Orale maturità: come affrontare le domande della commissione

Di Valeria Roscioni.

Come affrontare senza paura le domande dei commissari all'orale della maturità: supera brillantemente il colloquio con i nostri consigli

Dopo la terza prova, i commissari interni ed esterni hanno ancora un’ultima occasione per mettere direttamente alla prova la preparazione dei maturandi di turno: le domande dell’esame orale. Impossibili da conoscere con certezza prima del colloquio, i quesiti "a brucia pelo" sono l’incubo di tutti i ragazzi che temono di fare scena muta subito dopo l’esposizione della tesina. Hai anche tu questa paura? Ecco qualche consiglio che potrà tornarti utile.

  1. Orale Maturità: tutto sulle domande della commissione
  2. Come prepararsi per le domande della commissione all’Orale di Maturità
  3. Orale Maturità: le regole di sopravvivenza


1. ORALE MATURITÀ: TUTTO SULLE DOMANDE DELLA COMMISSIONE

L’orale di Maturità rappresenta l’ultimo scoglio prima della tanto agognata libertà, prima del conseguimento del diploma. A un passo dalla conclusione di questo lungo percorso, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con una prova decisamente difficile e insidiosa. Il colloquio orale infatti, come la terza prova, prevede delle domande su diverse discipline ma, in più, aggiunge una importante componente: l’ansia e l’imbarazzo del sedere da solo di fronte all’intera commissione.
Ci sono diversi metodi per combattere il panico da maturità, ma arrivare preparati è di certo l’arma vincente. Per questo è importante cercare di intuire prima quali potrebbero essere le domande della commissione e ideare già un piano nel caso in cui non si sapesse rispondere ad uno dei quesiti posti.

Per saperne di più sull’orale di Maturità, dai un’occhiata qui:
Orale Maturità: la guida sulle domande, i commissari esterni e la tesina


2. COME PREPARARSI PER LE DOMANDE DELLA COMMISSIONE ALL’ORALE DI MATURITÀ

Affrontare le domande all'orale di Maturità
Affrontare le domande all'orale di Maturità — Fonte: istock

Il modo migliore per affrontare le domande della commissione è quello di arrivare preparato all’orale di Maturità. Per prima cosa dovrai quindi fare un ripassone totale di tutte le materie, partendo da quelle che già non hai rivisto per la terza prova. Organizza il lavoro da svolgere nei giorni che ti separano al tuo colloquio orale con una tabella di marcia, lasciandoti almeno mezza giornata per organizzare e ripetere la tesina e un’altra mezza giornata per prepararti sulle domande della commissione. Ecco tutto quello che devi fare:

  1. Parti dagli argomenti della tesina
    La tesina sarà il tuo primo approccio all’esame orale di Maturità ed è quindi altamente probabile che, una volta esposta, i commissari si ricolleghino a questa per procedere con le domande.
    Perciò la prima cosa da fare sarà quella di concentrarti, materia per materia, su ogni argomento della tua tesina e cercare di ragionare come farebbe un professore.
  2. Trova i collegamenti con la tesina
    Prendi ogni argomento che hai inserito nella tua tesina e cerca di pensare ai possibili collegamenti che i commissari potrebbero fare. Ci sono, in linea di massima, quattro strade:
    - Stesso argomento, diversa sfumatura. Se, ad esempio, hai inserito nella tua tesina la Critica della Ragion Pura di Kant, può darsi che il commissario di filosofia di chieda la Critica della Ragion Pratica dello stesso autore. Ripassa perciò per filo e per segno tutto ciò che riguarda l’argomento che hai portato.
    - Argomento cronologicamente vicino. Cosa è successo prima? E cosa dopo? Queste potrebbero essere due delle domande che il commissario potrebbe porti, quindi ricordati sempre di ripassare il capitolo precedente e quello successivo all’argomento che hai inserito nella tesina. Se ad esempio in storia porti il primo dopoguerra in Italia, non potrai tralasciare la Prima Guerra Mondiale e l’ascesa del fascismo.
    - Argomento affine per tematica. Sentendoti parlare della poesia delle piccole cose di Pascoli, il professore di italiano potrebbe chiederti un autore simile sotto questo aspetto, come può essere Saba. Sforzati quindi di ripassare tutto ciò che può avere una qualche similitudine con l’argomento che stai portando.
    - Argomento opposto. In particolar modo per le materie umanistiche, potrà capitare che il professore decida di ricollegarsi a qualche autore o corrente che supporta una tesi completamente opposta a quella che hai portato tu. Può essere il caso della differente concezione della missione del poeta per D’Annunzio e per Montale. Per ogni argomento cerca perciò di chiederti: “Questo concetto è l’esatto opposto di qualcun altro?”
  3. Crea delle mappe concettuali interdisciplinari
    La caratteristica del colloquio orale di Maturità è quella di essere interdisciplinare. Questo significa che i professori possono collegarsi l’un l’altro saltando di materia in materia. A tal proposito è utile che prepari delle mappe concettuali che comprendano diverse materie. Puoi farle seguendo un criterio cronologico: se si sta parlando della questione sociale di fine Ottocento in storia, ad esempio, il professore di italiano potrebbe collegare Verga e il Verismo, quello di francese il Naturalismo di Zola, mentre in filosofia ci si potrebbe riallacciare al capitalismo in Marx. Cerca quindi di fare degli schemi in cui collegare ogni singola materia.
  4. Prepara delle domande a piacere
    Non sempre, ma ogni tanto capita: il commissario decide di chiederti un argomento a piacere. Tu, a quel punto, cosa fai? Per non rischiare di buttare all’aria una così ghiotta opportunità, prepara un argomento a piacere per ogni materia e, per ognuno di essi, vedi anche i possibili collegamenti come ti abbiamo insegnato al punto 2.
  5. Rivedi gli argomenti degli scritti
    L’ultima parte dell’orale di Maturità sarà incentrata sulla correzione degli scritti: da qui potrebbero scaturire altre domande da parte della commissione. Ripassa perciò gli argomenti delle prime tre prove, soprattutto quelli dove già sai di non essere andato particolarmente bene.


3. ORALE MATURITÀ: LE REGOLE DI SOPRAVVIVENZA

Dopo esserti preparato accuratamente, dovrai affrontare il vero e proprio colloquio orale. Pur avendo studiato ogni riga, qualcosa potrebbe andare storto. Ecco quindi delle semplici regole di sopravvivenza che potrai seguire per non fare brutta figura di fronte alla commissione se le cose dovessero mettersi male:

  1. Se non sai una risposta all’orale di Maturità, evita di arrampicarti sugli specchi almeno che tu non abbia una parlantina tale da riuscire ad impostare un intero discorso sulla base dell’unica, piccolissima, nozione che ricordi. Se non ti ritrovi in questa descrizione, è decisamente meglio che tu ammetta di non sapere e chieda con educazione che ti venga posta un’altra domanda senza perdere la calma (vedrai che la commissione apprezzerà!)
  2. Se devi chiedere un’altra domanda ai commissari evita di proporne una tu e aspetta che siano loro a decidere. L’indicazione, in linea di massima, è simile a quella di prima: all’esame orale se non sei un abile oratore (uno di quelli in grado di passare da un argomento all’altro senza che nessuno se ne accorga!) ti conviene giocare la carta dell’educazione e della calma, dimostrando ai commissari che sai fronteggiare i momenti di difficoltà e stress.
  3. Arriva all’orale di maturità con una preparazione furbetta. Le domande della commissione non sono impossibili da prevedere, come ti abbiamo mostrato al paragrafo 2 di questa guida e come dimostrano anche questi due articoli: