Domande sul colloquio

Di Marta Ferrucci.

Domande e risposte sulla prova più temuta

Su quali e quante materie verte il colloquio?
Il colloquio riguarda le materie studiate nell'ultimo anno, fatta eccezione per religione.

La tesina è obbligatoria?
No. Il Regolamento prevede che il colloquio abbia inizio con un argomento proposto dal candidato, in base a esperienze di ricerca e di progetto, che il candidato potrà presentare anche in forma multimediale, come dissertazione orale o in veste di tesina.

La ricerca e il progetto devono essere individuali o possono derivare anche da un lavoro di gruppo?
Il lavoro di ricerca e di progetto può essere anche frutto di un lavoro di gruppo ed il candidato, in tale contesto, esporrà nel colloquio quella parte che ha individualmente sviluppato.

In cosa consiste la seconda prova? Può avere carattere multidisciplinare?
La seconda prova verte su un'unica disciplina caratterizzante il corso di studi. Viene formulata dal Ministero e ha carattere nazionale. E' rimasta praticamente uguale rispetto al precedente esame.

Da chi è formulata la terza prova scritta? Quale è la durata prevista?
La traccia proposta ai candidati sarà predisposta dalla commissione esaminatrice della propria classe. Il testo sarà elaborato sulla base del Documento del Consiglio di Classe, quindi sui contenuti didattici e sulle metodologie che i ragazzi conoscono e hanno sperimentato per un anno.
La durata della prova sarà stabilita dalla commissione d'esame.

La lingua straniera rientra nella terza prova?

Di norma è previsto un breve spazio dedicato all' accertamento delle conoscenze e competenze nella lingua straniera. Sarà comunque la commissione a decidere se proporre un testo in lingua straniera oppure no.

I licei classici che sperimentano la prosecuzione della lingua straniera, devono inserire la lingua prescelta per la sperimentazione nella terza prova scritta?
In questo caso si applica per l'intera classe, o per gli alunni rispettivamente interessati, le disposizioni previste per i corsi ordinari.

Quali sono le modalità di iscrizione all'esame di stato per i candidati esterni?
I Candidati esterni dovranno presentare domanda d'iscrizione, entro la data stabilita dal ministero, (solitamente verso fine novembre) al Preside dell'istituto in cui il candidato intende sostenere l'esame. L'istituto prescelto dovrà essere collocato nella provincia di residenza.
Sono possibili delle proroghe alla data di scadenza della presentazione della domanda di ammissione. In questo caso, la stessa, dovrà essere indirizzata al Provveditore agli Studi.

Cosa devono fare i candidati che non sono in possesso di promozione o idoneità all'ultima classe per essere ammessi a sostenere l'esame di stato?
Questi dovranno sostenere un esame preliminare che accerti la loro preparazione sulle materie degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell'idoneità alla classe successiva.
Per l'individuazione delle prove da sostenere nell'esame preliminare si tiene conto non solo del curriculum dell'indirizzo prescelto, ma anche dei crediti formativi eventualmente acquisiti dallo studente e debitamente documentati.

Quali sono le modalità di svolgimento dell'esame preliminare?
L'esame preliminare si sostiene solitamente nel mese di maggio e comunque non oltre il termine delle lezioni. E' condotto dal consiglio della classe alla quale il candidato è stato abbinato.
Per il superamento dello stesso bisogna ottenere non meno di sei decimi in ogni materia oggetto delle prove.

E' vero che oggi è possibile anticipare di un anno l'esame di Stato?
Sì, per merito e per chiamata alla leva militare. La nuova normativa non introduce comunque nessuna innovazione a questo riguardo: la possibilità di abbreviare gli studi è stata stabilita dal Regio Decreto 4 maggio 1925 n. 653.

In quali casi è possibile l'anticipo per merito?
L'anticipo per merito è riservato a chi nello scrutinio finale del penultimo anno riporta non meno di otto in tutte le materie: questi studenti possono sostenere subito l'esame di Stato.

In quali casi è possibile l'anticipo per motivi di leva?
L'anticipo per leva è invece previsto solo per gli studenti del penultimo anno che devono assolvere il servizio militare nell'anno scolastico in corso o nel seguente. In questo caso lo studente può sostenere l'esame con un anno di anticipo solo se sia stato promosso all'ultimo anno senza debiti formativi.

I candidati "anticipatari" devono presentare domanda di iscrizione all'esame?
Gli alunni delle penultime classi che intendano sostenere gli esami con abbreviazione del corso di studi per merito o obblighi di leva devono presentare domanda di iscrizione entro il 31 gennaio.

Gli "anticipatari" sosterranno un esame in qualche modo diverso dagli altri?
No. Le tracce delle prove d'esame sono le stesse per tutti gli studenti della medesima classe.

Chi ha fatto il salto deve frequentare un anno scolastico supplementare per potersi iscrivere all'Università?
No.

Quali sono le esperienze extrascolastiche che rientrano nel credito formativo?
A questo proposito il Ministero sta predisponendo uno specifico decreto che individua le tipologie delle attività valide per il riconoscimento del credito formativo. In linea generale sono valide tutte le esperienze qualificate e debitamente documentate da cui derivino competenze coerenti con l'indirizzo di studi a cui si riferisce l'esame di Stato. La coerenza è accertata concretamente per i candidati interni dal consiglio di classe e per i candidati esterni dalla commissione d'esame.

Come si articolerà l'esame per gli indirizzi sperimentali (Licei ad Opzione Internazionale e Licei Classici Europei nei Convitti Nazionali) che nel vecchio modello già prevedevano tre prove scritte?
L'esame consta di tre prove scritte e di un colloquio.,
La seconda prova scritta riguarda la disciplina "lingua e letterature classiche". Sono proposti ai candidati due brevi brani, uno in greco e uno in latino, omogenei per argomento e per genere letterario, unitamente ad una sintesi in italiano del loro contenuto e ad un questionario I candidati debbono fornire la traduzione di uno dei due testi, a loro scelta, e le risposte al questionario.
La terza prova è strutturata secondo le caratteristiche previste dal D.M. n. 429/2000.

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