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Ciao, ho 16 anni e sono lesbica, studio al liceo classico e vivo al Sud, per la precisione in un paesino di 2000 abitanti o poco più in cui tutti sanno tutto di tutti, in cui il 70% è formato da anziane che vivono dello spettegolare.
La storia del coming out dell'ultimo omosessuale del paese (adolescente intendo) si è conclusa 4 anni fa, quando "gli amici" lo hanno beccato a baciarsi nei bagni della scuola media con un compagno di classe
e lo hanno picchiato a sangue, da allora non se ne hanno avuto più notizie; attualmente un omosessuale dichiarato c'è, fa il parrucchiere e ormai non se ne parla quasi più, ma ha quasi 50 anni ed è tornato qui da poco dopo una vita all'estero.
Io
so di essere lesbica da quando ero piccola, forse a 3 anni non sapevo che il mio interesse x le donne si definisse così, ma all'epoca non mi ponevo neppure il problema, e anche i miei genitori attribuivano alla fantasia dei bambini il fatto che, dopo che guardavo i cartoni Disney, invece di sentirmi principessa fingevo di essere il principe.
Né spade n'è pistole che quotidianamente chiedevo come regali invece delle bambole ha mai fatto nascere il minimo sospetto, la cultura dei miei genitori si era fermata "alla messa la domenica come uscita settimanale", nemmeno potevano immaginare una cosa simile.
A 13 anni, dopo una dura fase di auto accettazione ho cominciato timidamente a confessarmi alle amiche più care e ad un parocco missionario che sarebbe sparito a mesi, ed ho così conosciuto il perdere l'affetto di quelle persone di cui ti fidi, a sentirmi guardata diversamente, con distacco, a volte scherno; mi sono allontanata dalla chiesa e l'ho detto ai miei genitori: solo verso i 14 anni, quasi 6 mesi dopo, hanno cominciato a sorridermi di nuovo, e comunque la parte più difficile non era arrivata, perché mio malgrado avevi capito che
quel tempo era servito loro solo perché si convincessero che era soltanto una fase passegera, che un giorno avrebbero visto realizzarsi il sogno di vedermi sposata e pronta a sfornare tanti dolci nipotini (cosa che x inteso ho intenzione di fare, ma con una donna).
La mia insistenza mi ha portata la prima (e per ora) unica vera schiaffa di mio padre, alla confessione di essere innamorata di una ragazza.
Continua a leggere...
Ciao
Mi trovo nella stessa condizione,ed anche la mia ragazza si trova nella stessa condizione..per un attimo mi è parso di sentir parlare lei :)
la tua storia simile alla mia..
Purtroppo, l'omofobia esiste.. ho 19 anni e anche io sono "lella" e come te sto vivento una storia simile. Sono 6 mesi che sono fidanzata con una ragazza, stiamo benissimo insieme.. con lei ho scoperto cosa significa la parola amore, anche perché.. prima di lei ho avuto solo ragazzi al mio fianco (senza provare nessun'amozione e cercando in tutte le maniere di essere ciò che non sono, cioè ETERO). Sono sempre passata inosservata per come mi vesto, infatti per mia madre sono troppo femminile per essere lesbica.. ed è questo che non capisce la gente. Essere omosessuali non significa voler diventare l'opposto di ciò che si è. Quelli sono i TRANSESSUALI ( ed io ho avuto la fortuna di conoscerli e sono persone stupende) che hanno l'anima o da donna/uomo e il corpo differente. Ma noi NO! E ad essere omosessuali non ci si diventa... ci si nasce. L'omosessualità si nasconde per la paura dei pregiudizzi della gente, ma soprattutto per come possono rimanerci le persone che t'hanno cresciuta: i tuoi genitori. Fidatevi che è dura come situazione.. sono passata per una "malata mentale" per una "poco di buono". Da quando mia madre è venuta a sapere che quella che reputavo la mia migliore amica e che per lei era una ragazza d'oro, anche perché rimango ogni sabato notte a dormire dalla mia ragazza, da 6 mesi in realtà stiamo insieme, beh.. ha cominciato a pensare che facevo uso di stupefacenti, che non gli piaceva come persona.. che è stata lei a portarmi ad essere così... che sono una DEBOLE, che si fa trascinare dalla MODA. Si ragazzi, avete capito bene! Pensano che l'omosessualità sia diventata una MODA!!! E sapete perché? Perché ora tanti omosessuali stanno uscendo fuori dal guscio! Quest'estate sono andata al gayvillage a Roma, ho passato serate in compagnia di amici tra i pub della gay street sempre nella capitale.. e ho partecipato all'europride! E non potete nemmeno immaginare l'emozione che ho provato a vedere le famiglie arcobaleno (coppie omosessuali con figli) o dei genitori etero con i propri figli omosessualità a uralare al mondo che anche loro sanno AMARE. Però tanti pensano che, appunto per queste manifestazioni, per quei locali d'incontro e discoteche, l'omosessualità è diventata una BRUTTA moda.. questa è la dura realtà dei fatti. Non capiscono che se li hanno fatti è per far capire che tanti finti etero.. dovrebbero uscire dal guscio. Gli omosessuali non possono girare da soli, ma in gruppo.. perché se stanno soli possono essere brutalmente menati a sangue. Quindi, quelli son punti di incontro dove non dovrebbero accadere certe cose perché non danno fasidio a nessuno. Però proprio ques'estate fuori al gayvillage hanno menato un gay. C'è.. se una persona è così devono lasciarla libera di essere ciò che è!... che poi non capisco.............................. di cosa hanno paura??! O.O non siamo maniaci.. non siamo persone malate.
