Edilizia: più di una scuola su tre è ancora a rischio

Di Tommaso Caldarelli.

Il rapporto 2013 di Legambiente presenta dati sostanzialmente invariati rispetto al 2012

Edilizia scolastica ancora sotto la lente di ingrandimento: dopo il caso del ragazzo morto in una scuola di Lecce torna di attualità lo stato infrastrutturale degli edifici scolastici italiani. E il rapporto 2013 di Legambiente, Ecosistema Scuola, che ogni anno fotografa la situazione statica ed infrastrutturale degli edifici scolastici italiani, torna al centro della discussione per un motivo estremamente semplice: la situazione non sembra affatto migliorata rispetto al 2012.

EDILIZIA SCOLASTICA, LE NEWS

QUALCHE PROGRESSO - Questo, scrive Legambiente, nonostante qualche segnale positivo negli ultimi tempi sia arrivato, dal decreto del Fare e da quello Istruzione del governo Letta che stanziano "complessivamente 1,3 miliardi di euro di cui 40 milioni di fondi statali sono finalizzati alla sottoscrizione di mutui trentennali" per la messa in sicurezza delle scuole, elemento che viene definito "altamente positivo". Il quadro dell'edilizia scolastica italiana rimane però abbastanza tetro, e, come dicevamo, poco cambia rispetto ai dati del 2012.

CLASSI POLLAIO, GLI STUDENTI NON SONO AL SICURO

ANCORA TANTI PROBLEMI - Scrive infatti Legambiente:

Rimangono infatti, costanti alcuni indicatori che evidenziano una situazione di emergenza: la necessità di interventi di manutenzione urgenti per circa il 37% degli edifici, la presenza del 38,4% di edifici in aree a rischio sismico a fronte di solo l’8,8% di scuole costruite secondo criteri antisismici

Insomma più di un terzo delle scuole italiane ha bisogno di interventi urgenti di manutenzione e quasi il 40% degli edifici è costruito in zone ad elevato rischio sismico. Un dato che, come dicevamo, ed insieme ad altri, non muta di una virgola rispetto al 2013.

Questi sono i dati 2012: rimane invariato infatti il numero di scuole che dispongono del certificato di prevenzione incendi o il numero di scale di sicurezza, così come gli edifici che hanno effettuato il collaudo statico. Insomma, qualche segno di miglioramento ma ancora tanto lavoro da fare. E la Rete degli Studenti Medi incalza il governo: "Le nostre scuole sono e continuano ad essere dei luoghi tutt'altro che sicuri. Esprimiamo la nostra solidarietà alla famiglia, agli amici e ai compagni del giovane Andrea, vittima della scarsa sicurezza delle nostre scuole".