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Omosessualità: risponde lo psicologo

Studenti.it lancia una nuova rubrica, uno spazio in cui parlare di omosessualità. A rispondere alle domande dei giovani sarà Guido Mazzucco, psicologo e psicoterapeuta specializzato in difficoltà nell’area dell’identità sessuale, difficoltà relazionali, bullismo e omofobia

di Marta Ferrucci 20 settembre 2010
"Ho 17 anni, sono un ragazzo omosessuale. Lo sono da sempre, so di non essere malato, so che non è un problema, figuriamoci, so che è una cosa naturale che può capitare. (...)  Penso a chi non ha la forza che io ho scoperto di avere. E nonostante tutto il mio ottimismo, i miei sorrisi inesauribili, vedo buio ovunque."

Quello dell'utente Magusmundi è uno dei tanti messaggi presenti nel forum di Educazione sessuale. Sono molte le persone che hanno difficoltà a riconoscere la loro identità sessuale, a farsi accettare, e questo accade più spesso tra i giovani. Il Dott. Guido Mazzucco da questa rubrica risponderà alle domande di ragazzi e ragazze alle prese con la loro sessualità.
guido_mazzucco
CHI E' IL DOTT. GUIDO MAZZUCCO?
Laureato in Psicologia all'Università degli Studi di Torino è psicologo valutatore di eventi traumatici, referente dell’area “bullismo e omofobia” e psicoterapeuta operativo nell’area delle nuove dipendenze patologiche. In ambito privato si occupa, tra le altre cose, di psicoterapia con clienti omosessuali.



Vuoi chiedere un consiglio, hai un problema da porre o una storia da raccontare?
Scrivi allo psicologo.

mail

Link utili
Per saperne di più sul Dott. Mazzucco: www.gestalterapia.it
Educazione sessuale: il forum di Studenti.it

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5
Commenti

Alberto lunedì, 4 ottobre 2010

Terapia riparativa

Chiederei subito al dott. Mazzucco cosa pensa della terapia riparativa, dei testi del dott. Joseph Nicolosi e Gerard van den Aardweg, del lavoro del NARTH anche in Italia. Sono sicuro che non avrà nessun problema ad esporre la propria opinione in merito. Grazie!
Alberto, Roma

n° 1
Giudo domenica, 17 ottobre 2010

R: Latina. Un vergognoso articolo omofobo dalla città più fascista d'Italia.

Sei fr0cio? Puoi guarire! Gli studi di Joseph Nicolosi e di Tonino Cantelmi. Il dibattito si accende anche a Latina. (ParvaPolis) Si è chiuso questo tristissimo Gay Pride. Solo in 10.000 impegnati più nell'insulto che nella rivendicazione di presunti diritti violati. La tristezza la leggi tutta negli slogan, contro la Carfagna, in teatrini pieni di "f rocessioni", di insulti al Papa e all'Opus Gay*, considerato che i cattolici non avevano nemmeno il diritto di assistere un concerto di musica...

Giudo domenica, 17 ottobre 2010

R: Tremate tremate le streghe sono tornate. E sono gay! Ovvero, la religione cura l'omosessualità.

Benvenuti, con queste sedute di terapia, yoga e meditazione del Signore vi aiuteremo a guarire dall'omosessualità.

Abbiamo psicologi, psichiatri e associati pronti ad ascoltarvi, ed assieme alla nostra fede possiamo curare questa malattia.
Insieme possiamo farcela.


Finding Freedom in Jesus Christ from sexual and relational sin.


Iniziamo con un'intervista al dott. Joseph Nicolosi che si occupa da diversi anni di
terapia riparativa dell'omosessualità; è cofondatore e
direttore dell'Associazione Nazionale per la Ricerca e la
Terapia dell'Omosessualità (NARTH), membro dell'Associazione
Psicologica Americana, autore di numerosi libri e articoli
scientifici.


Dottor Nicolosi, cos'è l'omosessualità?


L'omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e
rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall'infanzia,
specialmente nella relazione con il genitore dello stesso
sesso. In altre parole: per il ragazzo che non ha avuto una
connessione emotiva con il padre, e per la ragazza che non
ha avuto attenzione emotiva da parte della madre, questo può
indurli a sviluppare un sintomo di attrazione verso il
proprio sesso, o omosessualità.

L'omosessualità è "normale"? E cosa è "normale"?