lascialo perdere
Ma ke cazzo scrivi
puoi guarire ma essere gay nn è una malattia certo se soffri di omofobia fatti curare
troppo facile
...però la prossima volta se vedi che la grafica di questa MERDA di sito nasconde le risposte successive alla n° X non mettere la tua risposta di seguito a quella del tuo interlocutore se no questi è impossibilitato a leggerla...
R: troppo facile
XD Hai ragine!!! Sorry.
R: R: troppo facile
> XD Hai ragine!!! Sorry.
OK
XD
Ciao
Ciao il mio nome è Veronica sarò molto breve mi sono commossa quando ho letto la tua storia cmq se vuoi parlarne cn qualcuno aggiungi la mia email veronicathestar94@hotmail.it xke...so quello ke si prova
R: Ciao
> Ciao il mio nome è Veronica sarò molto breve mi sono commossa quando ho letto la tua storia cmq se vuoi parlarne cn qualcuno aggiungi la mia email veronicathestar94@hotmail.it xke...so quello ke si prova
...non se parli e scrivi come qui, solo se in Italiano!
troppo facile
Ciao! Vorrei sapere perchè gli psicologi del giorno d'oggi propagandano l'omosessualità come una cosa innata, forse perchè riescono a spillare più facilmente i soldi alla gente. Sì perchè aiutare una persona a ricominciare da capo è faticoso (mi viene una rabbia!). Io credo che sia sbagliato accettare passivamente questa situazione: sei nata donna ed è giusto che impari a vederti come tale e a vivere pienamente la tua femminilità, ne hai il diritto! L'omosessualità è una conseguenza dell'ambiente in cui sei cresciuta, delle persone che ti sono state accanto che, magari senza accorgersi, non hanno saputo trattare con la tua sensibilità (fortunato chi nella sua vita non ha mai sofferto e ha trovato dei bravi maestri!). Coraggio e non sentirti sola, cerca qualcuno che ti possa aiutare seriamente a fare un percorso di crescita: non farlo per gli altri, ma per te stessa. Auguroni.
R: troppo facile
è proprio leggendo i commenti di certe persone (es. Sara, Raffaele,...) in merito ad articoli di attualità sull'accettazione dei diritti degli omosessuali che capisco quanto l'ignoranza e la meschinità stiano sfociando senza freno in tutta la razza umana.......ragazzi, non ho parole..........veramente
premetto che non sono nè di destra nè di sinistra.....e sono etero......la mia corrente di pensiero coglie solo il buono che c'è da ogni fazione o movimenti, che sia di destra o di sinistra, religioso o laico.......
.....e oggi, leggendo l'articolo sulla pubblicità contro la discriminazione omosessuale, ho provato soddisfazione e meraviglia di fronte un messaggio talmente semplice quando chiaro e diretto: omosessuali si nasce non si diventa.
Cavolo......ci voleva tanto a farlo capire a quegli zucconi che ancora la menano su fatto che l'essere omosessuale sia una "scelta di vita sbagliata" e nient'altro!!!
E' questo il concetto che sta alla base di tutto e che dovrebbe una volta per tutte calmare gli animi di coloro che affannano nell'ignoranza discriminando l'omosessualità.
........perchè il concetto è chiaro: l'omosessualità è una condizione insita nella persona dalla nascita.........punto.
E a tutti coloro che vorrebbero veder bruciare gay e transessuali, vi dico una cosa: se effettivamente la pensate così, allora esigo che dimostriate coerenza col vostro modo di pensare dicendo che ripudiate anche TUTTI I PORTATORI DI HANDICAP..............dai, ditelo, forza........."oltre i froci, noi disprezziamo anche tutti quelli che sono in carrozzina, tutti i down, tutti i ciechi, e chi più ne ha più ne metta!!!!!!!!"
