Foibe: analisi e sintesi sugli eccidi della Seconda Guerra Mondiale

Di Barbara Leone.

Cosa sono le foibe: spiegazione e approfondimenti sui massacri avvenuti a Trieste, nell'Istria e nella Dalmazia durante la Seconda Guerra Mondiale

LE FOIBE, COSA SONO
Il termine "foiba"
indica gli inghiottitoi carsici, una sorta di caverne verticali, tipici della regione Venezia Giulia. Il termine viene utilizzato più generalmente per indicare i massacri ai danni della popolazione di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, commessi, per motivi etnici e politici, dai partigiani slavi durante la Seconda Guerra Mondiale e poco dopo la fine della guerra. Proprio nelle foibe sono stati rinvenuti i cadaveri di centinaia di vittime.
Questi eccidi vengono considerati come l'epilogo della lotta per il predominio sull'Adriatico orientale tra le popolazioni slave e italiane. Le prime esecuzioni sono iniziate dopo l'armistizio del 1943, quando Trieste, Pola e Fiume erano controllate dai tedeschi, mentre il resto della Venezia Giulia era in mano ai partigiani. Il 13 settembre 1943 il Consiglio di liberazione popolare per l'Istria ha proclamato l'annessione dell'Istria alla Croazia ed il 29 settembre 1943 è stato istituito il Comitato esecutivo provvisorio di liberazione dell'Istria.

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Immagine di vittime degli eccidi
Immagine di vittime degli eccidi

FOIBE RIASSUNTO
I partigiani dei Comitati popolari di liberazione hanno iniziato ad emettere sentenze e condanne a morte nei confronti dei nemici, uccidendo rappresentanti del fascismo, oppositori politici e persone in vista nella comunità italiana considerate nemiche dello stato jugoslavo che volevano creare. Secondo alcune fonti, tra il settembre e l'ottobre 1943 sono state uccise circa 800 persone. Nell'ottobre 1943, i tedeschi hanno dato vita all'Operazione Nubifragio per cercare di assumere il controllo della Venezia Giulia ed i partigiani presenti nella zona sono stati costretti a fuggire verso le aree interne della regione. Con la cacciata dei partigiani, sono stati ritrovati i primi corpi nelle foibe e la Repubblica di Salò ha dato ampio risalto a questi ritrovamenti. Gli eccidi comunque non si sono fermati.
Approfondimento sulle foibe
MASSACRI DELLE FOIBE
Nella primavera del 1945 la IV Armata jugoslava si è mobilitata per occupare la Venezia Giulia prima dell'arrivo degli alleati ed è arrivata ad occupare l'Istria, Trieste e Gorizia. Mentre le autorità militari cercavano di legittimare la nuova situazione territoriale, l'OZNA, la polizia segreta jugoslava, si muoveva per arrestare i rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale e delle organizzazioni antifasciste italiane, contrarie all'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia. Dal maggio 1945 sono stati molti i massacri a Trieste, Gorizia, Istria e Fiume. Tra le vittime ci furono rappresentanti del fascismo, ufficiali e funzionari pubblici, rappresentanti dell’alta dirigenza italiana, esponenti di organizzazioni partigiane o antifasciste, sloveni e croati anticomunisti, cittadini italiani di nazionalità croata e slovena: tutti coloro che avrebbero potuto opporsi all'occupazione slava.

VITTIME DELLE FOIBE
Nelle foibe venivano gettati non solo i cadaveri delle persone morte, ma anche persone ancora vive, semplicemente ferite. Molte altre persone invece sono state portate nei campi di concentramento jugoslavi. Negli anni successivi alla fine della guerra non sono stati fatti studi approfonditi sulla vicenda delle foibe e sul numero di persone uccise, anche per la mancanza di documenti che testimoniassero le uccisioni, mentre maggiori ricerche sono state svolte solo a partire dagli anni Novanta.

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RICORDO VITTIME DELLE FOIBE
Secondo le recenti stime, il numero delle vittime sarebbe compreso tra 5.000 e 11.000 persone. Nel dopoguerra quindi la vicenda delle foibe è stata a lungo trascurata, tanto che nel 2007, nel Giorno del ricordo delle foibe, celebrato il 10 febbraio, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato: "Va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe e va ricordata la "congiura del silenzio", la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali".

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GIORNO DEL RICORDO
Il giorno del ricordo, per commemorare le vittime delle foibe, è stato celebrato per la prima volta nel 2005 ed è stato istituito con la Legge numero 92 del 30 marzo 2004. Si è scelta come data il 10 febbraio in ricordo del trattato di Parigi firmato nel 1947, che ha assegnato alla Jugoslavia le aree occupate durante la guerra dall'armata di Tito.

Approfondimenti didattici sulle foibe:

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