Io non penso che l'omosessualità sia normale. La popolazione
omosessuale è circa il 2 %, 1.5 - 2 %. Perciò
statisticamente non è "normale" nel senso che è molto
diffusa. ( ? ) Oltre a questo, non è nemmeno normale in termini di
natural design. Quando parliamo di legge naturale, e della
funzione del corpo umano. quando guardiamo alla funzione del
corpo umano, l'omosessualità non è normale. E' un sintomo di
qualche disordine. La normalità è ciò che adempie ad una
funzione in conformità al proprio design (2); questo è il
concetto di legge naturale - e in questo senso l'omosessualità
non può essere normale, perché l'anatomia di due uomini, i
corpi di due uomini, o due donne, non sono compatibili.

Qual è la differenza tra "gay" e "omosessuale"?


E' essenziale fare questa importante distinzione tra gay e
omosessuali. Gli attivisti gay vorrebbero che noi credessimo
che tutti gli omosessuali sono gay. Infatti, persino la
gerarchia della Chiesa Cattolica crede che le persone
omosessuali siano "gay". Noi non crediamo che essi siano
gay. La parola "gay" indica una identità socio-politica.
Omosessuale, invece, è semplicemente una descrizione di un
problema psicologico, di un orientamento sessuale.


Le persone che vengono nella nostra clinica, che cercano un
aiuto, hanno un problema omosessuale, ma rifiutano l'etichetta
di gay. Non vogliono essere chiamati "gay" perché non si
riconoscono in quella identità socio-politica e con lo stile
di vita gay.

( intervista completa )

Bene, quindi gli omosessuali soffrono di disturbi emotivi, sono destinati all'infelicità e comportamenti autolesionistici.

Ma possiamo guarire anche con lo yoga!


infatti Swami Baba Ramdev (1965 - ) è uno dei più stimati esperti di Yoga dell'India contemporanea e dopo la decisione della depenalizzazione dell'omosessualità attuata dall'Alta Corte di Dehli che ha abrogato la sezione 377 del Codice penale indiano che sanzionava i rapporti sessuali tra individui dello stesso sesso,
Baba ha opportunamente dichiarato "Questa pronuncia incoraggerà la criminalità e i comportamenti deviati: è vergognoso ed ingiurioso.
Seguiamo ciecamente gli occidentali in tutto. Arriveremo alla rottura del sistema familiare in India: gli omosessuali sono malati e dovrebbero essere mandati in ospedale per curarsi."

Purtoppo quest'uomo è seguito da 20 milioni di persone.
Ma non pensiamo che il problema sia così lontano da noi! In slovenia i rettori delle università hanno deciso di non ospitare gli omosessuali nei loro campus, perchè a loro dire potrebbero creare dei problemi ( anche se non hanno spiegato di che tipo.. )
Effettivamente potrebbero contagiare l'acqua rendendoci tutti degli zombi-mangia-cibo-raffinato.

Ma questa ' scuola salva gay ' è molto nota in america. Molte chiese diverse hanno attivato questo aiuto, infatti ci sono i cristiani, gli ebrei, i mormoni e i mussulmani.
Molti genitori si sono mobilitati per la salvaguardia dei loro bimbi. Infatti possono godere di uno splendido trattamento sottoforma di campeggio. Le regole da seguire sono semplicissime:

- divieto assoluto di parlare delle regole del Campo con gli altri clienti
- divieto assoluto di instaurare rapporti d’amicizia ( e il diritto alla parola? )
- divieto di avere contatti fisici con altri clienti
- consentite le strette di mano
- consentita una pacca sulla spalla vietate le carezze
- proibiti internet e TV
- vietate Madonna, Britney Spears, Bach e Beethoven ( ah, ok marilyn manson lo posso ancora ascoltare )
- prioibiti e vestiti di Calvin Klein e di altre marche ( mai essere troppo chic )
- i ragazzi possono portare l'orologio, ma solo quello
- le ragazze possono indossare anche un orecchino a orecchio ( oddio e se ne ho di più? niente, si prega per il perdono )
- obbligo di dormire indossando una maglietta maniche lunghe ( ma niente pantaloni? )
- le ragazze devono indossare gonne sotto il ginocchio
- le ragazze devono radersi gambe e ascelle tutte le settimane ( O.o )
- obbligatoria la redazione di un diario
- il diario deve essere letto davanti agli altri clienti
- vietato chiudere le porte
- vietato stare in bagno per più di quindici minuti ( dai c'è chi soffre anche di eiaculazione precoce )
- obbligo di partecipare alle funzioni religiose
- obbligo di sottoporsi ad ispezioni quotidiane
- obbligo di fare la spia se altri non rispettano le regole

Queste sono le regole dell'associazione ''Love in Action'' ( ).