.........perchè una discriminazione vera e propria su persone con "particolarità" congenite dalla nascita deve essere completa!!!!!!!!!!!!
vorreste veder morire un ragazzo che sta insieme ad un altro ragazzo e poi invece fate tanto i moralisti e i perbenisti quando si tratta di fare "la buona azione della giornata" con i ragazzo sulla carrozzina di turno???????????
se tanto mi dà tanto, entrambi gli esempi in questione hanno la medesima caratteristica chiave: si tratta di persone che sono così dalla nascita, senza averlo fatto apposta, senza che siano stati "deviati" così da volontà altrui.
fine della predica
ai diretti interessati ho dato uno spunto di riflessione
R: R: troppo facile
Scusa, hai fatto tutto da solo. Ma hai letto quello che ho scritto? E che centrano i portatori di handicap? Partendo dal presaupposto che ho il massimo rispetto per tutte le persone e che alla fine ognuno è libero di fare quello che vuole, credo non sia un delitto dare un consiglio ad una persona che soffre (altrimenti non avrebbe scritto). Quella che si nasce omosessuali è la più grande bufala di questi ultimi anni e quelli che l'hanno messa in giro è perchè ci guadagnano non certo perchè hanno a cuore le persone.
R: R: R: troppo facile
Mi arrendo. Proprio non ci prendiamo io e te.
L'assoluta mancanza di prove tangibili deriva dal fatto che qualsiasi tipo di studi o approfondimenti sulla "materia" sia stato sempre boicottato, soprattutto dal Clero (ma come sono potenti ste lobby gay, eh?! peccato che nel corso dei secoli l'unica cosa che abbiano ottenuto sia il gay pride...proprio molto potenti, non c'è che dire). Lo stesso dott. Spitzer, nel corso di una conferenza, spiegò che tali studi non potevano essere rappresentativi perchè i terapeuti ricostitutivi non sono scienziati, essi non fanno studi.
All'Arcigay, visto che credo che tu non ne abbia mai frequentata una, l'equipe di terapeuti, psicologi, segretari e assistenti, sono generalmente eterosessuali, quindi assolutamente non di parte. Forse, anche a solo scopo dimostrativo di ciò che affermi, dovresti avvicinarti di più al contesto gay. Non si può parlare di ciò che non si conoscere. E' presunzione. Come vedi, non mi limito a ciò che mi si dice, ma ti ho dimostrato che mi documento nelle mie disquisizioni.
Quella che tu affermi essere verità, a mio avviso, sono solo deliranti affermazioni di chi non ha mai metabolizzato e accettato la sua omosessualità, e si ricucito addosso il personaggio di maritino perfetto e padre esemplare (mamma mia quanti luoghi comuni in sol colpo). Vorrei farmi una chicchierata con le mogli....
Vedi, non mi hai portato prove certe, quello che tu affermi è la risposta di una minoranza a quello che è invece portato avanti dalla maggioranza di studiosi della sessualità e dell'orientamento sessuale. Zero prove. Del resto, neanche io posso portartene di definitive a favore della mia tesi. Mi pare che abbiamo chiarito ampiamente questo aspetto della discussione.
Il termine terapia riparativa mi fa rabbrividire. Riparativa di cosa??? Ognuno dovrebbe sentirsi libero di vivere la propria sessualità come meglio crede, in fondo, ognuno è responsabile di ciò che fa nella propria vita...e a me e a te non toglie niente. Piuttosto, mi chiederei, visto la tua predisposizione alle teorie complottistiche, se questi metodi non siano "sponsorizzati" da chi, economicamente e sociologicamente, è spaventato dalla realtà gay. Potrebbe essere più che plausibile. E poi, imporre a chi? A me sembra piuttosto che questa terapia riparativa voglia imporre con "lavaggi del cervello" quello che è contro l'orientamento e la condizione dell'individuo, affermando così a priori che quella che si sta "combattendo" con la terapia è una malattia, cosa già smentita e riveduta dal 1973.
Fin quando non mi porterai un decreto dell'APA che mi reintegra l'omosessualità nelle depravazioni, tutta la comunità gay che si dice "guarita" da una terapia, gli scienziati di tutto il mondo che proclamino in coro "la storia dei comosomi era una stronzata, l'abbiamo sparata grossa solo per una scommessa", le mogli diegli ex/gay che sono felici e soddisfatte della loro vita sessuale....mi spiace, ma quella che sostieni rimarrà solo e soltanto una teoria di nicchia, controtendenza per forza e favoleggiante alla 11 settembre.
