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Educazione sessuale a scuola, la chiedono l'83% degli studenti

Aumentano gli aborti tra le giovanissime e le malattie sessualmente trasmissibili ma di educazione sessuale a scuola le istituzioni non parlano. Eppure sono gli studenti a chiederla in prima persona per combattere disinformazione e luoghi comuni e perchè, parlare di certe cose in classe, è più facile che farlo in famiglia. La Società Italiana Ginecologia e Ostetricia ha per questo lanciato il primo kit per l'educazione sessuale nelle scuole, considerato come l'unica via per stimolare l'interesse e far maturare la responsabilità nei giovani su questi argomenti ed evitare possibili problemi futuri

di Marta Ferrucci 16 marzo 2010
Di sesso i giovani ne parlano ma non sempre con cognizione di causa. Molti di loro credono di sapere tutto attraverso il confronto con altri coetanei, i più fortunati ne parlano con i genitori ma sono tanti, soprattutto giovanissimi, quelli che non sanno ancora abbastanza di contraccezione o sono vittime dei luoghi comuni.

Eppure le prime esperienze sessuali sono sempre più precoci, gli aborti fra le minorenni sono più che raddoppiati nelle under-14 passando dallo 0,5% del 1995 all'1,2% del 2005 e sono in aumento anche le malattie sessualmente trasmissibili come la clamydia che negli ultimi 10 anni è cresciuta di 6-10 volte a seconda delle regioni.

kiss_1Questo campanello d'allarme ha portato la SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) a lanciare il primo kit per l’educazione sessuale nelle scuole: “Si tratta di un’iniziativa assolutamente unica e innovativa in Italia pensata per tutti i ginecologi che si recano nelle classi per parlare di questi temi – spiega il prof. Emilio Arisi, membro del direttivo SIGO e direttore di “Scegli Tu”, il progetto della Società scientifica per una sessualità consapevole -. È rivolto ai ragazzi delle scuole superiori, multimediale, con materiale per gli studenti e gli insegnanti. Vogliamo infatti stabilire una sinergia fra giovani e adulti, con il medico come mediatore. È l’unica via per riuscire davvero a stimolare l’interesse e far maturare la responsabilità. Chiediamo e lanciamo un appello al Ministero perché strumenti come questi possano venire adottati ufficialmente”.

Sull'educazione sessuale però il Ministero non si pronuncia, e forse per questo la scorsa settimana al Liceo Keplero di Roma è stato installato un distributore automatico di preservativi in cui poterli acquistare a prezzi più bassi che altrove. L'iniziativa è stata ovviamente accolta con entusiasmo dagli studenti della scuola, dalle associazioni studentesche e dal circolo Mario Mieli che ha definito questa "una risposta adeguata ad un cambiamento sociale ormai evidente a tutti e cioè l’abbassamento dell’età dei  rapporti sessuali".

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Commenti

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lucciodilago lunedì, 22 marzo 2010

Sessuologia vs pornografia

Non mi voglio battere in nome di nessun progresso, anche se infine sembra evidente. Pongo solamente un accento, per quanto credibile ma dalla Chiesa possiamo aspettarci ben questo.
Che sulla base dell'ignoto si edifichi una realtà costruttiva sembra piuttosto il tentativo di rendere la mitologia un fatto contemporaneo.
Che la fantasia sviluppata a dovere concorra al godimento di un atto naturale lasciato invigorire dal consenso mutuale può narrare benissimo storie d'amore come pure casi giuridici e altro.
Ma il punto cruciale a cui la Chiesa deve rendere conto di una certa obiettività è che l'uomo vive la natura differentemente da come vivevano durante le Crociate o nel periodo dell'Inquisizione, riferimenti storici quantomai consunti, perchè se a sbagliare sia la Chiesa ci domandiamo chi possa perdonare la madre della nostra Fede, viste le varie logiche, non vorrei dire l'arrivo di un altro Messia.
Dell'epoca che viviamo, il commercio sembra prepontentemente arrivato alle mani dei giovani, e sappiamo bene come il contenuto pornografico possa distorcere una visione tutta ancora da formare.
Penso che sia salutare proporre motivando accuratamente bene, e questa esposizione è tutt'altro che esposta in maniera comprensibile, quali cause spingono a chiarire una presa di posizione così determinata.
Se non come leggermente apostrofato sopra.

n° 34
??? martedì, 23 marzo 2010

R: Sessuologia vs pornografia

...eeeeeeeeeh???

myckie domenica, 21 marzo 2010

si' all'educazione sessuale per informare i giovani

Ciao,
Sono francese e nelle scuole medie i professori in Francia consacrano tutto un capitolo del programma di biologia all'educazione sessuale. I temi trattati sono, dopo aver studiato l'apparato sessuale femminile e maschile, il processo biologico della concezione di un bambino. Con cio' sono trattati i temi del ciclo e innescano esercizi sul capire quando una donna è fertile o no, come puo' programmare la data delle sue menstruazioni.
Alla fine del corso, vengono presentati dall'infermiera della scuola (presente in ognuna di esse)e da intervenenti esterni metodi di contracezione meccanici e chimici, e di protezione contro le MST. Il tutto viene fatto con cognizione di causa dei rischi che creano le malattie sessualmente trasmissiili e del colpo psicologico dell'aborto.
L'unica cosa che mi ha colpito negativamente è che per concludere ci hanno fatto vedere un video con 3 metodi di parto. Anche se erano bei parti, rimane comunque una cosa brutale per un giovane di 13anni!
Si' all'educazione sessuale a scuola e alla distribuzione gratuita dei metodi contracettivi e di protezione sessuale ai minorenni (come al planning familial francese)