L'immagine sopra è il simbolo di Love in Action, una delle organizzazioni che propone di curare i gay. E' un triangolo rosso rovesciato ed è molto simile a quello che gli omosessuali dovevano indossare nei campi di concentramento nazisti.


Alcuni dei commenti: Con o senza l’ausilio della religione bisogna permettere agli omosessuali di avere delle cure. Sono persone anch’esse e non si possono discriminare: hanno il diritto come tutti di poter creare una famiglia e poter procreare. Condizione necessaria e sufficiente affinchè possano usufruire di questi diritti è proprio l’eterosessualità.
Nella “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” è scritto, articolo 12 testuali parole senza omissione alcuna, “A partire dall’età maritale, l’uomo e la donna hanno diritto di sposarsi e di formare una famiglia, secondo le leggi nazionali che regolano l’esercizio di questo diritto.”
Quindi non discriminiamo nessuno e iniziamo a cercare delle cure.

Convenzione firmata nel 1950, e solo pochi anni prima ci fu il suffragio universale in cui anche le donne potevano votare. Quindi, se già le donne erano discriminate, che speranze potevano avere gli omossessuali?
Il problema risiede nel fatto che la gente porta ancora il paraocchi, quasi tutte le religioni vietano in contatto con lo stesso sesso ma pensiamo anche che queste scritture e pensieri risalgono a migliaia di anni fa, periodo in cui ce la passamo ancora molto male.
Insomma abbiamo superato le crociate, la caccia alle steghe capendo che era tutto un'illusione, l'inquisizione è finita e non giriamo più con i forconi in mano.
Ma c'è ancora chi dibatte sull'evoluzione, siamo stati creati così o ci siamo modificati con il tempo? La discriminazione è ovunque, la facciamo anche noi, parliamo di terroni, clandestini, barboni, neri ecc.. siamo tutti uomini. E per chi crede, Dio ci ha creati così.
Se esiste davvero un'entità superiore in grado di vedere e capire tutto, lasciamo a lui l'ardua sentenza. Noi non possiamo ritenerci in grado di discrimare persone come noi, non ne abbiamo le capacità e chi si rietiene tale da criticare il modo di vivere altrui deve ricordarsi che su questa terra nessuno ha dei super poteri, nessuno può essere ritenuto superiore per i vestiti che indossa o per il credo che professa.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II approva il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali,che opera una distinzione fra tendenza omosessuale e atti omosessuali.
La tendenza o inclinazione omosessuale, finché non si manifesta in atti, non è in sé peccato, anche se rimane un'inclinazione verso un comportamento intrinsecamente disordinato.
La Chiesa insegna che la persona con tendenze omosessuali rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che, sostenuta e illuminata dalla grazia di Dio,
gli consente di resistere alla tentazione del peccato e di essere padrona dei propri atti. La considerazione della persona omosessuale, infatti, non include soltanto l'orientamento sessuale:
«La persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, non può essere definita in modo adeguato con un riduttivo riferimento solo al suo orientamento sessuale. Qualsiasi persona che vive sulla faccia della terra ha problemi e difficoltà personali,
ma anche opportunità di crescita, risorse, talenti e doni propri».
La tendenza omosessuale è una tendenza ad agire in modo disordinato rispetto alle finalità del proprio corpo: si tratta di un disordine evidente fra il pensiero e la realtà e tradurre la tendenza omosessuale in atto omosessuale significa aggravare questa situazione di disordine. L'atto omosessuale, d'altra parte, è un atto contro natura e pertanto immorale, ed ogni attività immorale «impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l'omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico».
Secondo la Chiesa, l'uomo non deve confondere la felicità con il piacere momentaneo: il piacere, da solo, non soddisfa le esigenze più profonde della persona perché c'è in ogni uomo il bisogno d'integrare e coordinare le passioni con la volontà, la volontà con la ragione e la ragione con la verità.
Il "piacere" è propriamente la quiete che si ha nel raggiungere e possedere l'obiettivo del proprio desiderio. Quando l'obbiettivo del proprio desiderio, d'altra parte, è inadeguato - in quanto non naturale e non conforme alla giustizia - il possesso è imperfetto rispetto alle aspettative per colpa dell'inadeguatezza della cosa posseduta nei confronti delle esigenze più profonde della persona, il piacere momentaneo viene frustrato, perché l'uomo si sente insoddisfatto e diviso, contemporaneamente schiavo del male fatto e deluso dal piacere ottenuto: il movimento del desiderio non cessa ma diventa ossessivo e non si ha il vero piacere che è la quiete di tutte le facoltà dell'uomo nel bene amato.
Di conseguenza, la Chiesa cattolica mostra un duplice atteggiamento verso il fenomeno dell'omosessualità: insegna, infatti, che mentre gli omosessuali «devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza», l'omosessualità non può e non deve essere tutelata e promossa come un valore, non può e non deve essere equiparata al comportamento sessuale ordinato e naturale che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli.

