La formulazione delle strategie

Di Redazione Studenti.

Stabilire come si intende raggiungere gli obiettivi prefissati con determinate strategie

Percorsi per una buona pianificazione strategica:
1. Analisi della situazione di partenza
- 2. Individuazione ed analisi dei punti di forza e di debolezza - 3. Definizione degli obiettivi - 4. Formulazione delle strategie - 5. Predisposizione del piano: programmi e budget - 6. Approvazione, esecuzione e controllo del piano

4. La formulazione delle strategie

Detto semplicemente, le strategie sono i provvedimenti attraverso i quali intendiamo raggiungere gli obiettivi. E' naturale infatti che dopo aver stabilito quali sono gli obiettivi sia necessario stabilire anche come intendiamo raggiungerli.
Così come per gli obiettivi c'erano obiettivi generali aziendali e obiettivi specifici che cambiavano da area ad area e che andavano raggiunti per poter raggiungere quelli generali, allo stesso modo ci sono strategie generali di lungo periodo estrategie specifiche che cambiano da area ad area.
Trattare le strategie specifiche è praticamente impossibile. Il motivo è semplice: le aree in cui l'imprenditore decide di dividere l'impresa cambiano da soggetto a soggetto, così come cambiano gli obiettivi specifici che l'imprenditore si pone all'interno di ogni area, quindi sono talmente tante le variabili e sono talmente tanti i modi diversi che possono essere usati per risolvere un problema specifico di una singola area che una trattazione generale delle strategie specifiche risulta improponibile. In sede d'esame, se dovremo fare questo tipo di lavoro, individueremo noi a nostra scelta le aree e all'interno di queste gli obiettivi, e una volta scelti gli obiettivi proveremo ad ipotizzare delle strategie per raggiungerli a cui penseremo lì per lì.

Quello che possiamo fare invece è trattare delle strategie di lungo periodo. Sappiamo infatti che la maggior parte delle imprese nasce per vivere, per essere redditizia nel lungo periodo e per espandersi, quindi l'obiettivo fondamentale dell'impresa è quello di guadagnare quote di mercato perché così può aumentare la redditività del capitale investito. L'obiettivo di guadagnare quote di mercato può essere raggiunto in vari modi, seguendo cioè varie strategie di lungo periodo. Queste strategie vengono divise in aggressive e difensive: quelle aggressive sono adottate dalle imprese nuove arrivate o che comunque non hanno una buona posizione sul mercato con lo scopo di guadagnare quote di mercato mentre quelle difensive ovviamente sono adottate dalle imprese leader di settore che vogliono mantenere la loro posizione difendendosi dalle imprese concorrenti.

Le principali strategie aggressive, che sono tra loro alternative, sono:
• strategie basate sulla specializzazione, cioè sul tentativo di commercializzare prodotti "vecchi", non innovativi, in un mercato dove questi prodotti sono già presenti (il che si può fare in presenza di un aumento spontaneo della domanda oppure cercando di causare un aumento della domanda con una politica di marketing opportuna) oppure di commercializzare sempre prodotti non innovativi in un mercato in cui però questi non ci sono ancora (ad esempio prodotti che qui sono ormai superati nel sud del mondo non esistono) oppure cercando di innovare dei prodotti già esistenti e commercializzarli negli stessi mercati dove esistevano già gli stessi prodotti ma nella versione precedente (è quello che hanno fatto le ditte di televisioni quando hanno messo le TV a colori dopo quelle in bianco e nero o quando hanno messo il televideo nelle TV a colori).
• Strategie basate sulla diversificazione, ovvero nell'inserimento dell'azienda in altri settori produttivi attraverso la produzione di altri beni, anche profondamente diversi da quelli prodotti fino a quel momento. Per fare questo occorre prima di tutto dotarsi dei necessari fattori produttivi (macchinari, personale competente, etc.) che ovviamente non possono essere gli stessi se si va da un settore a un altro e poi occorre anche avere una buona attività di marketing per pubblicizzare e commercializzare i nuovi prodotti, perché è ovvio che se cambiamo produzione o se associamo a quella precedente una nuova produzione la prima cosa da fare è quella di far sapere ai potenziali consumatori della nostra nuova produzione che ora ci siamo anche noi;
• Strategie basate sull'integrazione, cioè nell'esecuzione in proprio di un passaggio precedente o successivo nella catena distributiva. Sappiamo infatti che un'impresa non si occupa mai di un'intera fase di produzione, ma si colloca in un punto preciso della catena che va dall'estrazione o produzione delle materie prime necessarie per fare un prodotto fino al negozio che poi vende il prodotto finito. Per espandere la sua quota di mercato un'impresa può decidere di fare in proprio una fase precedente, ad esempio un'impresa di confezioni che fa i vestiti può decidere di fare anche i filati, cioè i fili che di solito gli arrivano già pronti per essere uniti per fare il vestito. In questo modo l'impresa di confezioni integra in sé la fase della filatura e quella della tessitura e aumenta la propria quota di mercato perché magari di tutti i filati che fa una parte li vende a imprese concorrenti, oppure riesce a produrre filati a un prezzo minore del precedente costo d'acquisto e quindi è più competitiva sul mercato e si espande. Lo stesso può essere fatto anche sul lato opposto, ad esempio la stessa impresa che fa i vestiti può decidere anche di venderli e quindi di aprire dei negozi essa stessa oppure si fare la vendita diretta in fabbrica: in questo modo l'impresa integra un passaggio successivo, quello della distribuzione del prodotto, che prima veniva affidato a un'impresa esterna.

Le strategie difensive invece sono quelle, come già detto, attuate dall'impresa dominante che vuole mantenere la propria quota di mercato. Di solito queste imprese puntano all'efficienza produttiva, cioè al contenimento dei costi per essere in grado all'occorrenza di ridurre i prezzi, infatti queste imprese sono già molto conosciute sul mercato, non hanno bisogno di essere innovative o di cercare nuovi mercati, ma hanno solo bisogno di mantenere quello che già hanno.