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"Ho 16 anni e sono lesbica". Storia di un doloroso coming out nella provincia del Sud

Il padre le ha dato il primo schiaffo della sua vita e la madre avrebbe preferito vederla morta. Per lo psicologo è il momento di bilanciare due forze: quella dell'autosvelamento e quella dell'autoaccettazione

di Marta Ferrucci 5 ottobre 2010
"Ciao, ho 16 anni e sono lesbica, studio al liceo classico e vivo al  Sud, per la precisione in un paesino di 2000 abitanti o poco più in cui tutti sanno tutto di tutti, in cui il 70% è formato da anziane che vivono dello spettegolare. La storia del coming out dell'ultimo omosessuale del paese (adolescente intendo) si è conclusa 4 anni fa,  quando "gli amici" lo hanno beccato a baciarsi nei bagni della scuola  media con un compagno di classe e lo hanno picchiato a sangue, da allora non se ne hanno avuto più notizie; attualmente un omosessuale dichiarato c'è, fa il parrucchiere e ormai non se ne parla quasi più, ma ha quasi 50 anni ed è tornato qui da poco dopo una vita all'estero. 

Io so di essere lesbica da quando ero piccola, forse a 3 anni non  sapevo che il mio interesse x le donne si definisse così, ma all'epoca non mi ponevo neppure il problema, e anche i miei genitori attribuivano alla fantasia dei bambini il fatto che, dopo che guardavo i cartoni Disney, invece di sentirmi principessa fingevo di essere il principe. Né spade n'è pistole che quotidianamente chiedevo come regali invece delle bambole ha mai fatto nascere il minimo sospetto, la cultura dei miei genitori si era fermata "alla messa la domenica  come uscita  settimanale", nemmeno potevano immaginare una cosa simile.
solitudine
A 13 anni, dopo una dura fase di auto accettazione ho cominciato timidamente a confessarmi alle amiche più care e ad un parocco missionario che sarebbe sparito a mesi, ed ho così conosciuto il perdere l'affetto di quelle persone di cui ti fidi, a sentirmi guardata diversamente, con distacco, a volte scherno; mi sono allontanata dalla chiesa e l'ho detto ai miei genitori: solo verso i 14 anni, quasi 6 mesi dopo, hanno cominciato a sorridermi di nuovo, e comunque la parte più difficile non era arrivata, perché mio malgrado avevi capito che quel tempo era servito loro solo perché si convincessero che era soltanto una fase passegera, che un giorno avrebbero visto realizzarsi il sogno di vedermi sposata e pronta a sfornare tanti dolci nipotini (cosa che x inteso ho intenzione di fare, ma con una donna). La mia insistenza mi ha portata la prima (e per ora) unica vera schiaffa di mio padre, alla confessione di essere innamorata di una ragazza.

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Commenti

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Vanessa mercoledì, 9 novembre 2011

Ciao

Mi trovo nella stessa condizione,ed anche la mia ragazza si trova nella stessa condizione..per un attimo mi è parso di sentir parlare lei :)

n° 9
Jessica lunedì, 7 novembre 2011

la tua storia simile alla mia..

Purtroppo, l'omofobia esiste.. ho 19 anni e anche io sono "lella" e come te sto vivento una storia simile. Sono 6 mesi che sono fidanzata con una ragazza, stiamo benissimo insieme.. con lei ho scoperto cosa significa la parola amore, anche perché.. prima di lei ho avuto solo ragazzi al mio fianco (senza provare nessun'amozione e cercando in tutte le maniere di essere ciò che non sono, cioè ETERO). Sono sempre passata inosservata per come mi vesto, infatti per mia madre sono troppo femminile per essere lesbica.. ed è questo che non capisce la gente. Essere omosessuali non significa voler diventare l'opposto di ciò che si è. Quelli sono i TRANSESSUALI ( ed io ho avuto la fortuna di conoscerli e sono persone stupende) che hanno l'anima o da donna/uomo e il corpo differente. Ma noi NO! E ad essere omosessuali non ci si diventa... ci si nasce. L'omosessualità si nasconde per la paura dei pregiudizzi della gente, ma soprattutto per come possono rimanerci le persone che t'hanno cresciuta: i tuoi genitori. Fidatevi che è dura come situazione.. sono passata per una "malata mentale" per una "poco di buono". Da quando mia madre è venuta a sapere che quella che reputavo la mia migliore amica e che per lei era una ragazza d'oro, anche perché rimango ogni sabato notte a dormire dalla mia ragazza, da 6 mesi in realtà stiamo insieme, beh.. ha cominciato a pensare che facevo uso di stupefacenti, che non gli piaceva come persona.. che è stata lei a portarmi ad essere così... che sono una DEBOLE, che si fa trascinare dalla MODA. Si ragazzi, avete capito bene! Pensano che l'omosessualità sia diventata una MODA!!! E sapete perché? Perché ora tanti omosessuali stanno uscendo fuori dal guscio! Quest'estate sono andata al gayvillage a Roma, ho passato serate in compagnia di amici tra i pub della gay street sempre nella capitale.. e ho partecipato all'europride! E non potete nemmeno immaginare l'emozione che ho provato a vedere le famiglie arcobaleno (coppie omosessuali con figli) o dei genitori etero con i propri figli omosessualità a uralare al mondo che anche loro sanno AMARE. Però tanti pensano che, appunto per queste manifestazioni, per quei locali d'incontro e discoteche, l'omosessualità è diventata una BRUTTA moda.. questa è la dura realtà dei fatti. Non capiscono che se li hanno fatti è per far capire che tanti finti etero.. dovrebbero uscire dal guscio. Gli omosessuali non possono girare da soli, ma in gruppo.. perché se stanno soli possono essere brutalmente menati a sangue. Quindi, quelli son punti di incontro dove non dovrebbero accadere certe cose perché non danno fasidio a nessuno. Però proprio ques'estate fuori al gayvillage hanno menato un gay. C'è.. se una persona è così devono lasciarla libera di essere ciò che è!... che poi non capisco.............................. di cosa hanno paura??! O.O non siamo maniaci.. non siamo persone malate.