A proposito, vista la tua affermazione sulle competenze degli psicologi dell'Università di Napoli....l'umiltà rende grandi gli uomini. Pensaci.
R: R: R: R: troppo facile
Che fai, copi le risposte? Che miseria!
R: R: R: R: R: troppo facile
Benvenuti, con queste sedute di terapia, yoga e meditazione del Signore vi aiuteremo a guarire dall'omosessualità.
Abbiamo psicologi, psichiatri e associati pronti ad ascoltarvi, ed assieme alla nostra fede possiamo curare questa malattia.
Insieme possiamo farcela.
Finding Freedom in Jesus Christ from sexual and relational sin.
Iniziamo con un'intervista al dott. Joseph Nicolosi che si occupa da diversi anni di
terapia riparativa dell'omosessualità; è cofondatore e
direttore dell'Associazione Nazionale per la Ricerca e la
Terapia dell'Omosessualità (NARTH), membro dell'Associazione
Psicologica Americana, autore di numerosi libri e articoli scientifici.
Dottor Nicolosi, cos'è l'omosessualità?
L'omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e
rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall'infanzia,
specialmente nella relazione con il genitore dello stesso
sesso. In altre parole: per il ragazzo che non ha avuto una
connessione emotiva con il padre, e per la ragazza che non
ha avuto attenzione emotiva da parte della madre, questo può
indurli a sviluppare un sintomo di attrazione verso il
proprio sesso, o omosessualità.L'omosessualità è "normale"? E cosa è "normale"?
Io non penso che l'omosessualità sia normale. La popolazione
omosessuale è circa il 2 %, 1.5 - 2 %. Perciò
statisticamente non è "normale" nel senso che è molto
diffusa. ( ? ) Oltre a questo, non è nemmeno normale in termini di
natural design. Quando parliamo di legge naturale, e della
funzione del corpo umano. quando guardiamo alla funzione del
corpo umano, l'omosessualità non è normale. E' un sintomo di
qualche disordine. La normalità è ciò che adempie ad una
funzione in conformità al proprio design (2); questo è il
concetto di legge naturale - e in questo senso l'omosessualità
non può essere normale, perché l'anatomia di due uomini, i
corpi di due uomini, o due donne, non sono compatibili.
Qual è la differenza tra "gay" e "omosessuale"?
E' essenziale fare questa importante distinzione tra gay e
omosessuali. Gli attivisti gay vorrebbero che noi credessimo
che tutti gli omosessuali sono gay. Infatti, persino la
gerarchia della Chiesa Cattolica crede che le persone
omosessuali siano "gay". Noi non crediamo che essi siano
gay. La parola "gay" indica una identità socio-politica.
Omosessuale, invece, è semplicemente una descrizione di un
problema psicologico, di un orientamento sessuale.
Le persone che vengono nella nostra clinica, che cercano un
aiuto, hanno un problema omosessuale, ma rifiutano l'etichetta
di gay. Non vogliono essere chiamati "gay" perché non si
riconoscono in quella identità socio-politica e con lo stile di vita gay.
( intervista completa )
Bene, quindi gli omosessuali soffrono di disturbi emotivi, sono destinati all'infelicità e comportamenti autolesionistici.
Ma possiamo guarire anche con lo yoga!
infatti Swami Baba Ramdev (1965 - ) è uno dei più stimati esperti di Yoga dell'India contemporanea e dopo la decisione della depenalizzazione dell'omosessualità attuata dall'Alta Corte di Dehli che ha abrogato la sezione 377 del Codice penale indiano che sanzionava i rapporti sessuali tra individui dello stesso sesso,
Baba ha opportunamente dichiarato "Questa pronuncia incoraggerà la criminalità e i comportamenti deviati: è vergognoso ed ingiurioso.
Seguiamo ciecamente gli occidentali in tutto. Arriveremo alla rottura del sistema familiare in India: gli omosessuali sono malati e dovrebbero essere mandati in ospedale per curarsi."
Purtoppo quest'uomo è seguito da 20 milioni di persone.
Ma non pensiamo che il problema sia così lontano da noi! In slovenia i rettori delle università hanno deciso di non ospitare gli omosessuali nei loro campus, perchè a loro dire potrebbero creare dei problemi ( anche se non hanno spiegato di che tipo.. )
Effettivamente potrebbero contagiare l'acqua rendendoci tutti degli zombi-mangia-cibo-raffinato.
