Scuola, più fai assumere e più fondi prendi

Di Marta Ferrucci.

Negli Istituti Tecnici Superiori è in arrivo una rivoluzione: il finanziamento alla singola scuola in funzione del placement dei suoi studenti che riesce a raggiungere

SCUOLA, PIU' FUNZIONI E PIU' SOLDI PRENDI - E' questo il concetto della rivoluzione in arrivo negli Istituti Tecnici Superiori, le scuole dove attualmente studiano 5.000 ragazzi all'interno di percorsi professionalizzanti, in cui il 50% delle docenze sono effettuate dal mondo della produzione e almeno il 30% delle ore vengono svolte in tirocinio attivo.

FOCUS - I lavori che non risentono della crisi

FONDI LEGATI ALL'EFFICACIA DELLA SCUOLA - Questa nuova misura premia le scuole e l'efficacia della loro formazione: più sarà alta la percentuale di placement degli studenti alla fine del percorso formativo, maggiore sarà il finanziamento: il 10% dei fondi, infatti, a partire dal prossimo anno scolastico sarà legato alla premialità. Ecco come saranno distribuiti:

- il 20% in relazione alla popolazione residente nella Regione di età compresa fra i 20 e i 34 anni;

- il 70% sulla base dei ragazzi ammessi al secondo anno e di quanti sono stati ammessi all’esame finale;

- per il 10% a titolo di premialità per quegli ITS che hanno ottenuto un punteggio pari o superiore a 70 secondo criteri che riguardano, fra l’altro, l’occupazione, il placement, dei diplomati a 6 e a 12 mesi dalla fine del corso.

CERCALAVORO - Offerte di lavoro e stage in Italia e all'estero

SUCCESSO PER GLI ITS - Gli Istituti Tecnici Superiori sono corsi della durata di due anni che hanno appena terminato il primo biennio con ottimi risultati sul piano dell’occupazione: oltre il 60% dei diplomati ha già trovato lavoro, con alte percentuali di contratti a tempo indeterminato.