n° 8
Eli venerdì, 4 novembre 2011

lascialo perdere

Ma ke cazzo scrivi
puoi guarire ma essere gay nn è una malattia certo se soffri di omofobia fatti curare

n° 7
Sarà mercoledì, 6 aprile 2011

troppo facile

...però la prossima volta se vedi che la grafica di questa MERDA di sito nasconde le risposte successive alla n° X non mettere la tua risposta di seguito a quella del tuo interlocutore se no questi è impossibilitato a leggerla...

n° 6
Sara giovedì, 7 aprile 2011

R: troppo facile

XD Hai ragine!!! Sorry.

Sarà giovedì, 7 aprile 2011

R: R: troppo facile

> XD Hai ragine!!! Sorry.

OK

XD

Very sabato, 4 giugno 2011

Ciao

Ciao il mio nome è Veronica sarò molto breve mi sono commossa quando ho letto la tua storia cmq se vuoi parlarne cn qualcuno aggiungi la mia email veronicathestar94@hotmail.it xke...so quello ke si prova

Sara mercoledì, 6 aprile 2011

troppo facile

Ciao! Vorrei sapere perchè gli psicologi del giorno d'oggi propagandano l'omosessualità come una cosa innata, forse perchè riescono a spillare più facilmente i soldi alla gente. Sì perchè aiutare una persona a ricominciare da capo è faticoso (mi viene una rabbia!). Io credo che sia sbagliato accettare passivamente questa situazione: sei nata donna ed è giusto che impari a vederti come tale e a vivere pienamente la tua femminilità, ne hai il diritto! L'omosessualità è una conseguenza dell'ambiente in cui sei cresciuta, delle persone che ti sono state accanto che, magari senza accorgersi, non hanno saputo trattare con la tua sensibilità (fortunato chi nella sua vita non ha mai sofferto e ha trovato dei bravi maestri!). Coraggio e non sentirti sola, cerca qualcuno che ti possa aiutare seriamente a fare un percorso di crescita: non farlo per gli altri, ma per te stessa. Auguroni.

n° 5
Piergiacomo mercoledì, 6 aprile 2011

R: troppo facile

è proprio leggendo i commenti di certe persone (es. Sara, Raffaele,...) in merito ad articoli di attualità sull'accettazione dei diritti degli omosessuali che capisco quanto l'ignoranza e la meschinità stiano sfociando senza freno in tutta la razza umana.......ragazzi, non ho parole..........veramente

premetto che non sono nè di destra nè di sinistra.....e sono etero......la mia corrente di pensiero coglie solo il buono che c'è da ogni fazione o movimenti, che sia di destra o di sinistra, religioso o laico.......

.....e oggi, leggendo l'articolo sulla pubblicità contro la discriminazione omosessuale, ho provato soddisfazione e meraviglia di fronte un messaggio talmente semplice quando chiaro e diretto: omosessuali si nasce non si diventa.
Cavolo......ci voleva tanto a farlo capire a quegli zucconi che ancora la menano su fatto che l'essere omosessuale sia una "scelta di vita sbagliata" e nient'altro!!!
E' questo il concetto che sta alla base di tutto e che dovrebbe una volta per tutte calmare gli animi di coloro che affannano nell'ignoranza discriminando l'omosessualità.

........perchè il concetto è chiaro: l'omosessualità è una condizione insita nella persona dalla nascita.........punto.

E a tutti coloro che vorrebbero veder bruciare gay e transessuali, vi dico una cosa: se effettivamente la pensate così, allora esigo che dimostriate coerenza col vostro modo di pensare dicendo che ripudiate anche TUTTI I PORTATORI DI HANDICAP..............dai, ditelo, forza........."oltre i froci, noi disprezziamo anche tutti quelli che sono in carrozzina, tutti i down, tutti i ciechi, e chi più ne ha più ne metta!!!!!!!!"

