La funzione di trasmissione della politica monetaria

Di Redazione Studenti.

Studio della Finalità della politica economica e monetaria, La BCE e il SEBC, la riserva obbligatoria

Finalità della politica economica
La politica economica è l'insieme di tutti i provvedimenti che possono essere presi per perseguire le seguenti finalità:
• sviluppo dell'economia;
• piena occupazione;
• contenimento del tasso di inflazione;
• equilibrio dei cambi;
• contenimento del deficit di bilancio.

Essa è attualmente affidata in larga misura alla Banca Centrale Europea, che in quanto vertice del SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali) ha il compito di definire la politica economica dell'area Euro.


La BCE e il SEBC

La BCE, con sede a Francoforte, acquista personalità giuridica nel 1999 e viene posta a capo del SEBC, organo incaricato della definizione della politica economica in tutta l'area Euro. La BCE si compone di tre organi:
il comitato direttivo, formato da tutti i governatori delle banche centrali nazionali dei Paesi dell'area Euro, che ha il compito di formulare una politica monetaria comune a tutti gli Stati membri;
il consiglio esecutivo, formato da 6 membri scelti tra i maggiori esperti del settore, con il compito di assicurarsi che venga data concreta attuazione nei vari Stati dell'area Euro alle disposizioni inerenti la politica economica e monetaria che vengono prese a livello centrale;
il consiglio generale, con funzione consultiva.

La BCE è l'unico organo che può autorizzare l'emissione di moneta nell'area Euro ed è anche incaricata della raccolta dei dati statistici inerenti il mercato creditizio e mobiliare nell'area Euro. Svolge inoltre un ruolo determinante, in qualità di presidente del SEBC, nella definizione della politica economica e monetaria comune all'area Euro.

Il SEBC è costituito dall'insieme delle banche centrali dei Paesi dell'area Euro e anche dalle banche centrali dei Paesi europei non aderenti (Gran Bretagna, Danimarca e Svezia che però hanno un ruolo meno importante all'interno dell'organo e non sono obbligate a dare esecuzione alle delibere in materia di politica economica) ed è presieduto dalla BCE. E' un organo del tutto indipendente dal potere politico che ha come compito principale, come già più volte ripetuto, quello di definire la politica economica e monetaria in tutta l'area Euro.

La politica monetaria come strumento di politica economica
Gli strumenti a disposizione del SEBC per perseguire questi scopi sono molteplici. Uno di questi strumenti è la politica monetaria, che consiste nell'espansione o nella riduzione della cosiddetta base monetaria, costituita dalla somma della moneta bancaria, delle riserve legali depositate dalle banche presso la Banca d'Italia e dai crediti inutilizzati concessi dalla Banca d'Italia alle varie banche.

Le finalità della politica monetaria
La politica espansiva della base monetaria viene realizzata con lo scopo di aumentare la quantità di moneta in circolazione e di conseguenza il volume degli scambi e degli investimenti. Al contrario, la politica monetaria restrittiva viene attuata per ridurre la quantità di moneta in circolazione con lo scopo di frenare la spinta inflazionistica.

Gli strumenti utilizzati per realizzare la politica monetaria
Sia la politica monetaria espansiva che quella restrittiva vengono realizzate nel concreto:
• utilizzando strumenti di mercato (ovvero regolando le operazioni di mercato aperto effettuate dalle banche);
• ridefinendo di volta in volta l'ammontare minimo della riserva obbligatoria che ogni istituto di credito deve depositare presso la Banca d'Italia;
• eseguendo operazioni su iniziativa delle controparti.
Non può più essere utilizzato lo strumento della manovra del tasso ufficiale di sconto (ovvero il tasso di interesse che veniva richiesto agli istituti di credito nazionali quando si rivolgevano alla banca centrale del proprio Paese per chiedere un finanziamento), che ha cessato completamente di esistere con la nascita dell'Euro.

La riserva obbligatoria
La riserva obbligatoria è una riserva che le banche private nazionali sono obbligate a versare presso le rispettive banche centrali. E' calcolata applicando il 2% alla cosiddetta base della riserva, ovvero al totale delle risorse monetarie soggette a riserva che la banca ha a disposizione.
Non sono soggette a riserva, in generale:
• le operazioni pronti contro termine;
• i depositi con scadenza superiore a 2 anni;
• i fondi derivanti da finanziamenti ottenuti da altre banche dell'area Euro.

La riserva obbligatoria è un semplice strumento di politica monetaria in quanto l'aumento del coefficiente di riserva obbligatoria (cioè la percentuale da applicare sulla base della riserva, che attualmente è fissata al 2%) comporta l'aumento della quantità di denaro che le varie banche devono depositare presso le rispettive banche nazionali e quindi comporta anche una diminuzione delle risorse a disposizione delle banche con conseguente riduzione della base monetaria.
D'altra parte, una riduzione del coefficiente di riserva obbligatoria ha come conseguenza il fatto che le banche hanno maggiori risorse a loro disposizione e quindi anche la base monetaria (che è costituita appunto dall'insieme delle risorse monetarie a disposizione delle banche nelle varie forme) aumenta.

Le Operazioni:
Le operazioni di mercato aperto
- Le operazioni su iniziativa delle controparti