Il Futurismo ed il mito della macchina

Di Barbara Leone.

Caratteristiche principali del movimento artistico e letterario d'avanguardia che è stato fondato da Filippo Tommaso Marinetti con la pubblicazione del manifesto ufficiale nel 1909 e che è rappresentato da un atteggiamento sdegnoso e aristocratico, da parte degli intellettuali, nei confronti della realtà comune e dei valori classici e tradizionali. I futuristi ricercano l’originalità, l’irrazionalismo inteso come esaltazione dell’ebbrezza di vivere momenti di fugace appagamento e l’esaltazione della tecnologia

Con il termine "Futurismo" si indica un movimento artistico-letterario d’avanguardia, fondato da Filippo Tommaso Marinetti. Il Manifesto del Futurismo è stato pubblicato sul quotidiano francese “Le Figaro” nel 1909. Successivamente sono stati pubblicati altri manifesti, che definivano i caratteri generali delle varie arti: letteratura, teatro, pittura, scultura, architettura e musica.

I punti principali del Manifesto del Futurismo, a cui tutti gli intellettuali devono adeguarsi, sono:
- proiettarsi verso il futuro e verso il progresso;
- cantare l’audacia, il pericolo, la velocità, il movimento, la dinamicità e la ribellione;
- opporsi alla cultura Ottocentesca, immobile e assonnante;
- considerare la lotta e la guerra come sola forma di igiene del mondo;
- provare disprezzo nei confronti della donna, considerata portatrice di valori deboli ed ispiratrice della poesia sentimentale;
- distruggere le biblioteche ed i musei, colpevoli di produrre una cultura stereotipata.

I futuristi sono contrari alla realizzazione di opere artistiche in serie e arrivano a rompere il canale di comunicazione col pubblico: scrivono opere illeggibili e incomprensibili. Nel 1912 viene pubblicato il Manifesto letterario Futurista, nel quale i futuristi spiegarono come si sarebbe concretizzata la rottura del canale di comunicazione col pubblico: distruzione della sintassi, verbo all’infinito, disposizione di sostantivi automatica, distruzione dell’Io e della psicologia, abolizione di avverbio e aggettivo, abolizione della punteggiatura, testo scritto in orizzontale, verticale, e diagonale, introduzione di peso, odore e rumore nella letteratura e dell’immaginazione senza fili.

Il futurismo contrappone al passato la moderna civiltà della macchina, la bellezza e l’ebbrezza della velocità. Si rifiuta l’immobilità pensosa, l’estasi ed il sonno del passato e si esalta l’aggressività, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno, la guerra, il patriottismo e le belle idee per cui si muore. In Italia il Futurismo si è orientato sempre di più verso la destra in senso nazionalista e interventista, fino a sfociare, dopo la guerra, nel Fascismo e a diventare l’arte ufficiale del regime.

Uno dei principali aspetti del Futurismo è proprio il mito della macchina. La letteratura italiana era rimasta legata per lungo tempo, a causa dei ritardi dello sviluppo economico e sociale, ad una realtà contadina. All'inizio l'industrializzazione e i primi segnali della Rivoluzione industriale causavano reazioni di sconcerto anche tra gli intellettuali. Giosuè Carducci invece, nell'Inno a Satana del 1863, aveva celebrato l'arrivo della locomotiva, come un segnale del trionfo della scienza e del libero pensiero. A poco a poco anche in Italia iniziò ad avvertirsi l'esigenza di una cultura industriale. La macchina diventa così un mito nel quale si raccolgono le aspirazioni della modernità, del rinnovamento e delle trasformazioni sociali. Nella letteratura l'avvento della macchina assume il valore di un simbolo, capace di alimentare le fantasie dell'immaginario collettivo. L'esaltazione della macchina diventa una sorta di religione: la macchina si trasforma nel mezzo e nel fine della creatività artistica e della sensibilità estetica. La macchina diventa una metafora dell'esistenza ed offre l'illusione di un fondamento concreto e oggettivo in una visione del mondo per molti aspetti astratta, delirante e irrazionale.

Poeti e artisti futuristi organizzavano le “serate futuriste”, durante le quali venivano recitate poesie ed effettuate rappresentazioni teatrali. Queste serate si concludevano spesso con lancio di ortaggi da parte del pubblico. Nel campo letterario tra i futuristi si ricordano come scrittori Filippo Tomasso Marinetti, Luciano Fòlgore, Gian Piero Lucini; come poeti Aldo Palazzeschi, Corrado Govoni, Giovanni Papini; nelle arti figurative Carlo Carrà, Gino Severini, Umberto Boccioni. Il Futurismo ha influito su altri movimenti d’avanguardia del ‘900 ed ha promosso la dissoluzione dei vecchi contenuti e delle vecchie forme per giungere ad una poesia e ad un’arte nuova, più adeguata ai mutamenti dei tempi e dei costumi.

Approfondimento di studio

Appunti

- Caratteristiche del Futurismo
- Futurismo: il manifesto, la pittura, il tempo
- Il Futurismo
- Le fasi del Futurismo
- Futurismo e Marinetti

Tesine
- Futurismo: movimento d'avanguardia
- Il Futurismo

Podcast
- Il Futurismo e il rinnovamento radicale della società
- La diffusione del Futurismo