Quale posto hanno oggi le donne nella politica e nelle
istituzioni pubbliche? Quanta strada è stata fatta e quanta
è ancora da fare per applicare pienamente le pari opportunità? Un
originale contributo per rispondere a questi interrogativi è fornito da
una proposta didattica, giunta alla seconda edizione, cofinanziata
dall'Università di Firenze e dal Dipartimento Pari Opportunità della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il corso di formazione "Donne, politica e istituzioni",
multidisciplinare e gratuito, è organizzato dal Comitato Pari
Opportunità (CPO) dell'ateneo e affronta la tematica dal punto di vista
storico e politico, giuridico e sociale. Si rivolge non solo agli
studenti dell'ateneo e al personale tecnico amministrativo, ma anche a
persone impegnate negli organi di rappresentanza politica e
istituzionale: vi si possono iscrivere tutti coloro che siano in
possesso di un diploma di scuola media superiore. Il percorso teorico è
integrato da una serie di laboratori pratici sulla realizzazione di
politiche di pari opportunità.

Il
referente scientifico è Laura Leonardi, docente di Sociologia presso la
facoltà di Scienze politiche. "Il corso - spiega - si propone di fornire
strumenti utili per cogliere i meccanismi di varia natura che
impediscono la realizzazione di pari opportunità in ambito politico,
economico e sociale. Le ricerche empiriche ci forniscono un quadro
della società italiana preoccupante, poiché si profilano nuovi esempi
di segregazione e di esclusione sociale collegati a molteplici
fenomeni: basti pensare alla flessibilità del lavoro, alle migrazioni,
alle trasformazioni della famiglia, alle nuove forme di comunicazione".
L'obiettivo del corso, perciò, è saper riconoscere gli ostacoli e le
conseguenze che dispositivi apparentemente "neutri" hanno sulla
realizzazione delle pari opportunità e saper progettare interventi per
modificare tali meccanismi".
"Come sottolinea Amartya Sen, premio Nobel per l'economia, le
donne sono un motore essenziale dello sviluppo umano, ma la loro
inclusione in questo processo è ancora apparente in molti ambiti,
benché, soprattutto in Italia, sia ormai dato per scontato - sottolinea
Laura Leonardi - Abbiamo constatato l'anno scorso che c'è una
consapevolezza diffusa del fatto che le pari opportunità si
costruiscono soprattutto "dal basso": di qui l'importanza di affrontare
questo tema e di acquisire una conoscenza e degli strumenti
metodologici traducibili in pratiche da realizzare nell'attività
quotidiana. Il corso ha anche l'obiettivo di costruire reti di persone
con una formazione specifica tra le quali possa esserci uno scambio di
conoscenze e di buone pratiche - aggiunge la docente - lo scorso anno,
per esempio, tra le nostre frequentanti c'erano persone già impegnate
sul terreno delle pari opportunità all'interno delle istituzioni
sindacali, politiche o delle amministrazioni pubbliche che hanno dato
un importante contributo al buon andamento del percorso di formazione".
I posti disponibili sono ottanta. Nella scorsa edizione
furono 158 le domande presentate, a testimonianza del grande interesse
suscitato da questa proposta. Nel 2008, nell'ambito del
percorso, si sono svolte tre tavole rotonde dedicate alla
rappresentanza femminile nelle parti sociali, nella politica e nelle
istituzioni pubbliche. Vi hanno partecipato, fra gli altri, Franca
Alacevich, Carlo Trigilia, Monica Toraldo di Francia, Bruno Chiandotto,
oltre a numerosi esponenti di enti, associazioni di categoria, politici
locali e nazionali. A conclusione del corso, in occasione della
consegna degli attestati di partecipazione, lo scorso 31 gennaio, al
Saloncino del Teatro della Pergola si è tenuto un originale
allestimento scenico, "Traguardi. Discorsi delle parlamentari nella
costituente e oltre", proposto - su libretto di Teresa Megale - dalla
Compagnia teatrale del corso di laurea in Progettazione e gestione
delle imprese delle arti e dello spettacolo (Pro.Ge.A.S) e della laurea
magistrale in Scienze dello spettacolo. E' stato così possibile
riascoltare le voci delle prime donne entrate in politica all'alba
della Repubblica - dal vivo delle numerose battaglie parlamentari
condotte durante la fase istruttoria della redazione della Carta. Lo
spettacolo, riproposto ad Asti, è stato recentemente richiesto anche
dalla Fondazione della Camera dei Deputati, su istanza dell'unica donna
ancora vivente tra le "costituenti", Teresa Mattei. Al termine della
seconda edizione del corso si prevede che il libretto di scena diventi
una pubblicazione.
Le domande di ammissione possono essere inviate fino al 20
agosto, secondo le modalità contenute nel bando consultabile
sul sito del Comitato Pari Opportunità. Particolare attenzione sarà
riservata ai candidati diversamente abili. Per ulteriori informazioni
circa la didattica e l'organizzazione del corso:
donne.politica@unifi.it.