Ateneo di Bologna: bocciate le Fantastiche 4

Di Barbara Leone.

Parte la nuova campagna pubblicitaria delle sedi distaccate dell'Università di Bologna, ma scoppia la polemica: rettore e professori protestano chiedendone la sospensione

Quattro belle ragazze, due bionde e due more, in abiti attillati sono il nuovo volto delle sedi distaccate dell'Alma Mater di Bologna. Le ragazze indossano tutine bianche e mutande nere. Inoltre su ogni maglietta c'è scritto il nome di una delle sedi: Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. Le giovani donne sono state immortalate si manifesti grandi 6 metri per 3 e dovrebbero fare pubblicità all'ateneo. Il motto? "Le Fantastiche 4 - Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini - Il massimo per i tuoi studi universitari". Nel momento in cui molti studenti appena diplomati, devono decidere a quale università iscriversi, qualcuno deve aver pensato che un po' di pubblicità accattivante per le sedi distaccate dell'Università di Bologna non poteva far male.

Ma il rettore non ci sta. Il manifesto è stato bocciato su tutta la linea. L'Alma Mater è la più antica università del mondo occidentale, dove regna la serietà. Così il rettore Pier Ugo Calzolari, in testa al gruppo dei docenti contrari alla campagna pubblicitaria, ha intimato agli ideatori della campagna di "oscurare tutto perché questa è una struttura di formazione, non una birra o una fabbrica di veline". Insomma, va bene la pubblicità, ma paragonare l'istruzione universitaria alla bellezza estetica è sembrato un confronto troppo azzardato. Come se più di tutto contasse l'aspetto esteriore, mentre nell'ateneo è il cervello quello che conta di più.

I manifesti sono apparsi alcuni giorni fa nelle città dove sorgono le sedi distaccate dell'ateneo bolognese. E subito hanno fatto sorgere mille polemiche e proteste nel corpo docenti. La notizia è giunta al Senato Accademico che ha immediatamente chiesto la sospensione della campagna pubblicitaria. Carla Faralli, giurista e portavoce della protesta, ha dichiarato: "È un messaggio che svilisce il lavoro che si fa in Romagna, con l'aggravante che sfrutta il prototipo delle veline, particolarmente negativo in questo momento".

Per il rettore è stato "un incidente di percorso", che dimostra "un deficit di consultazione con l'Università". Ma ora la questione arriverà anche al Consiglio di amministrazione dell'ateneo. Nel frattempo gli ideatori della campagna si giustificano dicendo che "non c'è nulla di sessista o volgare, si rappresentano le quattro città". Ma vengono bocciati anche da Oliviero Toscani: "Idea provinciale: quelle mutande nere, i cinturoni". Insomma, le "fantastiche 4" non convincono nessuno.