Gengis mosse contro la capitale dei Tanguti e in febbraio assunse il controllo dell'antica città di Lintia-fu dove si svolse uno dei primi genocidi della storia.     

5Gengis Khan: morte di un imperatore e nascita di una leggenda

Gengis Khan morì nel 1227. La causa della morte non è nota: secondo la Storia Segreta, fu causata da una caduta da cavallo ma, più probabilmente, la fine del Gran Khan si legò agli scontri con i Tanguti.
Gengis Khan lasciò al figlio Ögödei un impero solido e pacifico con il quale si garantì la cosiddetta pace dei Mongoli, un impero che si estendeva dall'Europa Orientale al Giappone.
Si racconta che il corpo senza vita di Gengis Khan fu riportato in Mongolia e sepolto in una località segreta. Dopo essere stata calpestata da centinaia di cavalli per cancellare ogni traccia della sepoltura, tutta l'area intorno venne dichiarata interdetta all'accesso e sorvegliata dalle guardie mongole.  

Gengis Khan riuscì a creare l'impero mongolo combattendo e unificando le varie tribù. Dopo la sua morte l'impero si disgregò in quattro parti, guidate ognuna da un Khan. La definitiva caduta dell’impero di Gengis Khan nel 1368 fu causata proprio dalle molte divisioni interne.

Gengis Khan 5 foto
Gengis Khan