n° 33
luca venerdì, 19 marzo 2010

troppa descrizione, poca dicisione

Sono d'accordo sul fatto che debba esserci più educazione sessuale, ma ciò non significa che questa debba essere soltanto informazione sul sesso. Educazione sessuale significherebbe anche poter discutere dell'importanza di questo atto e soprattutto della sua opportunità o meno. I dati sull'abbassamento dell'età in cui avviene il primo rapporto sessuale sono preoccupanti, e non vedo assolutamente come mettere dei preservativi nei cessi delle scuole possa aiutare noi ragazzi.
Innanzitutto, non capisco a cosa debbano servire i preservativi a scuola, se motivati soltanto da un prezzo più basso: forse il liceo Keplero vorrebbe diventare il discount della contraccezione? Magari si organizzeranno delle collette fra amici e amiche, per comprare lì tutti i preservativi; un'ottima idea economicamente parlando, ma non credo c'entri molto con l'educazione sessuale...

n° 32
Diavoletta giovedì, 18 marzo 2010

dakkordo

io sn pienamente dakkordo sul fatto di poter avere un educazione sessuale a scuola, poikè cm dice questo artikolo, molti ragazzi sanno solamente qualkosa di km muoversi in questo ambito, ma x quando riguarda le prekauzioni nn sanno neanke k esistono... Poi sarebbe utile x far capire sia gli aspetti negativi ma anke quelli positivi sul un rapporto sessuale... spero solo k questo venga accettato dal Ministero

n° 31
nicoletta mercoledì, 17 marzo 2010

ostetrica

sono un' ostetrica che da anni si batte per l'educazione sessuale nelle scuole. il nostro progetto prevede un'intervento in 5. elementare e uno in 3.media. collaboriamo con psicologi, assistenti sanitarie, insegnanti, pediatri urologi e soprattutto con i genitori.
Il programma ministeriale prevede l'educazione sessuale nelle scuole, ma molti insegnanti ci rinunciano per non dover combattere con genitori "bigotti".
siamo un società pudica solo quando serve, in televisione girano vallette semi nude senza che nessuno dica niente, ma parlare di sessualità ai ragazzi è scandaloso. i ragazzi conoscon il cellulare in tutte le sue funzioni, ma come funziona il proprio corpo non lo sanno.
Ragazzi battetevi per questa istruzione, che nella vita è molto più utile che sapere cosa facevano nell'antico egitto!!!

n° 30
ABC lunedì, 22 marzo 2010

R: ostetrica

> in televisione girano vallette semi nude senza che nessuno dica niente

Per tanti la televisione è volgare e stupida.


> è molto più utile che sapere cosa facevano nell'antico egitto!!!

A scuola (e non solo) la Storia, studiata bene, avrebbe una certa importanza.

nicoletta martedì, 23 marzo 2010

R: R: ostetrica

Certo che per tanti la televisione é volgare e stupida, ma non per la maggior parte, basti vedere quanto successo hanno certi reality arrivati all ennesima edizione.
in quanto alla storia, é importante, ma non nella maniera che viene fatta nelle nostre scuole. io purtroppo consco solo la nostra realtá, dove si arriva sempre alla 2. guerra mondiale e poi cambiando scuola si riparte dallántichitá senza arrivare mai a oggi

Kerr mercoledì, 17 marzo 2010

R: ostetrica

Certo, facciamoci ingannare e rovinare per lo stipendio di certi "operatori sanitari".....

nicoletta venerdì, 19 marzo 2010

R: R: ostetrica

per fortuna questi operatori sanitari non hanno bisogno di fare educazione sessuale per percepire lo stipendio, anzi, piú ignoranza esiste, più noi ostetriche abbiamo lavoro!!!!!!

Marta lunedì, 22 marzo 2010

R: R: R: ostetrica

Ciao Nicoletta,

le cose che hai scritto sono molto interessanti e vorrei saperne di più. Come posso contattarti?
Grazie

Marta Ferrucci
Redazione Studenti.it

Kerr venerdì, 19 marzo 2010

R: R: R: ostetrica

1)Lo stipendio non manca neanche agli altri operatori sanitari, anzi....
2)Conosco bene la situazione economica a riguardo....
3)E' l'ignoranza delle cose buone e giuste e sane (con gli atti legati a tale ignoranza) la causa degli sbagli....e anche una fonte di guadagno per alcuni....

oh my god mercoledì, 17 marzo 2010

R: R: ostetrica

> Certo, facciamoci ingannare e rovinare per lo stipendio di certi "operatori sanitari".....

Eccolo, ci mancava proprio il commento (inutile, come quello che ha scritto sopra) del cattofascista di turno, benpensante perbenista bigotto che è tutta apparenza che sotto sotto nasconde l'antitesi degli stessi valori di cui si fa portavoce: "de hypocrisia"...

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