Esame terza media: se prendi 6 non arrivi alla Maturità

Di Redazione Studenti.

Esame terza media: chi prende come voto il 6, difficilmente arriverà alla Maturità. A svelarlo uno studio dell’Ufficio Statistica del Miur

Esame terza media: il voto è fondamentale per il futuro

Esame terza media: quanto conta il voto per il futuro
Esame terza media: quanto conta il voto per il futuro — Fonte: istock

Che l’esame di terza media sia una tappa importante nel percorso scolastico di ciascuno studente, è cosa risaputa. Meno diffusa è la consapevolezza di quanto esso incida, insieme all’intero triennio di scuola secondaria di primo grado, sul futuro dei ragazzi. A dimostrare la sua importanza in quest’ottica è l’Ufficio Statistica del Miur che, con uno studio basato sull’analisi degli esiti dell’esame di Stato in relazione a quelli dell’esame di terza media, è riuscito a delineare un quadro completo e interessante di tutta la vicenda. Il rapporto ha evidenziato come quasi 190mila studenti, dopo aver affrontato l’esame di terza media ed essersi iscritti ad una scuola superiore, non arrivino alla Maturità. E la tappa conclusiva della scuola secondaria di primo grado ha, in tutto questo quadro, un grande peso. Che l'esame di terza media, insieme alle sue temutissime prove Invalsi, sia forse così complesso da scoraggiare gli studenti in caso di insuccesso?

Esame di terza media: la sua importanza nel rapporto del Miur

Il rapporto del Miur parla chiaro: su 100 ragazzi che, dopo l’esame di terza media si sono iscritti ad una scuola superiore, solo 67 arrivano a svolgere l’esame di Maturità nelle tempistiche previste. C’è di più: il 31,7% - secondo il ministero - deciderebbe di abbandonare la scuola ancor prima della fine del ciclo di studi e l’1,3% non riuscirebbe ad essere ammesso all’esame di Stato.
I dati, elaborati sulla base del percorso scolastico degli studenti che hanno affrontato l’esame di terza media nell’anno scolastico 2010/2011, mostrano come in buona parte ad incidere sulle carriere scolastiche dei ragazzi sia proprio il triennio di scuola secondaria di primo grado. E, in particolare, il voto preso all’esame finale. I risultati ottenuti nel rapporto dimostrano infatti come il 67% dei licenziati con 6 non arriverebbe a svolgere l’esame di Maturità al termine dei cinque anni, rischiando in molti casi di abbandonare la scuola. Decisamente migliore la situazione per chi all’esame di terza media ha preso un voto più alto: l’83% di chi ha preso 8, il 93,4% di chi ha preso 9 e il 97,2% di chi ha preso 10, riesce a diplomarsi in tempo.