L'Europa si incontra a Strasburgo

Di Marco Genre.

Strasburgo, la "città delle strade" situata sulla sponda francese del Reno, porta un nome che le si attaglia perfettamente. La capitale dell'Alsazia, infatti, è un vero e proprio crocevia di culture, nazioni e lingue differenti

Dell'Unione Europea non ospita soltanto varie istituzioni, ma anche uno dei significati più nobili e profondi: la dimostrazione che una terra a lungo teatro e motivo di guerre tra popoli limitrofi può trasformarsi in un'officina multiculturale di pace, diritti umani, libertà e democrazia.

L'Erasmus a Strasburgo è quindi caldamente consigliato a chi voglia farsi un'idea del lento ma inesorabile processo che sta conducendo gli stati-nazione europei a cedere la propria sovranità ad un ente sovranazionale in grado di gestire con saggezza e lungimiranza le urgenti sfide che il futuro ci lancia.

L'Atmosfera europea
Strasburgo offre innanzitutto un'occasione unica di conoscere i nostri coetanei europei e extraeuropei: il 25% degli studenti universitari infatti proviene da un paese straniero. Passeggiando per il centro città si è continuamente spinti a congetturare sull'origine dei gruppi di ragazzi e ragazze che affollano l'ampia zona pedonale. Una volta ritornati alla residenza universitaria, si testano le capacità culinarie del gruppo di Erasmus che è di turno per quanto riguarda la preparazione della cena (in genere si ruota per paese europeo, saltando gli irlandesi e raddoppiando i turni degli italiani). Nel tempo libero, l'Europa si può scoprire sia sotto il lato politico (visitando le istituzioni europee) sia compiendo gite nei paesi che da Strasburgo sono facilmente raggiungibili.

In Germania si può andare a fare la spesa, dato che ci si arriva in un quarto d'ora prendendo un autobus dei trasporti urbani. In Lussemburgo, Belgio e Olanda si possono organizzare gite di un paio di giorni. A luglio poi la linea del TGV raggiungerà anche Strasburgo, avvicinandola ulteriormente alle maggiori città francesi.

Servizi per gli studenti da 10 e lode
Le tre Università di Strasburgo (una per le facoltà umanistiche, una per quelle scientifiche e una terza per quelle giuridiche) si distinguono per l'ottima qualità dei servizi offerti agli studenti. Le biblioteche sono spaziose, ben organizzate e aperte fino a tardi, nell'area del campus vi sono campi sportivi, numerosi bar in cui socializzare e un'area in cui è possibile sbrigare le pratiche con cui accedere a tutti i servizi che Strasburgo offre ai suoi studenti. All'interno dello stesso edificio si può ottenere il rilascio del tesserino mensa, dell'abbonamento ai mezzi pubblici, il versamento sul proprio conto di un aiuto economico che copre il 30% dell'affitto e addirittura acquistare biglietti ferroviari a prezzi vantaggiosi.

La Biblioteca di Strasburgo poi in Francia è seconda solamente a Parigi per numero di volumi messi a disposizione. Anche qui è possibile ottenere la tessera in breve tempo e senza le lungaggini burocratiche per cui l'Italia è tristemente famosa.

I "ristoranti universitari" (quelle che noi chiamiamo "mense") sono sparsi per tutta la città e offrono menu variegati che la sera includono spesso la squisita tarte flambée.

Altra lodevole abitudine è l'utilizzo massiccio della bicicletta. La rete della pista ciclabile permette di arrivare ovunque, tanto che nel boulevard a fianco del campus universitario la corsia centrale della sede stradale è simbolicamente destinata alle biciclette e al tram: le auto sono poche e opportunamente deviate fuori dal centro città.

Divertimenti e tempo libero

A Strasburgo, come più in generale nelle città dell'Europa settentrionale, dopo l'ora di cena le strade si svuotano bruscamente. Tuttavia, si sbaglierebbe grossolanamente chi pensasse che a Strasburgo con il sole tramontino anche le possibilità di divertimento. Dopo la chiusura dei negozi, infatti, ad animarsi sono le "boites", dei piccoli disco-pub che si celano solitamente nel seminterrato delle apparentemente tranquille casette alsaziane con il tetto spiovente e il legno dai travi a vista. Ecco perchè, fatalmente, nel fine settimana la suddivisione del giorno e della notte è un concetto molto vago per gli studenti Erasmus. D'altronde la birra alsaziana è eccezionale, l'euforia che si crea negli angusti locali è contagiosa e, si sa, la musica e il ballo sono linguaggi che superano anche le più impervie distanze tra culture diverse. Quando si esce dai locali il freddo pungente (che imperversa da novembre a marzo) smorza gli effetti dell'alcool e aiuta a trovare l'orientamento fino a casa, visto che, essendo ormai da ore terminato il servizio dei mezzi pubblici, bisogna contare esclusivamente sulle proprie forze.

Il teatro e il cinema hanno prezzi decisamente abbordabili. Alcuni cinema, che in alcune fasce orarie costano solamente 4 euro, proiettano esclusivamente film in lingua originale con sottotitoli.

