I metodi naturali possono essere diversi e i principali sono:
Metodo BillingsConosciuto anche come metodo del muco cervicale si basa sull'osservazione e interpretazione del muco prodotto dalle ghiandole del collo dell'utero la cui consistenza e l'aspetto variano nell'arco di ciascun ciclo mestruale.
Il metodo, che è piuttosto impegnativo,
prevede l'accurata osservazione del muco cervicale, più volte al giorno, con l'aiuto di rigorose regole standardizzate, e la costruzione di un grafico che consenta di individuare, ogni mese, l'ovulazione e il relativo periodo di fertilità.
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ll metodo di Ogino-KnausAll'inizio degli anni '20 del secolo scorso, il ginecologo giapponese K.Ogino e il ginecologo austriaco H. Knaus scoprirono, in modo indipendente, che la donna non è feconda per tutta la durata del ciclo mestruale, ma solo nei giorni adiacenti al momento dell'ovulazione, che teoricamente avviene intorno alla metà del ciclo. Il cosiddetto metodo del calendario, significò, per l'epoca, una rivoluzione nel campo del controllo della fertilità, oltre che per l'
individuazione dei giorni fertili per le coppie alla ricerca di una gravidanza. Secondo questo metodo, occorre evitare di avere rapporti sessuali non protetti nella fase centrale del ciclo (dal nono al sedicesimo giorno) per non rischiare una gravidanza indesiderata. Questo metodo è poco sicuro, inadatto a donne con ciclo irregolare e attualmente considerato obsoleto come mezzo contraccettivo.
Il metodo sinto-termico Utilizza tre indicatori per rilevare il periodo fertile. Si basa, infatti, sull'osservazione contemporanea delle variazioni

cicliche di:
temperatura basale, muco cervicale e cervice uterina. I dati rilevati giornalmente, vanno raccolti e registrati su una scheda riassuntiva. Dopo tre giorni di temperatura alta, si considera terminato il periodo fertile. Sebbene questo metodo sia un po' più complicato, la sua efficacia è lievemente maggiore rispetto ai singoli metodi naturali.
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Il metodo del rilievo del picco dell'LH Sfrutta piccoli dispositivi computerizzati presenti attualmente in commercio (si comprano in farmacia) che si basano sul test dell'urina e sono utili per rilevare l'ormone luteinizzante (LH) prodotto dall'ipofisi (talvolta anche altri ormoni), immediatamente prima del picco ovulatorio.
Il test va eseguito al mattino, appena sveglie. Sulla base del risultato, il computer segnala con colori differenti, se il giorno è fecondo (rosso), non sicuro (giallo) o infecondo (verde). È un metodo piuttosto accurato e mirato, che consente di minimizzare il numero di giorni di astinenza nell'arco di ogni ciclo. È controindicato però nelle donne il cui ciclo sia irregolare, puerpere in allattamento, donne sotto trattamento ormonale, donne con malattie epatiche e renali, donne in menopausa.
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Il metodo della temperatura basaleLa temperatura corporea della donna in età fertile varia di 2-6 decimi di grado centigrado a seconda della fase del ciclo: in genere
è più bassa durante la prima fase (follicolare) del ciclo e più alta durante la seconda fase (luteinica) Questo metodo ha una notevole sicurezza, ma limita molto la vita sessuale della coppia.
IN GENERALE I METODI NATURALI NON SONO ADATTI ALLE GIOVANISSIME. Richiedono infatti un ciclo regolare, una buona conoscenza del proprio corpo, un rapporto stabile, la capacità di sapersi trattenere nei giorni “no”: caratteristiche che difficilmente si riscontrano in donne molto giovani, con un corpo in fase di crescita e ancora alla ricerca del partner giusto.
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