.........perchè una discriminazione vera e propria su persone con "particolarità" congenite dalla nascita deve essere completa!!!!!!!!!!!!

vorreste veder morire un ragazzo che sta insieme ad un altro ragazzo e poi invece fate tanto i moralisti e i perbenisti quando si tratta di fare "la buona azione della giornata" con i ragazzo sulla carrozzina di turno???????????

se tanto mi dà tanto, entrambi gli esempi in questione hanno la medesima caratteristica chiave: si tratta di persone che sono così dalla nascita, senza averlo fatto apposta, senza che siano stati "deviati" così da volontà altrui.

fine della predica

ai diretti interessati ho dato uno spunto di riflessione

Sara mercoledì, 6 aprile 2011

R: R: troppo facile

Scusa, hai fatto tutto da solo. Ma hai letto quello che ho scritto? E che centrano i portatori di handicap? Partendo dal presaupposto che ho il massimo rispetto per tutte le persone e che alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, credo non sia un delitto dare un consiglio ad una persona che soffre (altrimenti non avrebbe scritto). Quella che si nasce omosessuali è la più grande bufala di questi ultimi anni e quelli che l'hanno messa in giro è perchè ci guadagnano non certo perchè hanno a cuore le persone.

Alberto mercoledì, 6 aprile 2011

R: R: R: troppo facile

Mi arrendo. Proprio non ci prendiamo io e te.
L'assoluta mancanza di prove tangibili deriva dal fatto che qualsiasi tipo di studi o approfondimenti sulla "materia" sia stato sempre boicottato, soprattutto dal Clero (ma come sono potenti ste lobby gay, eh?! peccato che nel corso dei secoli l'unica cosa che abbiano ottenuto sia il gay pride...proprio molto potenti, non c'è che dire). Lo stesso dott. Spitzer, nel corso di una conferenza, spiegò che tali studi non potevano essere rappresentativi perchè i terapeuti ricostitutivi non sono scienziati, essi non fanno studi.
All'Arcigay, visto che credo che tu non ne abbia mai frequentata una, l'equipe di terapeuti, psicologi, segretari e assistenti, sono generalmente eterosessuali, quindi assolutamente non di parte. Forse, anche a solo scopo dimostrativo di ciò che affermi, dovresti avvicinarti di più al contesto gay. Non si può parlare di ciò che non si conoscere. E' presunzione. Come vedi, non mi limito a ciò che mi si dice, ma ti ho dimostrato che mi documento nelle mie disquisizioni.
Quella che tu affermi essere verità, a mio avviso, sono solo deliranti affermazioni di chi non ha mai metabolizzato e accettato la sua omosessualità, e si ricucito addosso il personaggio di maritino perfetto e padre esemplare (mamma mia quanti luoghi comuni in sol colpo). Vorrei farmi una chicchierata con le mogli....
Vedi, non mi hai portato prove certe, quello che tu affermi è la risposta di una minoranza a quello che è invece portato avanti dalla maggioranza di studiosi della sessualità e dell'orientamento sessuale. Zero prove. Del resto, neanche io posso portartene di definitive a favore della mia tesi. Mi pare che abbiamo chiarito ampiamente questo aspetto della discussione.
Il termine terapia riparativa mi fa rabbrividire. Riparativa di cosa??? Ognuno dovrebbe sentirsi libero di vivere la propria sessualità come meglio crede, in fondo, ognuno è responsabile di ciò che fa nella propria vita...e a me e a te non toglie niente. Piuttosto, mi chiederei, visto la tua predisposizione alle teorie complottistiche, se questi metodi non siano "sponsorizzati" da chi, economicamente e sociologicamente, è spaventato dalla realtà gay. Potrebbe essere più che plausibile. E poi, imporre a chi? A me sembra piuttosto che questa terapia riparativa voglia imporre con "lavaggi del cervello" quello che è contro l'orientamento e la condizione dell'individuo, affermando così a priori che quella che si sta "combattendo" con la terapia è una malattia, cosa già smentita e riveduta dal 1973.
Fin quando non mi porterai un decreto dell'APA che mi reintegra l'omosessualità nelle depravazioni, tutta la comunità gay che si dice "guarita" da una terapia, gli scienziati di tutto il mondo che proclamino in coro "la storia dei comosomi era una stronzata, l'abbiamo sparata grossa solo per una scommessa", le mogli diegli ex/gay che sono felici e soddisfatte della loro vita sessuale....mi spiace, ma quella che sostieni rimarrà solo e soltanto una teoria di nicchia, controtendenza per forza e favoleggiante alla 11 settembre.
A proposito, vista la tua affermazione sulle competenze degli psicologi dell'Università di Napoli....l'umiltà rende grandi gli uomini. Pensaci.

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