Il decreto sul diritto allo studio

Di Mattia Pazienti.

Breve spiegazione del Dpcm sul diritto allo studio universitario

è una creazione di Gabriele Carchella

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) intitolato "Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari", sono state introdotte molte novità in tema di diritto allo studio, tenendo anche conto della riforma degli studi universitari (attuata attraverso il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n.509).

COS'E' IL DPCM
Nel provvedimento sono disciplinati i "servizi e gli interventi non destinati alla generalità degli studenti", in altre parole le borse di studio, i prestiti d'onore, gli alloggi e i contributi per la mobilità internazionale degli studenti italiani (progetto Erasmus e simili) che le regioni e le province autonome concedono agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, oltre alle borse di studio concesse dalle stesse università (per alleggerire il compito dei nostri lettori, d'ora in avanti chiameremo sinteticamente tutti questi servizi benefici).

NON SOLO PER L'UNIVERSITA'
Il decreto estende l'applicazione degli interventi per il diritto allo studio anche agli istituti superiori non universitari che rilasciano titoli aventi valore legale: l'Accademia di belle arti, l'Accademia nazionale d'arte drammatica, gli Istituti superiori per le industrie artistiche e gli Istituti superiori musicali e coreutici.

VIGENZA E VALIDITA'
Il decreto è entrato in vigore a partire dall'anno accademico 2001/2002 e disciplinerà il diritto allo studio per i prossimi tre anni. Prima di cominciare l'esposizione dei contenuti del provvedimento occorre fare un'importante precisazione: le sue norme valgono soltanto per coloro che si sono iscritti ai corsi di studio dopo l'attuazione del decreto ministeriale 3 novembre, n.509, cioè per gli studenti interessati dalla riforma universitaria (eccezion fatta per gli studenti portatori di handicap).

Per tutti gli altri la situazione rimane immutata, ossia continuano a valere le norme del precedente decreto del 30 aprile 1997, ugualmente intitolato "Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari".