Le fonti di finanziamento

Di Redazione Studenti.

La rappresentazione delle fonti di finanziamento sia patrimoniali che reddituali

Per ricordare in maniera immediata le modalità di funzionamento dei conti di mastro, risulta assai utile tener presente che i conti che rappresentano impieghi (sia patrimoniali che reddituali) hanno un comportamento logico-algebrico opposto a quello dei conti che rappresentano fonti di finanziamento (sia patrimoniali che reddituali).

Gli impieghi (attività e costi), appartenendo al lato sinistro dei prospetti contabili di bilancio, rilevano le variazioni in aumento (+) nella sezione sinistra e le variazioni in diminuzione (-) nella sezione destra.

Le fonti di finanziamento (passività-patrimonio netto e ricavi) appartenendo al lato destro dei prospetti contabili di bilancio, rilevano le variazioni in aumento (+) nella sezione destra e le variazioni in diminuzione (-) nella sezione sinistra.

Riassumendo
, si ottiene un quadrante in cui:
- la parte sinistra riporta gli impieghi;
- la parte destra riporta le fonti di finanziamento;
- la parte superiore costituisce lo stato patrimoniale;
- la parte inferiore rappresenta il conto economico

Quando si applica il metodo della partita doppia, i conti assumono sempre la forma a due sezioni, costituite dalla sezione Dare a sinistra e dalla sezione Avere a destra.
Nella partita doppia le scritture sono almeno due: una in Dare di un conto ed una, dello stesso importo, in Avere di un altro conto.
Nell'ipotesi assai diffusa di più scritture in Dare e più scritture in Avere, ciò che conta è che il totale delle registrazioni in Dare sia uguale al totale delle scritture in Avere.
Con il metodo della partita doppia occorre registrare ogni quantità due volte, contemporaneamente, in conti diversi e sezioni opposte, in modo che si attui sempre l'uguaglianza tra addebitamenti ( iscrizione di ammontari nella sezione Dare) e accreditamenti ( iscrizione di ammontari nella sezione Avere).
La contabilità generale, tenuta in partita doppia, presuppone la preventiva redazione di un piano dei conti, cioè la definizione dei conti che costituiranno il sistema contabile.

Le rilevazioni si articolano come segue:

- le operazioni di gestione si annotano man mano che avvengono nella prima nota;
- tali operazioni vengono trascritte sul libro giornale in partita doppia, nel rispetto di determinate regole formali, con l'indicazione della descrizione (riferimenti ai documenti originari) e dei conti da addebitare e da accreditare per le variazioni patrimoniali ed economiche intervenute;
- le registrazioni sul libro giornale sono effettuate in ordine cronologico;
- nei conti del mastro si riportano gli addebitamenti e gli accreditamenti in base alle indicazioni già scritte sul libro giornale;
- le registrazioni nei conti sono effettuate a seconda del loro oggetto, cioè in ordine sistematico;
- periodicamente si redigono delle situazioni contabili, cioè dei prospetti nei quali si elencano i conti di mastro con le movimentazioni da essi subite (in Dare e in Avere) e i relativi saldi allo scopo di controllare il rispetto dell'eguaglianza tra importi addebitati e importi accreditati nel sistema dei conti e per prendere conoscenza delle grandezze patrimoniali ed economiche movimentate.