Ma questa ' scuola salva gay ' è molto nota in america. Molte chiese diverse hanno attivato questo aiuto, infatti ci sono i cristiani, gli ebrei, i mormoni e i mussulmani.
Molti genitori si sono mobilitati per la salvaguardia dei loro bimbi. Infatti possono godere di uno splendido trattamento sottoforma di campeggio. Le regole da seguire sono semplicissime:
- divieto assoluto di parlare delle regole del Campo con gli altri clienti
- divieto assoluto di instaurare rapporti d’amicizia ( e il diritto alla parola? )
- divieto di avere contatti fisici con altri clienti
- consentite le strette di mano
- consentita una pacca sulla spalla vietate le carezze- proibiti internet e TV
- vietate Madonna, Britney Spears, Bach e Beethoven ( ah, ok marilyn manson lo posso ancora ascoltare )
- prioibiti e vestiti di Calvin Klein e di altre marche ( mai essere troppo chic )
- i ragazzi possono portare l'orologio, ma solo quello
- le ragazze possono indossare anche un orecchino a orecchio ( oddio e se ne ho di più? niente, si prega per il perdono )
- obbligo di dormire indossando una maglietta maniche lunghe ( ma niente pantaloni? )
- le ragazze devono indossare gonne sotto il ginocchio
- le ragazze devono radersi gambe e ascelle tutte le settimane ( O.o )
- obbligatoria la redazione di un diario
- il diario deve essere letto davanti agli altri clienti
- vietato chiudere le porte
- vietato stare in bagno per più di quindici minuti ( dai c'è chi soffre anche di eiaculazione precoce )
- obbligo di partecipare alle funzioni religiose
- obbligo di sottoporsi ad ispezioni quotidiane
- obbligo di fare la spia se altri non rispettano le regole
Queste sono le regole dell'associazione ''Love in Action'' ( ).
L'immagine sopra è il simbolo di Love in Action, una delle organizzazioni che propone di curare i gay. E' un triangolo rosso rovesciato ed è molto simile a quello che gli omosessuali dovevano indossare nei campi di concentramento nazisti.
Alcuni dei commenti: Con o senza l’ausilio della religione bisogna permettere agli omosessuali di avere delle cure. Sono persone anch’esse e non si possono discriminare: hanno il diritto come tutti di poter creare una famiglia e poter procreare. Condizione necessaria e sufficiente affinchè possano usufruire di questi diritti è proprio l’eterosessualità.
Nella “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali” è scritto, articolo 12 testuali parole senza omissione alcuna, “A partire dall’età maritale, l’uomo e la donna hanno diritto di sposarsi e di formare una famiglia, secondo le leggi nazionali che regolano l’esercizio di questo diritto.”
Quindi non discriminiamo nessuno e iniziamo a cercare delle cure.
Convenzione firmata nel 1950, e solo pochi anni prima ci fu il suffragio universale in cui anche le donne potevano votare. Quindi, se già le donne erano discriminate, che speranze potevano avere gli omossessuali?
Il problema risiede nel fatto che la gente porta ancora il paraocchi, quasi tutte le religioni vietano in contatto con lo stesso sesso ma pensiamo anche che queste scritture e pensieri risalgono a migliaia di anni fa, periodo in cui ce la passamo ancora molto male.
Insomma abbiamo superato le crociate, la caccia alle steghe capendo che era tutto un'illusione, l'inquisizione è finita e non giriamo più con i forconi in mano.
Ma c'è ancora chi dibatte sull'evoluzione, siamo stati creati così o ci siamo modificati con il tempo? La discriminazione è ovunque, la facciamo anche noi, parliamo di terroni, clandestini, barboni, neri ecc.. siamo tutti uomini. E per chi crede, Dio ci ha creati così.
Se esiste davvero un'entità superiore in grado di vedere e capire tutto, lasciamo a lui l'ardua sentenza. Noi non possiamo ritenerci in grado di discrimare persone come noi, non ne abbiamo le capacità e chi si rietiene tale da criticare il modo di vivere altrui deve ricordarsi che su questa terra nessuno ha dei super poteri, nessuno può essere ritenuto superiore per i vestiti che indossa o per il credo che professa.
Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II approva il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali,che opera una distinzione fra tendenza omosessuale e atti omosessuali.
La tendenza o inclinazione omosessuale, finché non si manifesta in atti, non è in sé peccato, anche se rimane un'inclinazione verso un comportamento intrinsecamente disordinato.
