(UniversitArea) A
proposito, quali sono le norme per aprire un nuovo esercizio nella
nostra città?(Maurizio Paoli) "In base alla legislazione
regionale vigente,
a Firenze non possono essere autorizzate nuove sale cinematografiche
superiori a 300 posti, infatti, la nostra provincia è
già eccedente di
circa 4.000 posti per l'anno 2007.
Questa eccedenza viene calcolata con
l'unico parametro tuttora in vigore, il quoziente posti su popolazione,
che prescrive per poter aprire una nuova struttura che il quoziente tra
il numero dei posti e la popolazione residente a livello provinciale
sia inferiore al quoziente tra il numero dei posti e la popolazione
residente a livello regionale.
Questo indicatore è confermato nella
legge regionale 21 novembre 2006, n. 57 che ha modificato la
legislazione precedente - nel 2004 la Toscana è stata la
prima regione
a dotarsi di uno strumento legislativo del settore - che, oltre al
quoziente posti su popolazione, opportunamente considerava come
parametro anche le distanze dai vari tipi di strutture esistenti."
Come
funziona la distribuzione? Problemi di Antitrust? "Esistono
tre
passaggi nella filiera dell'industria cinematografica: la produzione,
la distribuzione, e l'esercizio. Ci sono alcuni soggetti che operano
contemporaneamente in tutti e tre questi settori: cioè
producono un
film, lo distribuiscono e lo proiettano nei loro Multiplex. Non credo
sia necessario interpellare un fine giurista per valutare l'effetto che
un tale meccanismo produce sulla concorrenza nel mercato.
A Firenze
esiste un progetto di costruzione di un nuovo Multiplex, con 9 schermi
e oltre 2.000 posti, nella zona di Novoli con la gestione di uno di
questi soggetti: ha un'idea dell'impatto che questo potrebbe avere
prima sulla zona e poi sull'intera città?
Sicuramente avrebbe subito
effetti devastanti sui numerosi cinema vicini: a 500 metri
c'è il
cinema Manzoni, il Flora Atelier (due sale) è a 1.000 metri
e a 1.500
l'Adriano (due sale).
E' importante sottolineare che i
lavoratori di
tali cinema non troverebbero certo lavoro al Multiplex,
vista
la
politica di precariato adottata da queste strutture. Per non
parlare
della ulteriore congestione del traffico in una zona certamente non
agevole da questo punto di vista.
Non a caso, infatti, è dal 2001 che
se ne parla ma non sono riusciti ad ottenere l'autorizzazione, che ai
sensi di legge non possono avere. Mi lasci solamente aggiungere che, se
il Comune è così attento ed impegnato sul
versante cinematografico,
un'attività di cineteca sarebbe la più opportuna
e auspicabile, vista
anche la presenza a Novoli del polo universitario."
In qualità di
Vice-Presidente regionale e Presidente provinciale dell'ANEC, quali
saranno le mosse future? "La nostra attività
consiste nel tutelare e
rappresentare le imprese associate, promuoverne l'attività,
elaborare
progetti e iniziative comuni. La nostra non è una battaglia
contro i
Multiplex ma contro un loro dilagare in zone già sature e,
in qualità
di presidente non posso che impegnarmi per contrastare l'ulteriore
chiusura di sale a Firenze. Un cinema non è soltanto una
sala
cinematografica dove la gente viene a svagarsi, c'è dietro
una storia,
delle persone che hanno messo il cuore in un progetto, una famiglia che
porta con sé delle tradizioni. Il ricordo va a mio padre che
ha dato
vita a tutto questo."
[NdR Indica il suo cinema e gli occhi
si fanno
lucidi].
<< La chiusura dei cinema
storici fiorentini ( I parte ) <<
Salviamo almeno il salvabile!
Sono completamente d'accordo con il presidente dell'anec, il multiplex di Novoli, non s'ha da fare!! il multiplex causerà un danno irreparabile ai locali del quartiere 5 e di tutta Firenze. Novoli è l'ennesima Berlusconata, atta a far chiudere tutti i cinema e monopolizzare il settore.