Parigi, la città delle luci

Di Marta Ferrucci.

Jack ha fatto l'erasmus a Parigi: sei mesi che descrive come il periodo più bello della sua vita. Ecco il resoconto di quei mesi con i consigli utili per tutti coloro che vorranno seguire la sua strada: come ottenere il rimborso dell'affitto di casa, dove trovare le feste erasmus, trasporti, quartieri da frequentare e quelli da cui stare alla larga...

"Parigi è la città delle luci, dei colori, della vita giovane e del divertimento. Puoi trovare qualsiasi cosa tu cerchi: se ami la tranquillità trovi la tranquillità, se ami il casino quello assoluto trovi anche quello. Se un giorno vuoi andare in un museo puoi farlo liberamente, ce ne sono a bizzeffe.

Sono stato in erasmus in questa città da ottobre 2005 a marzo 2006, sei mesi da non crederci! L'esperienza più bella della mia vita, un'esperienza che mi ha cambiato in meglio, che mi ha fatto avere più coraggio, più intraprendenza, più voglia di combattere i problemi di tutti i giorni.

Tra i lati negativi bisogna citare il costo della vita: almeno per noi studenti la media dei prezzi è un superiore alla nostra ed infatti io spendevo di media 300 euro al mese escludendo l'affitto, che non pagavo grazie al contributo della CAF.

La CAF è il centro che aiuta le famiglie, gli studenti ecc ecc. La Francia infatti è un paese molto più ricco di noi e non esita a dare il proprio aiuto in termini economici. Infatti qualsiasi tipo di alloggio si trovi e una volta avuto il contratto di affitto (ovviamente ce lo avrai, in Francia tutti fanno un contratto, non è l'Italia) si va alla CAF di appartenenza ( basta chiedere al proprietario della casa, sarà felice a dare informazioni perchè conviene anche a lui, è una sicurezza in più). Una volta fatta la domanda alla CAF nel giro di massimo un mese si riceve l'aiuto economico che spesso copre l'intero affitto dell'appartamento.

Personalmente la casa la trovai grazie all'università ospitante perchè questa si propose come intermediario tra me e il residence del CROUS, un centro studentesco con recidence sparsi in tutta Parigi. Non ho quindi avuto problemi nel trovare un'alloggio e quando sono arrivato a Parigi avevo già il mio appartamento, dovevo solo firmare un contratto, pagare e avere le chiavi.

Sconsiglio lo studentato perchè per trovare posto bisogna di solito fare domanda molto tempo prima. Consiglio piuttosto di cercare un appartamento in un residence anche se non è del CROUS visto che in quest'ultimo è difficile entrarci. Se anche non si dovesse trovare nessun recidence si può provare con gli appartamenti privati ma la cosa migliore è partire dall'italia già con un alloggio sicuro: in questo internet offre un buon aiuto.

Parigi è divisa in "arrondissement" ossia circoscrizioni che partono dalla zona numero 1 che è il centro esatto (Louvre) e si espande in maniera circoncentrica verso l'esterno, quindi la zona 20, ad esempio, sarà all'estremo nord. Io stavo alla zona 19 a nord, lontana dal centro 20 minuti di metro, ma una zona molto bella. E' meglio evitare le zona della Chapelle e Blanche perchè molto pericolose; anche Montmartre e Pigalle non sono dei quartieri "facili" ma in compenso sono molto belli.

Parigi è una città fantastica, mitica sotto tutti i punti di vista: purtroppo però i francesi sono molto chiusi soprattutto con gli stranieri; si possono anche trovare persone aperte ma sono una minoranza.
La città è multietnica e ci si accorge presto di come è bello vivere in una città così aperta visto che si può riuscire ad avere amici di ogni pensiero, di ogni religione.

Per quanto riguarda la vita notturna Paris offre moltissimo, ma quelli che trovi in giro sono solo turisti o studenti erasmus. Ci sono molti locali di tendenza, dalle discoteche, ai pub, ai semplici cafè che restano aperti fino alle 3/4 di mattina, non di più. I giovani parigini amano invece stare a casa, magari a vedere un film (anche il sabato sera) o a cena con gli amici.
Per fare amicizie il giovedi sera ci si butta al MIX (24° Rue de l'Arrivee, alla fermata della metro di Montparnasse) per partecipare alla serata erasmus in cui si entra gratis.
Pub, disco ecc ecc sono molto costosi di solito, più che in italia. I quartieri di tendenza sono il quartiere latino, molto costoso e pieno di turisti, San German de Pres che ha prezzi più ragionevoli e locali pieni di studenti, Chatlet che a qualsiasi ora della giornata riempie i suoi pub ed il quartiere dell'Opera, molto chic.

Per i trasporti non c'è nulla da dire: 14 linee di metro, 3 rer più due trenini metropolitani, ti portano ovunque tu voglia andare. L'abbonamento mensile costa 54.18 euro ma va fatto, altrimenti in un giorno facendo i biglietti normali si potrebbe spendere anche 10 euro considerando che una singola corsa in metro costa 1.40 euro.

L'insegnamento all'università ha dei ritmi infernali a cui però ti abitui presto ed è straordinario mischiarsi a migliaia di gruppi etnici che sono presenti nella città. Ti ritrovi a studiare con cinesi, uruguayani, brasiliani o congolesi. Infatti dopo aver studiato all'università francese sono sempre più convinto che alla Sorbonne ci studiano gli stranieri e i francesi sono da qualche altra parte...

Fare lo studente nell'università parigina è molto piacevole, non è come in Italia!
Lo studente si sente a suo agio nonostante i ritmi frenetici, nonostante la freddezza degli insegnanti. Gli uffici sono efficientissimi ed il personale molto disponibile anche se purtroppo la burocrazia negli affari pubblici gira più a rilento che in Italia; se vi serve qualcosa muovetevi con largo anticipo!

Si dice che per girare tutta Parigi ci vogliono 6 mesi; vi consiglio di fare i turisti anche voi, è bello perdersi nei vicoli perchè è lì che troverete la vera Parigi".

Jack

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