Analista finanziario

Di Marta Ferrucci.

Siete laureati in economia e commercio ma non sapete quali sono i possibili sbocchi che vi offre la vostra laurea? Qui ve ne proponiamo alcuni

è una creazione di redazione

Analista finanziario: l'analista finanziario studia e analizza il bilancio dell'azienda per stabilire lo stato di salute, definirne la struttura, la redditività e valutare le prospettive economiche dell'impresa stessa. L'A.F. e ' dunque l'esperto che indirizza l'impresa per la pianificazione delle attività finanziarie. Per queste finalità l'Analista Finanziario deve raccogliere il maggior numero di informazioni e valutare correttamente i valori mobiliari, soprattutto azioni, ma anche obbligazioni e altri titoli il cui valore è in qualche modo collegato all'attività d'impresa. Questa professione si é sviluppata grazie alla costante crescita economica del nostro Paese la quale ha richiesto un adeguamento dei sistemi finanziari come mezzo di supporto indispensabile allo sviluppo.
Oggi, l'elevata sofisticazione raggiunta dal settore pone gli operatori finanziari di fronte a richieste sempre più complesse ed a scelte da effettuarsi in tempi brevissimi. Inoltre, il risparmiatore ha acquisito, consapevolezza e richiede trasparenti e rigorose informazioni, e il settore finanziario deve offrire, appunto, comprensibilità e accessibilità precedentemente ignorate. In tal senso l'analisi finanziaria, in quanto sintesi di un processo valutativo complesso, si pone come elemento di chiarezza e come supporto alle decisioni di carattere finanziario.

Requisiti: la preparazione di base richiesta fa riferimento a discipline di carattere economico, giuridico e finanziario relative all'attività creditizia ed alla disciplina specifica di analisi finanziaria, di cui esiste anche la docenza universitaria nelle facoltà di Economia e Commercio. Ulteriori competenze richieste si riferiscono a conoscenze di carattere ragionieristico, di politica monetaria, di marketing, di organizzazione e di tecnica aziendale. I titoli di studio più idonei sono quindi ad orientamento economico, a partire dal diploma di ragioneria fino alla laurea in Economia e Commercio.
Corsi di specializzazione sono stati attivati presso l'Università Cattolica e l'Università Bocconi di Milano, alla L.U.I.S.S. di Roma e presso centri di formazione manageriale come l'Ipsoa ed altri.

Come si accede alla professione: in Italia la via consuetudinaria per accedere alla professione è quella di lavorare presso società di certificazione e di revisione di bilancio, organismi di tipo finanziario, banche (uffici studi, uffici fidi e titoli), società finanziarie, fondi di investimento e presso agenti di cambio.

Prospettive di carriera: le prospettive di carriera dipendono dalle aziende in cui l'A.F. è inserito e dalle capacità del singolo individuo. Si entra nelle aziende in qualità di collaboratore generico di un'analista, poi si accede alla qualifica di analista junior, successivamente di senior ed infine di analista-manager. Il lavoro autonomo si può considerare come un punto di arrivo; questo si può verificare solamente quando si sia fatta esperienza presso grandi organizzazioni finanziarie

Ulteriori informazioni: AIAF, via San Vittore al Teatro, 1 Milano - Tel. 02/874936 SDA - Università Bocconi, Milano.