La Chiesa insegna che la persona con tendenze omosessuali rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che, sostenuta e illuminata dalla grazia di Dio,
gli consente di resistere alla tentazione del peccato e di essere padrona dei propri atti. La considerazione della persona omosessuale, infatti, non include soltanto l'orientamento sessuale:
«La persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, non può essere definita in modo adeguato con un riduttivo riferimento solo al suo orientamento sessuale. Qualsiasi persona che vive sulla faccia della terra ha problemi e difficoltà personali,
ma anche opportunità di crescita, risorse, talenti e doni propri».
La tendenza omosessuale è una tendenza ad agire in modo disordinato rispetto alle finalità del proprio corpo: si tratta di un disordine evidente fra il pensiero e la realtà e tradurre la tendenza omosessuale in atto omosessuale significa aggravare questa situazione di disordine. L'atto omosessuale, d'altra parte, è un atto contro natura e pertanto immorale, ed ogni attività immorale «impedisce la propria realizzazione e felicità perché è contraria alla sapienza creatrice di Dio. Quando respinge le dottrine erronee riguardanti l'omosessualità, la Chiesa non limita ma piuttosto difende la libertà e la dignità della persona, intese in modo realistico e autentico».
Secondo la Chiesa, l'uomo non deve confondere la felicità con il piacere momentaneo: il piacere, da solo, non soddisfa le esigenze più profonde della persona perché c'è in ogni uomo il bisogno d'integrare e coordinare le passioni con la volontà, la volontà con la ragione e la ragione con la verità.
Il "piacere" è propriamente la quiete che si ha nel raggiungere e possedere l'obiettivo del proprio desiderio. Quando l'obbiettivo del proprio desiderio, d'altra parte, è inadeguato - in quanto non naturale e non conforme alla giustizia - il possesso è imperfetto rispetto alle aspettative per colpa dell'inadeguatezza della cosa posseduta nei confronti delle esigenze più profonde della persona, il piacere momentaneo viene frustrato, perché l'uomo si sente insoddisfatto e diviso, contemporaneamente schiavo del male fatto e deluso dal piacere ottenuto: il movimento del desiderio non cessa ma diventa ossessivo e non si ha il vero piacere che è la quiete di tutte le facoltà dell'uomo nel bene amato.
Di conseguenza, la Chiesa cattolica mostra un duplice atteggiamento verso il fenomeno dell'omosessualità: insegna, infatti, che mentre gli omosessuali «devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza», l'omosessualità non può e non deve essere tutelata e promossa come un valore, non può e non deve essere equiparata al comportamento sessuale ordinato e naturale che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli.
R: R: R: R: R: R: troppo facile
Io ho solamente risposto ad una ragazzina di 16 anni che si trova in difficoltà, non facciamone un caso internazionale! Come ho già detto ognuno poi è libero di fare quello che vuole, queste cose non le devi certo dire a me!
R: R: R: R: R: R: R: troppo facile
> Io ho solamente risposto ad una ragazzina di 16 anni che si trova in difficoltà, non facciamone un caso internazionale! Come ho già detto ognuno poi è libero di fare quello che vuole, queste cose non le devi certo dire a me!
...basta che anche tu smetta di affermare cose scientificamente false come la storia che l'omosessualità sarebbe una malattia che si prende e da cui si può guarire perché tutto è incominciato da questo...
R: R: R: R: R: R: R: R: troppo facile
Ho mai pronunciato le parole malattia e cura?
R: R: R: R: troppo facile
Che fai copi le risposte? Che miseria!
R: R: R: R: R: troppo facile
E’ stata una mia amica a parlarmi di lui. Dice di aver letto un articolo sul giornale locale che annunciava una specie di convegno che questo "illustre psicologo" avrebbe tenuto nella mia provincia. Alla modica cifra di 95 euro. Tema? “Come si può guarire dall’omosessualità”. Convegno fra l’altro appoggiato e sostenuto dalla diocesi di Brescia, e da qui non sarà molto difficile capire la linea di pensiero che costui intende seguire. Eppure, curioso come una faina, sono andato ad interrogare Google su chi fosse in realtà questo curioso ometto, tale Joseph Nicolosi (che dalla sua condivide pure il nome del papa) e su cosa di realmente interessante ha da dire. Trovando ancora una volta solo sabbia…
Che cos’è l’omosessualità?
