I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

La Monaca di Monza

Renzo, Lucia ed Agnese approdano a Pescarenico e poi raggiungono Monza, dove si dividono. Lucia ed Agnese si recano prima nel convento dei cappuccini e poi nel monastero di monache per chiedere ospitalità. Qui incontrano la Monaca di Monza, la madre superiora del convento, che si fa raccontare le vicende che le hanno condotte lì e decide di ospitarle. Inizia ora un flash-back sulla biografia di Gertrude, il vero nome della Monaca di Monza. Gertrude appartiene ad una famiglia in cui vige la regola secondo la quale tutti i figli, escluso il primogenito, devono entrare in convento. Fin dall'infanzia le viene quindi inculcata l'idea della vita consacrata. Prima di prendere definitivamente i voti, Gertrude viene ricondotta nella casa paterna, dove viene trattata con indifferenza ed isolata per farla sentire a disagio e farle desiderare il convento. Scoperto il suo innamoramento per un paggio, Gertrude viene imprigionata in una stanza. Per uscire da quella segregazione, accetta di entrare in convento. Dopo le raccomandazioni sul contegno da tenere e sulle risposte da dare alla badessa, Gertrude viene condotta nel monastero per la presentazione della domanda di ammissione. Il vicario incaricato di valutare la sincerità della vocazione di Gertrude interroga la fanciulla, che, per timore del padre, mente e dichiara di aver scelto liberamente la vita claustrale. Così Gertrude diventa "monaca per sempre" e maestra delle educande. La vita del chiosco non la allontana però dalle passioni terrene. I suoi primi anni in monastero sono segnati dall'odio verso le altre suore e da improvvisi cambiamenti d'umore. La giovane donna si lascia sedurre da Egidio, un nobile che abita in un palazzo attiguo al monastero: sotto la sua nefasta influenza Gertrude si lascia trascinare dalle passioni più violente e giunge all'omicidio di una conversa. Rimasta sola con Lucia, Gertrude le fa domande indiscrete sui suoi rapporti con Renzo e don Rodrigo. Lucia confida alla madre la propria inquietudine per la stranezza della signora, ma Agnese tranquillizza la figlia. Le due donne vengono accolte nel convento, alloggiano nel quartiere della fattoressa attiguo al chiostro e sono trattate come se fossero addette al servizio del monastero.