Maturità 2015: i presidi vogliono abolire l’Esame

Di Valeria Roscioni.

Commissione di Maturità tutta interna? Allora tanto vale abolire l’Esame di Stato. Ecco i dirigenti scolastici che la pensano così

MATURITA’ 2015: I PRESIDI CHE VOGLIONO ABOLIRE L’ESAME. Le commissioni interne previste dalla legge di stabilità non convincono la DiSAL, Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie, per cui, a questo punto, tanto vale abolire definitivamente l’Esame di Stato. La cancellazione della figura del commissario esterno, infatti, per loro è solo un ottimo punto di partenza per rivedere completamente il sistema a trecentosessanta gradi.

ATTENZIONE: La legge di stabilità è stata modificata (23 ottobre) Commissioni Maturità 2015: saranno composte così

COMMISSIONI INTERNE ALLA MATURITA’? MEGLIO ABOLIRE L’ESAME. "Noi più radicalmente sosteniamo che quello che va (finalmente) risparmiato è l’intero esame di stato: un rito bizantino ormai antiquato a cui non crede più né il mondo delle università (che, infatti, oramai testano gli studenti prima della data dell’esame di maturità) né il mondo del lavoro (che non guarda neppure il risultato della maturità, ma le attitudini e le competenze pratiche dei ragazzi da assumere)".Le parole del presidente della DiSAL Ezio Delfino riportate da Orizzonte Scuola parlano chiaro: la Maturità è ormai superata, che senso ha fare solo una piccola modifica? Tanto vale ripensarla totalmente : "Se anche di risparmio si deve trattare si abbia allora il coraggio di una abrogazione del modello attuale di esame finale del II ciclo (e, perché no, anche di quello del I ciclo di istruzione) con relativa abolizione del valore legale del titolo di studio e si introduca (come negli altri paesi europei) una procedura efficace di attestazione finale di competenze (questa sì, eventualmente affidata a soggetti terzi certificatori)".

Per saperne di più: Maturità 2015: Miur approva commissioni interne

ABOLIZIONE ESAME DI MATURITA’: ECCO LA PROPOSTA. Non si tratta solo di parole: i presidi della DiSAL hanno un piano ben specifico. Stando alla loro controproposta l’introduzione della commissione tutta interna prevista dalla legge di stabilità è accettabile solo a patto che il Governa la intenda come provvisoria e si impegni a pubblicare entro tre mesi una norma che preveda l’abolizione dell’Esame di Maturità al fine di sostituirlo con una modalità di certificazione diversa in grado di valorizzare davvero il percorso di studi e le esperienze dell’ultimo anno effettuati dagli studenti, giungendo così all’abolizione del valore legale del titolo di studio. Un’idea innovativa, davvero innovativa che ben si colloca anche in un quadro in cui in molti a gran voce stanno chiedendo anche un ripensamento delle regole riguardanti il numero chiuso. I dirigenti scolastici verranno ascoltati?