Giudo domenica, 17 ottobre 2010

R: Omosessuali si nasce, psicolabili si diventa...

E’ stata una mia amica a parlarmi di lui. Dice di aver letto un articolo sul giornale locale che annunciava una specie di convegno che questo "illustre psicologo" avrebbe tenuto nella mia provincia. Alla modica cifra di 95 euro. Tema? “Come si può guarire dall’omosessualità”. Convegno fra l’altro appoggiato e sostenuto dalla diocesi di Brescia, e da qui non sarà molto difficile capire la linea di pensiero che costui intende seguire. Eppure, curioso come una faina, sono andato ad interrogare Google su chi fosse in realtà questo curioso ometto, tale Joseph Nicolosi (che dalla sua condivide pure il nome del papa) e su cosa di realmente interessante ha da dire. Trovando ancora una volta solo sabbia…



Che cos’è l’omosessualità?

L'omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall'infanzia, specialmente nella relazione con il genitore dello stesso sesso. E’ il senso di genere che determina l'orientamento sessuale; in altre parole, quando un ragazzo si sente sicuro della sua mascolinità, è naturalmente attratto dalle femmine. L'omosessuale è invece la persona che è carente o mancante nel senso di genere, e che perciò cerca un rimedio attraverso altre persone. Gli omosessuali tendono invece a sostenere la filosofia che gay si nasce, ma nessuno studio scientifico ha dimostrato questa cosa. (Così come non hanno dimostrato l’esistenza di Dio o la resurrezione di Gesù, che pure molti cattolici –giusto che ce l’ho sempre con loro- ritengono vera a prescindere da eventuali avallamenti scientifici).



L'omosessualità è "normale"? E cosa è "normale"?

La popolazione omosessuale è circa il 2 %, perciò anche solo statisticamente non può essere considerata "normale". (Tesi per la quale anche i “rossi di capelli” o “quelli con le lentigini” sono statisticamente anormali. E, ora non vorrei puntualizzare, ma mi sa che il 2% è al più la percentuale dei soli dichiarati…o sbaglio?) Oltre a questo, non è nemmeno normale in termini di “natural design”: se analizziamo la funzione del corpo umano... (che se, vivaddio, è quella di avere figli mi sa che allora dovrebbe essere rivisto anche il ruolo sociale dei sacerdoti, loro sì indiscutibilmente rivolti “contronatura”) risulta evidente che l’omosessualità è un sintomo di un qualche disordine. Perché tutti conosciamo l'anatomia di due uomini e i corpi di due uomini, o due donne, non sono compatibili. (un puzzle forzato, insomma?)



Qual è la differenza tra "gay" e "omosessuale"?

Gli attivisti gay vorrebbero che noi credessimo che tutti gli omosessuali sono gay. In realtà la parola "gay" indica una identità socio-politica. Omosessuale, invece, è semplicemente una descrizione di un problema psicologico, di un orientamento sessuale. (cioè, un attimo, questa mi mancava. Uno è gay se è dichiarato mentre resta omosessuale se lo è ma non lo dice? E la differenza dove sta? Che basta tenerlo nascosto per non essere gay “per davvero”?!)



Il movimento gay è un movimento per i diritti umani?