L'omosessualità è un sintomo di un problema emotivo e rappresenta bisogni emotivi insoddisfatti dall'infanzia, specialmente nella relazione con il genitore dello stesso sesso. E’ il senso di genere che determina l'orientamento sessuale; in altre parole, quando un ragazzo si sente sicuro della sua mascolinità, è naturalmente attratto dalle femmine. L'omosessuale è invece la persona che è carente o mancante nel senso di genere, e che perciò cerca un rimedio attraverso altre persone. Gli omosessuali tendono invece a sostenere la filosofia che gay si nasce, ma nessuno studio scientifico ha dimostrato questa cosa. (Così come non hanno dimostrato l’esistenza di Dio o la resurrezione di Gesù, che pure molti cattolici –giusto che ce l’ho sempre con loro- ritengono vera a prescindere da eventuali avallamenti scientifici).
L'omosessualità è "normale"? E cosa è "normale"?
La popolazione omosessuale è circa il 2 %, perciò anche solo statisticamente non può essere considerata "normale". (Tesi per la quale anche i “rossi di capelli” o “quelli con le lentigini” sono statisticamente anormali. E, ora non vorrei puntualizzare, ma mi sa che il 2% è al più la percentuale dei soli dichiarati…o sbaglio?) Oltre a questo, non è nemmeno normale in termini di “natural design”: se analizziamo la funzione del corpo umano... (che se, vivaddio, è quella di avere figli mi sa che allora dovrebbe essere rivisto anche il ruolo sociale dei sacerdoti, loro sì indiscutibilmente rivolti “contronatura”) risulta evidente che l’omosessualità è un sintomo di un qualche disordine. Perché tutti conosciamo l'anatomia di due uomini e i corpi di due uomini, o due donne, non sono compatibili. (un puzzle forzato, insomma?)
Qual è la differenza tra "gay" e "omosessuale"?
Gli attivisti gay vorrebbero che noi credessimo che tutti gli omosessuali sono gay. In realtà la parola "gay" indica una identità socio-politica. Omosessuale, invece, è semplicemente una descrizione di un problema psicologico, di un orientamento sessuale. (cioè, un attimo, questa mi mancava. Uno è gay se è dichiarato mentre resta omosessuale se lo è ma non lo dice? E la differenza dove sta? Che basta tenerlo nascosto per non essere gay “per davvero”?!)
Il movimento gay è un movimento per i diritti umani?
Da un certo punto di vista lo è, è un movimento per i diritti umani, o per i diritti civili, perché tutte le persone, non importa quale sia il loro orientamento sessuale, devono godere dei loro diritti civili. Ma noi crediamo che molti attivisti gay hanno usato la questione dei diritti civili o delle libertà civili come un modo per opprimere persone che stanno cercando di cambiare, persone che stanno cercando di uscire dall'omosessualità. (Certo.. e allora chiunque si batte contro il razzismo è “condannabile” perché lede il diritto di chi, come Micheal Jackson, vorrebbe decidere di diventare bianco?! Ma questo che si è fumato?)
Tutti sanno che gli omosessuali soffrono molto. La causa di questa sofferenza è l'omosessualità o l'omofobia sociale?
Moltissimi studi mostrano che gli omosessuali sono più infelici, depressi, predisposti a tentativi di suicidio, hanno relazioni povere, sono incapaci di sostenere relazioni a lungo termine, hanno comportamenti autolesionistici e disadattati. E non si può semplicemente dire che tutto ciò sia causato dall'omofobia della società. (Ok… ma a questo punto risulterebbe che se uno “sceglie” di essere omosessuale, lo fa perché vuole soffire un po’!?. C’è qualcosa che non mi torna. Mi sa che nemmeno il suo puzzle perfetto è la soluzione…)
Perciò…Il cambiamento è possible?
Il cambiamento è davvero possibile. Esistono molti ex-omosessuali sposati con bambini, che hanno riconosciuto onestamente i loro disordini emotivi e ora sono soddisfatti in maniera sana, e il loro desiderio omosessuale è diminuito. (Si vabbè… salvo poi incontrare di notte il primo gay disperato disposto a metterglielo in bocca.)
E quali sono le basi teoriche della terapia riparativa?
