"Ciao, vivo in un paese del sud ed ho 20 anni.
Da anni penso di essere transgender, ma non sono convinta come tante altre che hanno fatto il percorso di transizione,
sono molto dubbiosa ed insicura.
Vorrei sapere se è possibile che una persona che si identifica come trans (in questo caso MtF ed eterosessuale, cioè a cui piacciono dagli uomini)
può essere in realtà un ragazzo omosessuale che a causa di un omofobia interiorizzata vede se stess* come una ragazza intrappolata in un corpo maschile.
Il tutto senza per forza provare sentimenti di omofobia verso gli altri individui, anzi mostrando una grandissima apertura verso tutte le sessualità delle altre persone.
Da poco tempo credo di aver capito di avere una parte maschile (cosa che alcuni anni fa, ad esempio nel bel

mezzo dell'adolescenza non avrei mai immaginato)
molto forte, molto più forte di quella che possono avere mediamente le ragazze biologiche. Ho cercato di accettarlo, ma ogni tanto
mi sento in bilico tra le due parti, anche se sento che la parte femminile è quella più presente e con cui mi sento me stessa e a mio agio.
Ci sono momenti in cui mi sento maschile e sto male, perché avere un corpo maschile mi ha già fatto soffrire tanto in passato,
se penso che anche il mio cervello non è il massimo della femminilità sto ancora più male.
Ultima cosa: mi rendo conto di aver temporeggiato un pò troppo rimandando l'inizio della transizione, può essere stato un male? So che non potrà essere lei a dirmi se sono più maschio o più femmina, da dove pende di più la bilancia...spero di avere più certezze sul cosa è meglio per me."
LA RISPOSTA DEL DOTT. GUIDO MAZZUCCO
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Che bell'uomo!
Dottor Mazzucco lei è irresistibile!