Da un certo punto di vista lo è, è un movimento per i diritti umani, o per i diritti civili, perché tutte le persone, non importa quale sia il loro orientamento sessuale, devono godere dei loro diritti civili. Ma noi crediamo che molti attivisti gay hanno usato la questione dei diritti civili o delle libertà civili come un modo per opprimere persone che stanno cercando di cambiare, persone che stanno cercando di uscire dall'omosessualità. (Certo.. e allora chiunque si batte contro il razzismo è “condannabile” perché lede il diritto di chi, come Micheal Jackson, vorrebbe decidere di diventare bianco?! Ma questo che si è fumato?)



Tutti sanno che gli omosessuali soffrono molto. La causa di questa sofferenza è l'omosessualità o l'omofobia sociale?

Moltissimi studi mostrano che gli omosessuali sono più infelici, depressi, predisposti a tentativi di suicidio, hanno relazioni povere, sono incapaci di sostenere relazioni a lungo termine, hanno comportamenti autolesionistici e disadattati. E non si può semplicemente dire che tutto ciò sia causato dall'omofobia della società. (Ok… ma a questo punto risulterebbe che se uno “sceglie” di essere omosessuale, lo fa perché vuole soffire un po’!?. C’è qualcosa che non mi torna. Mi sa che nemmeno il suo puzzle perfetto è la soluzione…)



Perciò…Il cambiamento è possible?

Il cambiamento è davvero possibile. Esistono molti ex-omosessuali sposati con bambini, che hanno riconosciuto onestamente i loro disordini emotivi e ora sono soddisfatti in maniera sana, e il loro desiderio omosessuale è diminuito. (Si vabbè… salvo poi incontrare di notte il primo gay disperato disposto a metterglielo in bocca.)



E quali sono le basi teoriche della terapia riparativa?

Noi crediamo che l’omosessualità non sia la malattia, ma un semplice sintomo. (Ma questo parla in terza persona come il mago Otelma?) Così l’attrazione omosessuale è solo l’espressione di un problema emotivo più radicato, persone che cercano certezze e identità. (Infatti.. c’è chi si tinge i capelli, chi se li taglia… e chi decide di tagliarsi qualcosaltro…?). L’omossesualità è un modo per soddisfare determinati bisogni attraverso il sesso. L'esperienza sessuale è come una droga. E’ rilassante, é anestetizzante ed é un "rimedio rapido". Ciò può rendere molto difficile lasciare l'omosessualità.(Ah beh certo.. l’omosessuale cerca il sesso. Mentre invece tutti gli eterosessuali vivono di pane amore e fantasia…)



Aspetto curioso di tutto ciò? La sua filosofia, giusto per non dire nulla di realmente innovativo, cavalca l’onda per la quale i gay, oops scusate, gli omosessuali non possono avere storie durature perché non hanno la funzione di fare figli che è invece la ragione base del perdurare delle coppie etero. (Relazioni durature che ormai sono palesemente smentite dalla realtà). E ancora più curioso è leggere le interivste dei pazienti “curati” da questo illustre professore. “Fino a qualche mese prima di sposare la mia attuale moglie non ero per nulla attratto sessualmente da lei. Poi ho iniziato a pensare che fra poco mi sarei sposato e così ho cominciato a vedere la mia fidanzata in un altro modo. Sono convinto che in realtà siamo tutti eterosessuali perciò incoraggio gli uomini a sposarsi, e basta essere un minimo disciplinati per onorare l’impegno assunto.” (Ma è evidente solo a me che questo presunto ex-gay ha praticamente dichiarato che si sta solo impegnando a non andare con altri uomini?! E che è palesemente rimasto gay esattamente quanto prima?). Ma, giusto perché le cazzate viaggiano sempre in coppia, l’intervista prosegue chiedendo al “gay rinsavito” cosa ne pensasse la moglie in proposito. E questa è la risposta: “Io l'ho detto a mia moglie prima di sposarci. E 'stata una ventata di ossigeno per lei, avere qualcuno che non la desiderasse solo sessualmente e che l'avrebbe amata anche come un amico. Credo che questo sia stato il punto di forza del nostro matrimonio.” (Già quale donna non desidererebbe accanto un uomo che non la desidera sessualmente? Uno che la sposa per il cervello e non per..la patatina. Ma ci credono davvero?).


