La Domus Romana, storia e struttura

Di Francesca Ferrandi.

Alla scoperta della storia e della struttura della Domus, l'antica abitazione romana destinata alle famiglie patrizie

DOMUS ROMANA, LA STORIA – Sviluppatasi durante il periodo di splendore dell’antica Roma, la Domus è una delle tipologie di abitazione romana, di cui ancora oggi possiamo ammirare meravigliosi resti. Destinate alle ricche famiglie patrizie, le Domus erano singole case private, in genere di un piano e si contrapponevano alle Insulae, le fatiscenti e poco confortevoli palazzine riservate alle classi povere della società e destinate alla coabitazione di un cospicuo numero di famiglie plebee.
Da quelle situate a Roma, come la Domus Flavia e la Domus Agustana, a quelle che si sono conservate nel resto d’Italia, ad esempio la Domus dell’Ortaglia a Brescia, le Domus romane possono essere classificate tra i resti di epoca romana più belli a noi giunti. Ne vuoi scoprire alcune? Sfoglia la nostra gallery!

STRUTTURA DELLA DOMUS ROMANA – Come era strutturata la Domus romana? Osservando le foto presenti nella nostra gallery vi sarete di certo accorti che queste abitazioni hanno tra di loro più di un tratto in comune. Questo è dovuto al fatto che le Domus romane venivano costruite seguendo, a linee generali, uno schema comune.
Realizzate in mattoni o calcestruzzo, le Domus contavano due accessi: un’entrata esterna, l’ostium, che si affacciava sulla strada e che, tramite un corridoio denominato vestibulum, portava ad un cortile dotato di lucernario, e l’atrium, l’ingresso principale della Domus, situato proprio in questo cortile. L’uscita posteriore era invece denominata porticum.
Le stanze della Domus erano illuminate dalla luce solare che filtrava attraverso un vano nel soffitto spiovente verso l’interno, il compulvium; da questa apertura scendeva anche l’acqua piovana che veniva raccolta in una cisterna rettangolare, l’impulvium, situata al centro dello spazio sottostante.

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DOMUS ROMANA, RICERCA – Dall’atrium, spesso di forma rettangolare, si poteva quindi accedere alle diverse stanze della Domus romana: la più importante era il tablinum, una sala in cui il padrone di casa era solito ricevere visitatori, clienti, amici. Oltre allo studio e alla bibliotheca del signore, quest’ala comprendeva il solarium e, soprattutto, l’oecus, un’ampia sala destinata ai banchetti delle occasioni solenni. Arredato con immagini degli antenati ed oggetti di lusso, il tablinum era il nucleo della Domus.
Intorno all’atrium erano inoltre disposte le camere da letto, i cubicola, mentre accanto al tablinum si apriva il triclinium, la sala da pranzo dove la famiglia era solita bere e mangiare sdraiata sui letti, e il larario, la stanza dedicata alla preghiera e al culto degli dèi.

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