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Un finanziamento di troppo?

L'attività dell'associazione di George Soros, che mediante la Open Society Institute (OSI) opera con sedi in tutto il mondo

di UniversitArea 16 aprile 2008

sorosLa poliedricità di George Soros è presente anche nelle finalità perseguite dalla sua Fondazione: la Soros Foundation Network, che mediante la Open Society Institute (OSI) opera con sedi in tutto il mondo; dall’Africa al Sud Est asiatico, nell’Europa dell’Est così come in Sud America.
Le attività svolte promuovono tanto il rispetto dei diritti umani quanto la libera informazione, monitorando con costanza il livello di democraticità dei paesi.
Nell’immaginario comune il nome Soros è, però, legato al sorgere di gruppi di attivisti, finanziati dalla fondazione, nati per favorire la transizione verso regimi democratici nei paesi dell’Est europeo.

Nel 1998 nacque un progetto di addestramento per tecniche di rivoluzione non violenta che culminò con la creazione della Ong Otpor (Resistenza) che nel 2000, a Belgrado, favorì la caduta del regime di Milosevic senza alcun ricorso alla violenza.
Tale esperienza spinse numerosi esponenti di gruppi democratici dei paesi ex sovietici a contattare l’Ong, nel frattempo discioltasi e divenuta un centro di addestramento alle tecniche di resistenza non violenta, nella speranza di poter riproporre nei rispettivi paesi quanto accaduto a Belgrado.
Così, anche in Georgia, il movimento pacifista Kmara (Basta), sempre finanziato da Soros, scese in piazza per manifestare il proprio dissenso in seguito alle elezioni che consentirono a Schevardnaze di essere rieletto Presidente, nonostante le frodi elettorali denunciate dall’Ocse.
Le proteste davanti al Parlamento si susseguirono per una settimana, fino ad ottenere le dimissioni di Schevardnaze in favore del suo rivale, nonché ex delfino, Saakachvili.

In Bielorussia e in Ucraina si crearono rispettivamente lo Zubra (Bisonte) e il Pora (E’ ora), sostenuti dalla fondazione che, diversamente da quanto accaduto in Serbia ed in Georgia, non riuscirono ad ottenere il risultato sperato: in Bielorussia il Presidente in carica dal 1994 Lukashenko, noto ai più come “l’ultimo dittatore d’Europa”, rispose alle manifestazioni pacifiche con la repressione.
I nobili intenti perseguiti dalla fondazione risultano certamente in linea col finanziamento che lo stesso Soros ha fornito ai democratici nella campagna elettorale statunitense per le elezioni politiche del 2004; nonostante ciò, però, alla luce del sostegno che la fondazione fornisce al processo di democratizzazione perseguito da Bush nel mondo, purché non violento, come non interrogarsi circa la ratio di tali interventi?

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