Guida per gli studenti fuori corso

Di Barbara Leone.

Attualmente si fa distinzione tra studente ripetente e studente fuori corso, ma c'è anche la possibilità di prolungare il periodo di studio per chi, al momento dell'iscrizione, sa già che non potrà dedicarsi a tempo pieno agli studi universitari

In Italia sono molti gli studenti universitari che non riescono a dare tutti gli esami previsti dal piano di studi e a terminare il proprio percorso di studi nel periodo previsto dal Manifesto universitario. Attualmente si fa distinzione tra studente ripetente e studente fuori corso, ma c'è anche la possibilità di prolungare il periodo di studio per chi, al momento dell'iscrizione, sa già che non potrà dedicarsi a tempo pieno agli studi universitari.

Lo studente ripetente è quello studente che non ha raggiunto i crediti necessari per passare all'anno successivo oppure chi ha esplicitamente fatto richiesta di iscriversi non all'anno successivo ma a quello precedente per usufruire ancora degli appelli per frequentanti e terminare gli esami previsti per un determinato anno accademico. In genere si tratta di studenti che non hanno potuto frequentare tutte le lezioni e per questo sono rimasti indietro con gli esami. Può essere considerato ripetente anche lo studente che vuole modificare il piano di studi e deve acquisire nuove attestazioni di frequenza.

Lo studente fuori corso è quello studente che, arrivato all'ultimo anno e terminata la durata temporale del corso di laurea, pur avendo regolarmente frequentato per l’intera durata legale tutti gli insegnamenti prescritti dall’ordinamento del proprio corso di studi, non ha ancora terminato gli esami da sostenere e non ha ottenuto i crediti necessari per presentare la tesi di laurea. Sono considerati studenti fuori corso anche coloro che hanno interrotto gli studi pur essendo in possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione all'anno di corso successivo o coloro che non hanno superato gli esami richiesti dalla struttura didattica competente per l’iscrizione all’anno di corso successivo (corsi di studio con sbarramento). Lo studente fuori corso non ha obblighi di frequenza, ma deve superare gli esami che mancano per finire la propria carriera universitaria entro i termini stabiliti dal regolamento di facoltà. Infine lo studente fuori corso decade dallo status di studente iscritto ad un corso di studi qualora non abbia superato alcun esame previsto dall'Ordinamento per cinque/otto anni accademici consecutivi.

Come si può evitare di diventare uno studente ripetente o fuori corso?
Occorre frequentare tutte le lezioni previste dal corso di studio e sostenere i relativi esami ad ogni sessione per guadagnare i crediti necessari e terminare ogni anno senza portarsi dietro esami da sostenere. Per riuscire ad essere in regola con gli esami, è molto importante la frequenza. Alcuni insegnanti facilitano infatti gli studenti frequentanti riducendo il programma necessario per sostenere l'esame. Oppure durante il corso vengono effettuate prove in itinere su determinati argomenti che contribuiscono alla valutazione finale. Sostenere le prove in itinere facilita ulteriormente gli studenti, in quanto, se si supera positivamente, contribuirà ad alleggerire il programma di studio per l'esame finale.

Cosa può fare uno studente fuori corso per migliorare la sua situazione?
Il consiglio principale è quello di dedicarsi a tempo pieno agli esami che mancano per terminare gli studi il prima possibile. Molti studenti si pongono la domanda se convenga affrettare i tempi e accontentarsi anche di voti bassi pur di finire gli studi il prima possibile oppure se è meglio prendersela con più calma e mantenere una media alta. A questa domanda non c'è una vera e propria risposta, anche perché ogni studente deve decidere in base alle proprie esigenze. L'unico consiglio valido è quello di riflettere sul fatto che al giorno d'oggi non è facile inserirsi nel mondo del lavoro e sarebbe meglio iniziare il prima possibile a lavorare. Tanto più che molto spesso il mondo del lavoro predilige coloro che si sono laureati in tempi brevi. Quindi, se sei fuori corso, l'unica soluzione è studiare molto e dare gli esami rimasti nel minor tempo possibile.

Chi non può dedicarsi a tempo pieno all'università cosa può fare?
Gli studenti che per motivi di lavoro o di salute ritengono di non poter frequentare l'università a tempo pieno possono iscriversi come studenti part-time. Lo status di tempo parziale permette di concordare con il proprio ateneo la durata degli studi, in base alle proprie esigenze di tempo e di impegno. L'Università offre a questi studenti la possibilità di conseguire i crediti previsti dal corso di laurea prescelto in un tempo pari al doppio di quello previsto per la durata normale del corso. Le università offrono un servizio di tutorato amministrativo e didattico per aiutare gli studenti durante tutto il percorso di studi. Gli studenti part-time hanno gli stessi diritti e doveri degli studenti normali: possono richiedere ed usufruire della borsa di studio con le stesse modalità previste per gli studenti iscritti a tempo pieno, ma gli importi delle borse di studio saranno ridotti. Stesso discorso per le tasse universitarie che saranno inferiori a quelle pagate dagli studenti a tempo pieno.