Nei week-end è d'obbligo approfittare almeno una volta del "Pass Evasion" per studenti, un biglietto ferroviario valido per un giorno intero che permette a comitive fino a sei persone di visitare le altre tradizionali città alsaziane (tra le quali spicca la splendida Colmar) al modico prezzo di 25 euro.

Se lo scopo dei soggiorni di studio Erasmus è incentivare la formazione di un'identità europea, l'Erasmus a Strasburgo offre in più uno squisito assaggio degli obiettivi che tutti i paesi europei dovrebbero porsi in materia di qualità della vita e agevolazioni per gli studenti universitari.

Notre Dame

E' il punto di riferimento di tutta la città. Chiunque infatti penetri nel centro storico si orienta, consapevolmente o meno, verso la cattedrale, grazie soprattutto alla sua guglia alta 142 metri . Rappresenta uno splendido esempio di arte gotica che, tra esili colonne e raffinati ricami, presenta una spettacolare, ma al contempo elegante, facciata in arenaria rosa, interrotta da un rosone a sedici petali, del quale si riesce a cogliere la straordinaria potenza estetica solo varcando uno dei tre ingressi cuspidati. Il risultato è un imponente scenografia verso l'esterno ed un trionfo di luce all'interno.

Petite France
Pittoresco, romantico, caratteristico. Tanti gli aggettivi per descrivere questo quartiere costruito quasi interamente sull'acqua, ricordo di quando il capoluogo dell'Alsazia era solamente un villaggio di pescatori, mugnai e conciatori. Il suo nome deriva a un ospedale, attualmente scomparso, specializzato nella cura del cosiddetto "mal francese", la sifilide.

A caratterizzarlo ci sono le graziose e colorate case a graticcio costruite lungo i canali, a loro volta ricchi di graziosi ponti coperti. Suggestivi sono anche i ristoranti con tanto veranda sui canali.

Maison Kammerzell
E' la più interessante casa a graticcio della città, riccamente decorata da personaggi biblici e mitologici, segni zodiacali e musicisti. A dominare e renderla riconoscibile è il suo colore nero. Le sue 75 finestre poi sormontano una bella serie di possenti archi medioevali. Al suo interno è ospitato un ottimo ristorante, dove si possono assaggiare le migliori specialità francesi, dal choucroutes al foie gras, al tarte flambée dessert.

Palazzo Rohan
E' un palazzo classico, progettato dall'architetto del re, Robert de Cotte, nel 1730 ed allora destinato ai principi-vescovi della città. Attualmente al suo interno sono ospitati ben tre musei: il museo delle belle arti, quello archeologico, e quello delle arti decorative. Nel primo sono ospitati ricche collezioni di tele e pitture europee. Nel secondo collezioni che parlano soprattutto della regione, mentre infine nel terzo sono esposte, lungo le stanze degli appartamenti, le decorazioni appartenenti ai Principi Vescovi, a Maria Antonietta e a Napoleone.

Le barrage vauban

Ad alcuni metri dei ponti coperti, c'è questa suggestiva diga. Suggestiva la sua struttura, costruita nel 1690 da Tarade, secondo i progetti dell'ingegnere soldato Vauban che diede nome alla diga. Interessante anche il suo utilizzo come in quanto in caso di bisogno era possibile inondare tutto il fronte sud della città. Al vertice dell'edificio è stato sistemato un terrazzo piacevole e panoramico, da cui si riesce a scorgere la disposizione della città e quella dei suoi canali.

Museo dell'Opera Notre Dame
Dal 1931 è attivo negli edifici del XIV e XVI secolo inizialmente destinati all'amministrazione del cantiere della cattedrale. Al suo interno sono presenti alcune delle più grandi opere della scultura del Medioevo, provenienti direttamente da quest'edificio. Sono inoltre esposte le opere principali dell'arte renana del XV secolo, con autori quali Conrad Witz e Nicolas de Leyde. Le sale dedicate alla Rinascimento e al XVII secolo presentano oggetti d'arte decorativa d'origine strasburghese, oltre ad un insieme eccezionale di nature morte di Sébastien Stoskopff.

I giardini di Contades ed il parco di Purtalès
Il primo deve il suo nome al Maresciallo di Contades, comandante militare dell'Alsazia nel 1764. La sua posizione corrisponde al vecchio campo di TIR delle corporazioni strasburghesi, TIR alla arbalète e TIR al fucile, che davano luogo a concorso spettacolari ai quali le delegazioni delle città libere imperiali e dei cantoni svizzeri erano invitate.

Il secondo, sito a Nord-est di Strasburgo, il parco di Pourtalès circonda un castello grazioso reso famoso dal Comtesse Mélanie di Pourtalès che, nel secolo scorso, vi riceveva tutto il gotha europeo. Sono presenti anche numerose opere d'arte contemporanea.

Parlamento Europeo

Il Parlamento europeo è l'assemblea parlamentare dell'Unione europea. È l'unico parlamento plurinazionale al mondo ad essere eletto a suffragio universale diretto. Ogni cinque anni, a partire dal 1979, si tengono le elezioni in cui vengono eletti i 785 eurodeputati, che attualmente rappresentano circa 455 milioni di abitanti.

E' un articolo di StudentiMagazine, il free press universitario di Studenti.it