Quindi, gay ti tutto il mondo, la vostra cura è più facile del previsto. E funziona come con la cioccolata. E’ sufficiente autoconvincerti che una cosa non ti piaccia per davvero e riuscire ad importi di non cedere alla debolezza. E, ad avallare la tesi non resta che l’ultima domanda all’ex gay che ha ritrovato la luce, ossia chiedergli se a questo punto sarebbe pronto a dire di non essere più omosessuale. “No, non lo direi. Ma i sentimenti sono un’altra cosa. All'inizio é stato come indossare una felpa che aveva una grande "O" sul davanti. Era ciò che ero: la felpa diceva "Omosessuale". Adesso é più o meno come avere un biglietto da visita, piuttosto consumato e spiegazzato, infilato nel taschino della mia camicia.” Tradotto: sto qui è proprio “guarito”, mio caro Nicolosi. Me lo ha confermato Babbo Natale quando è venuto a trovarmi in groppa all’unicorno…

Giudo domenica, 17 ottobre 2010

R: Terapia riparativa

Mi arrendo. Proprio non ci prendiamo io e te.
L'assoluta mancanza di prove tangibili deriva dal fatto che qualsiasi tipo di studi o approfondimenti sulla "materia" sia stato sempre boicottato, soprattutto dal Clero (ma come sono potenti ste lobby gay, eh?! peccato che nel corso dei secoli l'unica cosa che abbiano ottenuto sia il gay pride...proprio molto potenti, non c'è che dire). Lo stesso dott. Spitzer, nel corso di una conferenza, spiegò che tali studi non potevano essere rappresentativi perchè i terapeuti ricostitutivi non sono scienziati, essi non fanno studi.
All'Arcigay, visto che credo che tu non ne abbia mai frequentata una, l'equipe di terapeuti, psicologi, segretari e assistenti, sono generalmente eterosessuali, quindi assolutamente non di parte. Forse, anche a solo scopo dimostrativo di ciò che affermi, dovresti avvicinarti di più al contesto gay. Non si può parlare di ciò che non si conoscere. E' presunzione. Come vedi, non mi limito a ciò che mi si dice, ma ti ho dimostrato che mi documento nelle mie disquisizioni.
Quella che tu affermi essere verità, a mio avviso, sono solo deliranti affermazioni di chi non ha mai metabolizzato e accettato la sua omosessualità, e si ricucito addosso il personaggio di maritino perfetto e padre esemplare (mamma mia quanti luoghi comuni in sol colpo). Vorrei farmi una chicchierata con le mogli....
Vedi, non mi hai portato prove certe, quello che tu affermi è la risposta di una minoranza a quello che è invece portato avanti dalla maggioranza di studiosi della sessualità e dell'orientamento sessuale. Zero prove. Del resto, neanche io posso portartene di definitive a favore della mia tesi. Mi pare che abbiamo chiarito ampiamente questo aspetto della discussione.
Il termine terapia riparativa mi fa rabbrividire. Riparativa di cosa??? Ognuno dovrebbe sentirsi libero di vivere la propria sessualità come meglio crede, in fondo, ognuno è responsabile di ciò che fa nella propria vita...e a me e a te non toglie niente. Piuttosto, mi chiederei, visto la tua predisposizione alle teorie complottistiche, se questi metodi non siano "sponsorizzati" da chi, economicamente e sociologicamente, è spaventato dalla realtà gay. Potrebbe essere più che plausibile. E poi, imporre a chi? A me sembra piuttosto che questa terapia riparativa voglia imporre con "lavaggi del cervello" quello che è contro l'orientamento e la condizione dell'individuo, affermando così a priori che quella che si sta "combattendo" con la terapia è una malattia, cosa già smentita e riveduta dal 1973.
Fin quando non mi porterai un decreto dell'APA che mi reintegra l'omosessualità nelle depravazioni, tutta la comunità gay che si dice "guarita" da una terapia, gli scienziati di tutto il mondo che proclamino in coro "la storia dei comosomi era una stronzata, l'abbiamo sparata grossa solo per una scommessa", le mogli diegli ex/gay che sono felici e soddisfatte della loro vita sessuale....mi spiace, ma quella che sostieni rimarrà solo e soltanto una teoria di nicchia, controtendenza per forza e favoleggiante alla 11 settembre.
A proposito, vista la tua affermazione sulle competenze degli psicologi dell'Università di Napoli....l'umiltà rende grandi gli uomini. Pensaci.

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