Noi crediamo che l’omosessualità non sia la malattia, ma un semplice sintomo. (Ma questo parla in terza persona come il mago Otelma?) Così l’attrazione omosessuale è solo l’espressione di un problema emotivo più radicato, persone che cercano certezze e identità. (Infatti.. c’è chi si tinge i capelli, chi se li taglia… e chi decide di tagliarsi qualcosaltro…?). L’omossesualità è un modo per soddisfare determinati bisogni attraverso il sesso. L'esperienza sessuale è come una droga. E’ rilassante, é anestetizzante ed é un "rimedio rapido". Ciò può rendere molto difficile lasciare l'omosessualità.(Ah beh certo.. l’omosessuale cerca il sesso. Mentre invece tutti gli eterosessuali vivono di pane amore e fantasia…)
Aspetto curioso di tutto ciò? La sua filosofia, giusto per non dire nulla di realmente innovativo, cavalca l’onda per la quale i gay, oops scusate, gli omosessuali non possono avere storie durature perché non hanno la funzione di fare figli che è invece la ragione base del perdurare delle coppie etero. (Relazioni durature che ormai sono palesemente smentite dalla realtà). E ancora più curioso è leggere le interivste dei pazienti “curati” da questo illustre professore. “Fino a qualche mese prima di sposare la mia attuale moglie non ero per nulla attratto sessualmente da lei. Poi ho iniziato a pensare che fra poco mi sarei sposato e così ho cominciato a vedere la mia fidanzata in un altro modo. Sono convinto che in realtà siamo tutti eterosessuali perciò incoraggio gli uomini a sposarsi, e basta essere un minimo disciplinati per onorare l’impegno assunto.” (Ma è evidente solo a me che questo presunto ex-gay ha praticamente dichiarato che si sta solo impegnando a non andare con altri uomini?! E che è palesemente rimasto gay esattamente quanto prima?). Ma, giusto perché le cazzate viaggiano sempre in coppia, l’intervista prosegue chiedendo al “gay rinsavito” cosa ne pensasse la moglie in proposito. E questa è la risposta: “Io l'ho detto a mia moglie prima di sposarci. E 'stata una ventata di ossigeno per lei, avere qualcuno che non la desiderasse solo sessualmente e che l'avrebbe amata anche come un amico. Credo che questo sia stato il punto di forza del nostro matrimonio.” (Già quale donna non desidererebbe accanto un uomo che non la desidera sessualmente? Uno che la sposa per il cervello e non per..la patatina. Ma ci credono davvero?).
Quindi, gay ti tutto il mondo, la vostra cura è più facile del previsto. E funziona come con la cioccolata. E’ sufficiente autoconvincerti che una cosa non ti piaccia per davvero e riuscire ad importi di non cedere alla debolezza. E, ad avallare la tesi non resta che l’ultima domanda all’ex gay che ha ritrovato la luce, ossia chiedergli se a questo punto sarebbe pronto a dire di non essere più omosessuale. “No, non lo direi. Ma i sentimenti sono un’altra cosa. All'inizio é stato come indossare una felpa che aveva una grande "O" sul davanti. Era ciò che ero: la felpa diceva "Omosessuale". Adesso é più o meno come avere un biglietto da visita, piuttosto consumato e spiegazzato, infilato nel taschino della mia camicia.” Tradotto: sto qui è proprio “guarito”, mio caro Nicolosi. Me lo ha confermato Babbo Natale quando è venuto a trovarmi in groppa all’unicorno…
R: R: R: R: R: R: troppo facile
Su una cosa concordo: la relazione con i genitori (aggiungerei tutti gli adulti che si sono frequentati da piccoli). Gli omosessuali che conosco hanno tutti avuto problemi con i genitori (il padre voleva un maschio, per esempio): dipende dalla sensibilità del bambino, uno magari soffre più di un altro. Sarebbe compito proprio degli adulti capire e cercare di aiutare l'individuo a sviluppare la propria personalità.
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> Ho mai pronunciato le parole malattia e cura?
No, ma dire che "gli psicologi del giorno d'oggi propagandano l'omosessualità come una cosa innata forse perchè riescono a spillare più facilmente i soldi alla gente" "sei nata donna ed è giusto che impari a vederti come tale e a vivere pienamente la tua femminilità" "L'omosessualità è una conseguenza dell'ambiente in cui sei cresciuta, delle persone che ti sono state accanto" "Quella che si nasce omosessuali è la più grande bufala di questi ultimi anni e quelli che l'hanno messa in giro è perchè ci guadagnano non certo perchè hanno a cuore le persone" eccetera, a meno che parliamo lingue diverse significa che l'omosessualità è un "male" che si acquisisce e da cui bisogna "liberarsi"; i finti perbenisti come te sono quelli più pericolosi: non aggrediscono le coppie omosessuali di notte armati di coltello in numero almeno 4 volte superiore, ma insinuano negli altri e negli stessi omosessuali il dubbio che tale condizione sia un problema da risolvere perché altrimenti non si riesce a vivere la propria vita sia in rapporto con sé stessi sia in rapporto con gli altri, invece che una condizione del tutto normale come l'essere mancini.
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A me non sembra di aver parlato così male come vuoi far passare tu. Non sono nè una perbenista, nè voglio convincere nessuno di niente. Alla fine sono sempre per il vivi e lascia vivere, ci mancherebbe. Siamo in democrazia, no, ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero.